Apri/chiudi Tab
Le top 10 news di oggi chiudi
Le inchieste di Lettera43 chiudi
Le grandi interviste di Lettera43 chiudi
L43 - Local L’informazione dalla tua città Invia
TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Venerdì, 01 Agosto 2014- 01.39

Cronaca 

Il papa: «Matrimoni gay? Attentato alla famiglia»

Per Ratzinger è fondamentale la difesa delle nozze uomo-donna.

CHIESA

Una forte difesa, teologica e filosofica, della famiglia eterosessuale e della antropologia che la sottende.
Tanto da definire i matrimoni omosessuali «attentati».
E punti fermi sul dialogo interreligioso, «condizione necessaria per la pace nel mondo» in cui il cristiano può impegnarsi a partire e comunque certo della propria «identità». 
Su questi binari principali il papa ha condotto venerdì 21 dicembre il discorso alla curia per gli auguri natalizi, scegliendo, nell'anno di Vatileaks, un taglio non centrato sulla «politica interna» della Chiesa. 
UOMO COME ESSERE STESSO. «Se finora avevamo visto come causa della crisi della famiglia un fraintendimento dell'essenza della libertà umana», ha affermato il Santo Padre, «adesso diventa chiaro che qui è in gioco la visione dell'essere stesso, di ciò che in realtà significa l'essere uomini».
Benedetto XVI ha affermato l'importanza del valore dell'unione tra uomo e donna, dalla quale scaturisce il concetto di famiglia che costituisce la base della società.

Chiesa impegna nella difesa dei valori

Il Papa si è concentrato anche sul rapporto con lo Stato e la società.
Ha spiegato come la Chiesa sia impegnata a difendere valori non negoziabili affinché questi possano tradursi in azione politica. «Essa non ha soluzioni pronte per le singole questioni.
Insieme con le altre forze sociali, lotterà per le risposte che maggiormente corrispondano alla giusta misura dell'essere umano». Ha poi rivolto un appello alla lotta per la famiglia, in cui «è in gioco l'uomo stesso, il quale viene negato nel momento in cui si nega il suo creatore». 
DALLA GMG AL LIBANO. Per segnalare i punti che gli stanno oggi più a cuore, i «temi fondamentali del nostro momento storico», Benedetto XVI ha preso le mosse da alcuni eventi ecclesiali, come la giornata mondiale delle famiglie svoltasi a Milano lo scorso maggio e i viaggi in America Latina e Libano, quest'ultimo collegandolo al dialogo interreligioso, mentre al ricordo della esperienza a Cuba e Messico ha consegnato il proprio apprezzamento per il ruolo che la «religiosità» può svolgere nei Paesi dell'America Latina, anche davanti a «forme di violenza» e problemi economici. 
La religiosità, ha detto, certo non può risolvere questi problemi, ma può aiutare grazie alla «purificazione dei cuori». 

L'importanza del matrimonio fondato su uomo e donna

Al cuore del discorso, dunque, la difesa della famiglia fondata sul matrimonio di uomo e donna, dato naturale collegato al disegno di Dio, negando il quale «scompaiono anche le figure fondamentali dell'esistenza umana: il padre, la madre, il figlio; cadono dimensioni essenziali dell'esperienza dell'essere persona umana».
Benedetto XVI ha ampiamente citato il «trattato accuratamente documentato e profondamente toccante»del gran rabbino di Francia, Gilles Bernheim, che nei mesi scorsi ha presentato un parere negativo sulle unioni gay alle autorità francesi. A giudizio di Benedetto XVI il gran rabbino «ha mostrato che l'attentato, al quale oggi ci troviamo esposti, all'autentica forma della famiglia, costituita da padre madre e figlio, giunge a una dimensione ancora più profonda». 
DIALOGO INTERRELIGIOSO. Con riferimenti sia al Libano che all'incontro di Assisi, Benedetto XVI ha quindi rimarcato come nel dialogo interreligioso il cristiano «ha la grande fiducia di fondo, la grande certezza di poter tranquillamente prendere il largo nel vasto mare della verità, senza dover temere per la sua identità di cristiano». 
Ai cristiani in dialogo con le altre fedi, condizione, ha ribadito, «necessaria per la pace nel mondo>, papa Ratzinger ha raccomandato di essere «liberi e al tempo stesso sicuri».

Venerdì, 21 Dicembre 2012 © RIPRODUZIONE RISERVATA


File multimediali correlati a questo articolo

Papa Benedetto XVI.

4 foto
FOTO

Commenti (1)

Andrea Rossini 21/dic/2012 | 18:22

Bla bla bla.... il problema di Ratzinger è non rendersi conto che siamo nel XXI secolo. Ed infatti le chiese sono vuote.

Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

L’informazione dalla tua città
Invia