Fatti di Colonia, la strumentalizzazione xenofoba

Solo tre profughi tra i responsabili delle violenze. E ora Salvini, Meloni & Co?

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15 Febbraio 2016

Un cartello con la scritta «No alla violenza contro le donne» durante una manifestazione a Colonia.

(© Ansa) Un cartello con la scritta «No alla violenza contro le donne» durante una manifestazione a Colonia.

Dei 59 immigrati sospettati di avere preso parte la notte di San Silvestro alle aggressioni nei confronti delle donne a Colonia, solo tre sono arrivati in Germania con la recente ondata migratoria.
Si tratta di due migranti siriani e un iracheno. Gli altri sospettati, 13 dei quali arrestati, provengono dal Nord Africa, da Marocco, Algeria e Tunisia e sono in Germania da diversi anni.
IL 60% DELLE DENUNCE PER FURTO. Anche sul numero di denunce è stata fatta chiarezza: il totale è di 1.054, di cui 454 riguardano aggressioni o molestie sessuali e 600 furti in prevalenza di di portafogli e smartphone.
A fare emergere la verità, dopo 300 interrogatori e 590 ore di video, è stato il procuratore della città Ulrich Bremer intervistato dalla Welt.
A dire il vero, già a ridosso dei fatti poteva sorgere qualche dubbio: la maggior parte delle testimonianze raccolte, infatti, erano anonime e i numeri fatti trapelare dalla polizia tedesca (storicamente vicina alla destra) ballerini e contradittori.
CHI CI HA GUADAGNATO? Eppure a qualcuno quella ricostruzione di violenza «islamica», con tanto di stupri di massa delle «nostre donne» (copyright Bruno Vespa) e commandos organizzati ha fatto comodo. Soprattutto per attaccare le politiche d'accoglienza del governo Merkel.
In Europa in prima battuta dove la Slovacchia non si è fatta scappare l'occasione di proporre di chiudere le frontiere. Con il capo del governo Robert Fico ad attaccare: «Basta profughi musulmani, non vogliamo che accada anche in Slovacchia qualcosa di simile a quel che è successo in Germania».
L'Italia non poteva essere da meno.
SALVINI LANCIA L'ALLARME. Naturalmente a guidare gli xenofobi de noantri il leader della Lega Matteo Salvini che ha invitato a seguire l'illuminato esempio di Fico: «Aggressioni Colonia, denunce da altre città. Slovacchia: Non accoglieremo più profughi musulmani. E qui Renzi accoglie: questo è pericoloso!».
I suoi ci sono andati giù ancora più pesanti, con toni alla Tarantino.
«SFAMERÒ COL PIOMBO LE LURIDE VOGLIE». «Sfamerò con il piombo le vostre luride voglie», ha scritto su Facebook Giacomo Moscarola, consigliere padano di Biella. Aggiungendo: «Avviso ai naviganti. Dopo i casi di stupri di massa ad opera dei soliti noti... Sappiate bene tutti che in caso succeda qualcosa del genere alle persone che mi sono care, non aspetteró né la giustizia dello Stato né la giustizia divina!».
E poteva essere da meno Giorgia Meloni?
MELONI NUOVA FALLACI. «Ecco l’Europa allo sbando in balia degli immigrati. A Colonia, in Germania, la notte di Capodanno un migliaio di ‘arabi e nordafricani’ si è radunato in piazza e ha aggredito, molestato e violentato decine di donne. Tutto normale per i sacerdoti del buonismo e dell’accoglienza?», ha tuonato da novella Oriana Fallaci la leader di Fratelli d'Italia. «Di questa integrazione non sappiamo cosa farcene. Questi animali vanno rispediti a casa loro, non c’è posto per la loro ‘cultura’ in Italia e in Europa».
L'INVASIONE NON È UN DIRITTO. Insomma: «Ora basta! L’immigrazione (e l’invasione) non è un diritto. Non c’è posto in Europa per chi non rispetta le nostre leggi e la nostra cultura e soprattutto per chi non rispetta la libertà e la dignità delle donne».
Meloni al solito finge di ignorare il fatto che a non rispettare la libertà e la dignità delle donne sono soprattutto mariti e parner. Nel 2014, infatti, il 62,7% degli stupri è stato commesso dal compagno o dall'ex e cioè in famiglia.
GASPARRI ATTACCA RENZI E MERKEL. A ruota ha detto la sua pure il forzista Maurizio Gasparri che senza essere assalito da alcun umano dubbio aveva già chiaro chi fossero i veri responsabili dei fatti del 31 dicembre.
«Ora la colpa di quanto avvenuto a Colonia viene scaricata soltanto sulla polizia locale», dichiarava il senatore, «che certamente avrà sbagliato nel sottovalutare la drammatica situazione e anche nell’indurre coloro che denunciavano a minimizzare la portata dei fatti. Ma la colpa di Colonia e di quanto è avvenuto in altre città tedesche ed europee è tutta della Merkel e di Renzi».
«LA GENTE NEFASTA...». «Sono loro», continuava Gasparri, «che hanno aperto le porte a profughi e clandestini e, soprattutto, a falsi profughi. È la Merkel che ha fatto una politica demagogica che sta mettendo in ginocchio la Germania. È Renzi che trasporta ormai da anni clandestini, abusando delle navi militari. I clandestini portati in Italia poi si spargono in tutta Europa. Quindi benissimo le inchieste sugli errori della polizia di Colonia. Ma per risolvere il problema bisogna mandare a casa gente nefasta, come la Merkel e Renzi, che sta stravolgendo l’Europa, preferendo gli stranieri ai cittadini del nostro continente destinati a subire stupri, violenze e sopraffazioni».

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