Egitto, trovato morto il ricercatore italiano

Giulio Regeni, ricercatore italiano, era scomparso il 25 gennaio al Cairo.

03 Febbraio 2016

Giulio Regeni, studente italiano di 28 anni scomparso al Cairo.

Giulio Regeni, studente italiano di 28 anni scomparso al Cairo.

Si è chiusa nel peggior modo possibile la vicenda di Giulio Regeni. Il ricercatore italiano di 28 anni scomparso al Cairo il 25 gennaio 2016 è morto dopo esser stato torturato. Resta il mistero sulle dinamiche della vicenda (leggi l'approfondimento) ma ormai non ci sono più dubbi: il corpo trovato la sera del 3 febbraio in un fosso alla perifieria della capitale egiziana è il suo. E, secondo quanto scrive il sito del quotidiano Al Watan, sul cadavere «totalmente nudo nella parte inferiore» rivenuto nella zona di Hazem Hassan della Città del 6 Ottobre ci sarebbero «segni di tortura».
ROMA: «IL CAIRO FACCIA LUCE». «Il Governo italiano ha appreso del probabile tragico epilogo della vicenda del nostro connazionale», ha affermato la Farnesina aggiungendo che, «in attesa di conferme ufficiali da parte delle autorità egiziane, il ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni esprime il profondo cordoglio personale e del governo ai familiari che si trovano al Cairo e che sono stati informati di questa notizia ancora priva di conferme ufficiali».
L'esecutivo italiano «ha richiesto alle autorità egiziane il massimo impegno per l'accertamento della verità e dello svolgimento dei fatti, anche con l'avvio immediato di un'indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani».
La notizia è arrivata proprio nel mezzo della missione al Cairo di una sessantina di aziende italiane, immediatamente sospesa per permettere al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi di recarsi all'ambasciata del Cairo per sostenere i genitori del ragazzo.
SCOMPARSA ANNUNCIATA IL 31 GENNAIO. Regeni era scomparso la sera di lunedì 25 gennaio ma se ne è saputo solo domenica 31 quando è arrivato l'annuncio dell'Ambasciata italiana del Cairo e dalla Farnesina, che hanno detto di seguire la vicenda «con la massima attenzione e preoccupazione».
Il giorno della sua scomparsa era il quinto anniversario della Rivoluzione che depose l'allora presidente Hosni Mubarak, aprendo la strada alla conquista del potere da parte dei Fratelli Musulmani, poi estromessi e messi fuorilegge dai militari dell'attuale presidente Sisi dopo un anno e mezzo. Nei giorni precedenti la notizia della sua morte era emerso da fonti egiziane, che nell'ora in cui si sono perse le sue tracce, intorno alle 8 di sera, nel quartiere di Dokki dove viveva la situazione era calma e non c'erano manifestazioni di protesta.
L'ARRESTO ERA STATO ESCLUSO. L'ipotesi di un arresto, magari per errore, era stata esclusa il 2 febbraio da fonti egiziane ben informate: «Regeni non è detenuto da alcun organo dell'Interno, forze dell'ordine, sicurezza nazionale, servizi di indagine».
Il 3 febbraio il 'caso' di Regeni era arrivato fino all'attenzione del presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi, il quale ha assicurato all'Italia la sua «personale attenzione» nel corso di un incontro al Cairo con il ministro dello Sviluppo economico italiano Federica Guidi. Regeni peraltro, è stato detto dalle fonti, «non era un attivista».
Era uno studente della prestigiosa università britannica di Cambridge, presso la quale stava facendo il dottorato al 'Centre for development studies' con una ricerca in Economia che lo aveva spinto al Cairo, dove stava studiando la lingua araba.
IPOTESI RAPINA. Oltre alla teorica possibilità di un depistaggio, restava in piedi l'ipotesi di un rapimento per estorsione: a sfondo economico, in caso di criminalità comune; o 'politico', qualora fossero entrati in azione estremisti islamici (l'Isis è attivo soprattutto in una frazione settentrionale della penisola del Sinai ma gli vengono attribuite rivendicazioni di attentati al Cairo). Per non azzardare conclusioni affrettate, una fonte della sicurezza locale aveva sostenuto che la scomparsa sarebbe potuta essere legata a non meglio precisati «motivi personali».
Visto il luogo del ritrovamento del cadavere è verosimile ipotizzare anche l'esito di una rapina andata male.
Scarne le informazioni sugli ultimi minuti, poco prima delle 20 di quel lunedì, in cui Regeni era sicuramente vivo, come riportato da alcune fonti: il giovane stava andando a trovare amici per un compleanno (circostanza confermata da un suo amico, Omar Aassad). Si stava spostando a piedi tra il quartiere di El Dokki, sulla sponda sinistra del Nilo, e il centro che è su quella destra, diretto dalla stazione della metropolitana di Bohoot a quella di Bab al Louq, circa 5 chilometri in linea d'aria più a Ovest, nei pressi di piazza Tahrir.
«Siamo sgomenti», ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, commentando l'evento tragico, che «abbiamo sperato con forza non avesse l'esito che ha avuto».

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