Colonia: cortei contrapposti dopo le violenze di Capodanno

Ultra-destra e anti-razzisti in piazza. Scontri con la polizia. Merkel: «Espulsione per i colpevoli». Foto.

09 Gennaio 2016

Giornata di alta tensione a Colonia il 9 gennaio dopo le aggressioni contro le donne avvenute la notte di Capodanno.
Nella città tedesca sono andate in scena due manifestazioni contrapposte: da una parte i militanti del movimento anti-islamico Pegida e del partito di estrema destra Pro Koehln, dall'altra le organizzazioni anti-razziste. 
SOSPESO IL CORTEO DI PEGIDA. Il corteo di Pegida è stato poi sospeso dalla polizia per evitare escalation di violenze dopo un lancio di petardi e bottiglie contro le forze dell'ordine. In azione anche automezzi blindati con cannoni ad acqua. Tra i manifestanti è apparsa subito evidente la presenza degli hooligans, che si sono impossessati della testa del corteo prima che venisse fermato. 
QUATTRO FERITI NEGLI SCONTRI. Non è affatto inconsueto, in Germania, che due manifestazioni contrapposte vengano autorizzate sullo stesso luogo. Fa parte delle regole democratiche. Ma mentre quella della lega contro le destre si è svolta pacificamente, quella di Pegida è sfociata in scontri con la polizia e impiego di idranti, che ne hanno decretato la fine anticipata. Bilancio finale: quattro feriti (un giornalista e tre poliziotti) e diversi fermi. 
FLASH MOB FEMMINISTA. In precedenza un flash mob era stato organizzato da gruppi di femministe sulla scalinata del duomo di Colonia, vicino alla stazione centrale. Una manifestazione pacifica, ma con uno slogan drammatico: «Nessuna tolleranza per la violenza alle donne».
LE DENUNCE SALGONO A 379. Intanto il numero delle denunce per le aggressioni e molestie nella notte di Capodanno è cresciuto drasticamente a 379. Nel 40% dei casi gli investigatori indagano per aggressioni di natura sessuale. Le indagini sono rivolte nella maggior parte dei casi verso persone di origine nordafricana. Il capo della polizia di Colonia si è dimesso, travolto dalle polemiche esplose per la carenza di sicurezza. 
MERKEL: «ESPULSI I COLPEVOLI». La cancelliera Angela Merkel ha assicurato che «la piena verità sarà messa sul tavolo senza sconti» e ha parlato di «azioni criminali disgustose», i cui responsabili (tra cui molti richiedenti asilo) saranno espulsi dal Paese. La proposta di «togliere il diritto d'asilo ai profughi che dovessero macchiarsi di reati» permetterebbe infatti di accelerare le espulsioni per i colpevoli. 
Un giro di vite severo dopo le critiche al governo tedesco per le ripetute aperture all'accoglienza dei migranti. E una misura con la quale Merkel spera di recuperare una fiducia che vacilla dopo le aggressioni di Capodanno.

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