Iraq e Siria, gli eserciti attaccano l'Isis per riprendere Palmira e Mosul

Offensiva delle truppe governative di Baghdad e Damasco, appoggiate dai curdi e dalle milizie sciite, contro i bastioni del Califfato. Foto.

24 Marzo 2016

A sinistra la città irachena di Mosul. A destra quella siriana di Palmira, entrambe occupate dall'Isis.

A sinistra la città irachena di Mosul. A destra quella siriana di Palmira, entrambe occupate dall'Isis.

Una doppia offensiva militare contro lo Stato islamico è in corso a Mosul e Palmira, due città da anni occupate dai jihadisti dal Califfato, rispettivamente da giugno 2014 e maggio 2015 (foto).
Le truppe governative di Baghdad e Damasco, con l'aiuto dei curdi e delle milizie sciite loro alleate, stanno cercando di riprendere il controllo del territorio.
BATTAGLIA A PALMIRA. A Palmira i miliziani dell'Isis hanno sollecitato la popolazione ad abbandonare il centro abitato, per l'avvicinarsi dell'esercito lealista fedele al presidente Bashar al-Assad. Nelle ultime ore decine di raid aerei, russi e governativi, hanno preparato la strada alle truppe di terra.

«LIBERATI I QUARTIERI SETTENTRIONALI». Secondo le ultime notizie che arrivano dal fronte siriano, dall'inviato dell'agenzia russa Ria Novosti, la zona settentrionale della città, le cui rovine grecoromane sono patrimonio mondiale dell'umanità, sarebbe stata liberata. I jihadisti sarebbero stati costretti a ripiegare in centro, nella zona dei giardini.
Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, invece, le forze governative sono giunte a 2 km da Palmira, ma nessuno soldato sarebbe ancora entrato in città. Gli scontri avrebbero provocato la morte di 40 miliziani dell'Isis e nove soldati nelle ultime 24 ore.

OFFENSIVA ANCHE A MOSUL. Contemporaneamente l'esercito iracheno fedele al governo di Baghdad ha lanciato un'operazione per riprendere la città settentrionale di Mosul, la più popolosa tra quelle controllate dallo Stato islamico con i suoi due milioni di abitanti.
Alcuni villaggi attorno alla capitale irachena del Califfato sono stati già riconquistati, secondo quanto riportato dalla Bbc. Anche in questo caso, l'operazione è stata sostenuta dai raid aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti. Si tratta dei villaggi di Mahana, Kdailah, Krmurde e Khabandan.
PARTITA L'«OPERAZIONE FATAH». L'esercito iracheno combatte assieme alle truppe dei peshmerga curdi e alle miliziie paramilitari sciite. L'offensiva è stata preparata per mesi. In televisione, un portavoce dell'esercito iracheno ha detto che «la prima fase dell'Operazione Fatah è stata lanciata all'alba, per liberare la provincia di Ninive e alzare la bandiera irachena in diversi villaggi». L'assalto è stato lanciato dalla zona Makhmour, a circa 60 km a Sud di Mosul, dove erano stati concentrati migliaia di uomini. L'obiettivo è stabilire una testa di ponte in questa regione, per consentire alle truppe provenienti dalla capitale Baghdad di lanciare incursioni e circondare Mosul.

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