Duncan Jones, il figlio di Bowie, rompe il silenzio con una lettera sul padre

Dopo sei giorni di lutto, Jones ha ritwittato un messaggio scritto da un dottore esperto di cure palliative. «Grazie per aver dato ai malati terminali una speranza».

18 Gennaio 2016

Con il figlio Duncan Jones nel 2009.

Con il figlio Duncan Jones nel 2009.

Il figlio di David Bowie, il regista Duncan Jones (nato Zowie), ha rotto il silenzio su Twitter dopo la morte del padre, condividendo una lettera scritta dal dottor Mark Taubert, esperto in cure palliative.
Duncan Jones ha ritwittato il link di un post dell'associazione Marie Curie, che riportava alla lettera del dottor. Taubert.

 

  • Il post ritwittato da Duncan Jones, dopo quasi una settimana di silenzio sui social.

 

«Caro David», inizia la lettera, «non ditemi che è vero. Mentre realizzo la tua scomparsa, in questi grigi giorni di gennaio, molti di noi hanno ripreso il loro lavoro ordinario. All'inizio della settimana ho avuto una discussione con una paziente, arrivata anche lei alla fine della vita. Abbiamo parlato della tua morte e della tua musica, toccando argomenti che non è facile toccare con i malati terminali».
Parlando del suo ultimo album, Blackstar, il dottore ringrazia Bowie scrivendo che «Sono un medico esperto di cure palliative, e quello che hai fatto negli ultimi momenti di vita ha un effetto profondo su di me e su tante persone che lavorano con me. Il tuo album è disseminato di riferimenti, indizi e allusioni. Come sempre, non è facile da interpretare, ma forse questo non è il punto».
«QUALCUNO TI TENEVA LA MANO?». La lettera aperta si conclude con la spiegazione di come la morte dell'artista britannico abbia aiutato la sua paziente a riflettere sui suoi, ormai prossimi, ultimi istanti: «Entrambi ci siamo chiesti chi era al tuo fianco in quel momento, e se qualcuno ti stesse tenendo la mano».
L'ultimo album di Bowie è stato pubblicato due giorni prima della morte del cantante, e alcune canzoni, in particolare Lazarus, sono ricche di riferimenti al tema della morte, che il Duca Bianco sapeva essere vicina.

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