Finmeccanica, perquisizioni per la vendita di Ansaldo a Hitachi

Su ordine della Procura di Milano. Si ipotizzano i reati di aggiotaggio e ostacolo all’attività di vigilanza.

16 Marzo 2016

La procura di Milano indaga sulla vendita di Ansaldo a Hitachi da parte di Finmeccanica.

(© Ansa) La procura di Milano indaga sulla vendita di Ansaldo a Hitachi da parte di Finmeccanica.

Raffica di perquisizioni e sequestri di documenti cartecaei e materiale informatico sono stati disposti dalla procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta avviata per far luce sull'operazione che ha portato alla cessione, da parte di Finmeccanica, di Ansaldo Breda e del 40% di Ansaldo Sts a Hitachi.
L'inchiesta è stata avviata anche alla luce della decisione della Consob, che aveva rilevato una 'collusione' tra venditore e acquirente nella determinazione del prezzo di vendita di Sts ai giapponesi.
BLITZ A GENOVA, NAPOLI E ROMA. Dopo il flop dell'Opa lanciata da Hitachi sulla società genovese, nello stesso giorno in cui il Tar del Lazio conferma la sospensione della decisione con cui Consob ha imposto un rialzo del prezzo della stessa offerta, arriva l'operazione dei militari del Nucleo speciale di polizia valutaria delle Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle si sono recate nelle sedi di Genova, Napoli e Roma delle tre società protagoniste dell'operazione, su cui gli inquirenti milanesi stanno effettuando accertamenti. Al momento, non ci sarebbero ancora indagati. Il fascicolo sarebbe aperto a carico di ignoti, con ipotesi di reato per aggiotaggio e ostacolo all'attività degli organi di vigilanza.
LA DENUNCIA DI BLUEBELL. A dare il via alle indagini è stata una denuncia presentata a dicembre 2015 dalla società di consulenza londinese Bluebell Partners, che con il fondo Amber Capital aveva presentato anche un esposto alla Consob. In seguito a quella denuncia sono stati effettuati accertamenti che non solo hanno portato la Consob a rivedere il prezzo dell'Opa, ma si sono intrecciati anche con l'inchiesta giudiziaria.
LE ACCUSE DELLA CONSOB. Secondo l'Authority, infatti, una parte del prezzo sarebbe stata pagata a Finmeccanica sopravvalutando di 32 milioni di euro il valore di Ansaldo Breda, ceduta insieme al 40% di Ansaldo Sts. L'aver nascosto una parte del prezzo al mercato, come sostiene la Consob, avrebbe prodotto un danno per gli azionisti di minoranza, che hanno visto Hitachi lanciare l'Opa a un prezzo più basso di quello previsto dalla normativa. Da qui la decisione dell'organismo di controllo su Piazza Affari di imporre un rialzo del prezzo dell'opa da 9,5 a 9,899 euro, prezzo peraltro ritenuto insufficiente sia da Amber che da Bluebell, che stimano il danno subito dalle minoranze di Ansaldo Sts nell'ordine non delle decine, ma delle centinaia di milioni di euro.
L'IPOTESI DI AGGIOTAGGIO. Nella sua denuncia Bluebell ha chiesto ai magistrati di verificare l'esistenza di un'ipotesi di aggiotaggio sia sulle azioni di Ansaldo Sts, sia su quelle Finmeccanica, perché dalle carte del procedimento della Consob, che la società inglese si è procurata, sarebbe emerso che Finmeccanica ha dato a Hitachi garanzie valutate tra i 70 e i 120 milioni su Ansaldo Breda, senza comunicarle in occasione dell'annuncio della cessione nel febbraio 2015.
RICORSO AL TAR IN DISCUSSIONE A MAGGIO. La configurazione del reato di ostacolo all'attività di vigilanza, invece, potrebbe derivare dal fatto che sia Finmeccanica sia Hitachi hanno sostenuto con Consob che le due cessioni, quella di Ansaldo Sts e Ansaldo Breda, erano due operazioni indipendenti l'una dall'altra e non, come si ritiene, un unico 'pacchetto'. Hitachi, intanto, si è vista confermare dal Tar del Lazio il ricorso già accolto da un giudice amministrativo monocratico contro la decisione della Consob che ha ritoccato al rialzo il prezzo pagato dalla multinazionale giapponese agli azionisti per ritirare Ansaldo Sts dalla Borsa.
Il ricorso verrà discusso nel merito il prossimo 17 maggio, insieme con quello proposto da Amber e presumibilmente anche con quello di Bluebell.

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