Il parroco non benedice la salma di una marocchina

La donna era morta nel crollo di una palazzina ad Arnasco.

22 Gennaio 2016

Il crollo della palazzina ad Arnasco. Nel riquadro Don Chizzolini.

Il crollo della palazzina ad Arnasco. Nel riquadro Don Chizzolini.

I morti non sono tutti uguali. Sembra questo il senso della decisione del parroco di Arnasco, don Angelo Chizzolini, che non ha benedetto la salma di Aicha Bellamoudden, la moglie marocchina di Dino Andrei. La coppia è tra le cinque vittime del crollo della palazzina di Bezzo di Arnasco (nel Savonese), avvenuto nella notte del 15 gennaio.
Aicha aveva cominciato un cammino di conversione al cristianesimo e, secondo quanto è stato possibile apprendere, le mancava solo il battesimo.  
IL PARROCO HA EVITATO LA SALMA. Anche per questo motivo il vescovo, monsignor Guglielmo Borghetti, aveva permesso che il funerale della donna avvenisse nella chiesa Nostra Signora Assunta di Arnasco, al fianco del marito. Ma per tutta la cerimonia funebre il sacerdote non ha mai citato Aicha e quando è arrivato il momento della benedizione dei feretri don Chizzolini ha evitato la salma della marocchina.
LA SMENTITA: «HO BENEDETTO IL FERETRO». E tanto ha fatto anche al cimitero prima della tumulazione. Le salme delle cinque persone decedute nel crollo della palazzina, causato da una fuga di gas, erano state benedette prima dei funerali dal vescovo Borghetti. Sconcerto e tensione hanno accompagnato la cerimonia funebre per l'atteggiamento del sacerdote, che però in serata ha detto la sua: «Ho fatto tutto ciò che dovevo fare, non è vero che non ho ricordato Aicha e che non ho benedetto il feretro».
DON CHIZZOLINI CONTRO L'ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI. Don Chizzolini era già finito sotto i riflettori l'estate scorsa quando disse che piuttosto di dare la sua canonica ai profughi l'avrebbe bruciata, mentre il papa invitava le parrocchie ad aprirsi per l'accoglienza dei migranti.

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