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Cronaca 

Jorge Mario Bergoglio, la biografia di papa Francesco

Il nuovo pontefice è argentino. Arcivescovo di Buenos Aires, dove è nato nel 1936, in una famiglia piemontese. Ha 76 anni ed è stato presidente della Conferenza episcopale del suo Paese. Da oltre 50 anni vive con un solo polmone. Nel 2005 fu battuto da Ratzinger (foto).

PROFILO

Il primo pontefice a scegliere il nome di Francesco, il primo papa sud americano della storia. Jorge Mario Bergoglio, cardinale e arcivescovo di Buenos Aires, ha 76 anni.
È diventato papa il 13 marzo al suo secondo tentativo. Nel 2005, infatti, fu lui il principale avversario di Joseph Ratzinger. Secondo nelle prime tre votazioni, Bergoglio rinunciò al papato quasi tra le lacrime, quando si rese conto dell'aumentare del distacco dal cardinale tedesco.
Forte sostenitore della famiglia tradizionale e oppositore dei matrimoni gay, sulla sua figura pesa un'ombra enorme: quella dell'ultima dittatura militare argentina. Bergoglio è infatti stato chiamato a testimoniare su alcuni casi che riguardano l'appropriazione dei figli di desaparecidos, ed è stato accusato di mentire dai parenti delle vittime del regime.
ATTENTO AI POVERI. Nato nella capitale argentina il 17 dicembre 1936 da una famiglia di origine piemontese, da oltre 50 anni vive con un solo polmone. L'altro gli è stato rimosso durante l'adolescenza a causa di un'infezione.
È un gesuita che ha un rapporto e un approccio particolare con la povertà, viaggia in autobus e in metro, ha sempre abitato in una piccola stanza dall'aspetto monacale nella sede dell'arcivescovato.
Quando fu nominato cardinale chiese a centinaia di argentini di non volare fino a Roma per festeggiarlo, ma di utilizzare quei soldi che avrebbero speso per fare beneficenza ai poveri.
Ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto.
L'11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia presso la facoltà di filosofia del collegio massimo San José di San Miguel.
PROFESSORE ALL'UNIVERSITÀ. Fra il 1964 e il 1965 è stato professore di letteratura e di psicologia nel collegio dell'Immacolata di Santa Fe e nel 1966 ha insegnato le stesse materie nel collegio del Salvatore di Buenos Aires.
Dal 1967 al 1970 ha studiato teologia presso la facoltà di teologia del collegio massimo San José, di San Miguel, dove ha conseguito la laurea. Il 13 dicembre 1969 è stato ordinato sacerdote.
Nel 1970-71 ha compiuto il terzo probandato ad Alcala de Henares (Spagna) e il 22 aprile 1973 ha fatto la sua professione perpetua. È stato maestro di novizi a Villa Barilari, San Miguel (1972-1973), professore presso la facoltà di Teologia, consultore della Provincia e Rettore del collegio massimo.

Provinciale dell'Argentina per sei anni

Il 31 luglio 1973 è stato eletto Provinciale dell'Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni. Fra il 1980 e il 1986 è stato rettore del collegio massimo e delle facoltà di filosofia e teologia della stessa Casa e parroco della parrocchia del patriarca San José, nella Diocesi di San Miguel.
TESI SCRITTA IN GERMANIA. Nel marzo 1986 si è recato in Germania per ultimare la sua tesi dottorale; quindi i superiori lo hanno destinato al collegio del Salvatore, da dove è passato alla chiesa della Compagnia nella città di Cordoba come direttore spirituale e confessore.
Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires.
Il 27 giugno dello stesso anno ha ricevuto nella cattedrale di Buenos Aires l'ordinazione episcopale dalle mani del Cardinale Antonio Quarracino, del Nunzio Apostolico Monsignor Ubaldo Calabresi e del Vescovo di Mercedes-Lujan, Monsignor Emilio Ogénovich.
Il 3 giugno 1997 è stato nominato arcivescovo coadiutore di Buenos Aires e il 28 febbraio 1998 arcivescovo di Buenos Aires per successione, alla morte del Cardinale Quarracino.
HA SCRITTO TRE LIBRI. È autore dei libri Meditaciones para religiosos del 1982, Reflexiones sobre la vida apostolica del 1986 e Reflexiones de esperanza del 1992.
Gran Cancelliere dell'università Cattolica argentina. Relatore generale aggiunto alla decima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2001).
Dal novembre 2005 al novembre 2011 è stato presidente della Conferenza episcopale argentina. Dal Beato Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Roberto Bellarmino.
Nel 2011, compiuti 75 anni, rimise il suo mandato da arcivescovo per raggiunti limiti d'età, ma Benedetto XVI rifiutò le sue dimissioni.

Mercoledì, 13 Marzo 2013 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Commenti (1)

adl 14/mar/2013 | 12:57

AUGURI PAPA JORGE MARIO, IN ITALIA AVRAI MOLTO DA LAVORARE........
AVREMO UN PAPA ABITUATO A VIAGGIARE IN METRO, E DUE TERZI DEI DEPUTATI E DEI SENATORI, ABITUATI AD AUTO BLU, MEGA RETRIBUZIONI E MEGA PRIVILEGI PRIVILEGI A SBAFO. COSA DIRA' PAPA JORGE MARIO AL RIGUARDO ???
DITE CHE IL PAPA SI ABITUERA' ALL'ITALIA O CHE L'ITALIA CAMBIERA' IL PAPA ????
CHE FARANNO GLI ONOREVOLI VORREI (rinunciare ai rimborsi, alle retribuzioni, ai privilegi) MA NON POSSO, FARANNO I PUZZA AL NASO A METTERSI D'ACCORDO E FARANNO QUALCOSA PER CHI STA FUORI DAL PARLAMENTO, O BIVACCHERANNO TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE FREGANDOSENE DEI BUONI ESEMPI DEL NUOVO PAPA ???

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