Fertilità, disinformati sei italiani su 10

Le indagini del Censis e del ministero della Salute: il 49,7% degli intervistati non ha mai fatto una visita andrologica o ginecologica.

22 Settembre 2016

Fertilità, in Italia nel 2015 sono nati oltre 16 mila bambini in meno rispetto al 2014.

Fertilità, in Italia nel 2015 sono nati oltre 16 mila bambini in meno rispetto al 2014.

Di fertilità hanno sentito parlare, ma non abbastanza. E sulle malattie sessualmente trasmesse non hanno le idee chiare.
Ben sei italiani su 10 sono disinformati sui temi legati alla salute riproduttiva. Lo dicono due indagini statistiche, una del ministero della Salute e l'altra del Censis, presentate in occasione del Fertility Day.
STILI DI VITA DANNOSI. Dall'indagine del ministero è emerso come ancora siano presenti dannosi stili di vita legati a fumo, alcol e cattiva alimentazione. La conoscenza delle malattie sessualmente trasmissibili, dall'epatite alla gonorrea, è inoltre ancora insufficiente.
Ma il dato più allarmante riguarda la prevenzione.
Il 49,7% degli intervistati ha dichiarato di non aver mai fatto una visita andrologica o ginecologica per valutare la propria salute riproduttiva. E mentre in Italia nel 2015 sono nati oltre 16 mila bambini in meno rispetto al 2014, l'età media con cui le donne affrontano il primo parto è arrivata a toccare i 30,7 anni.
SCARSA CONOSCENZA ANCHE TRA I LAUREATI. Il Censis ha invece documentato che sei italiani su dieci si giudicano poco o per nulla informati sul tema della salute riproduttiva. La disinformazione sui problemi legati alla fertilità è più sentita dalle persone meno istruite (79%), ma riguarda anche i laureati (50%). Tanto che quasi la metà del campione intervistato (il 46%) ritiene che una donna che desidera un figlio debba cominciare a preoccuparsi solo dopo i 35 anni.
Tra le cause di infertilità, quella più citata (da poco meno di un terzo degli italiani) è lo stress. Mentre l'83% degli italiani pensa che la crisi economica abbia reso più difficile la scelta di diventare genitori. Solo il 15% ritiene che chi desidera realmente un figlio dovrebbe essere disposto a qualunque sacrificio.
LA RICHIESTA DI AIUTI ECONOMICI. Venendo poi alle possibile soluzioni, per il 61% del campione le coppie sarebbero più propense a creare una famiglia se ci fossero maggiori sgravi fiscali, aiuti economici, asili nido. Resta però un dato di fatto allarmante. L'Italia, come ha ricordato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, «è il Paese che più al mondo ha visto precipitare la fertilità dagli Anni 70. Il tasso di fertilità delle donne italiane è infatti a 1,3 dal 1976. Sarà a questi livelli in Francia, ad esempio, solo nel 2020 e negli Stati Uniti solo nel 2050». Nel 2015, secondo l'Istat, sono nati in Italia 485.780 bambini. Il numero più basso dall'Unità, il 3,3% in meno rispetto al 2014.

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