Apri/chiudi Tab
Le top 10 news di oggi chiudi
Le inchieste di Lettera43 chiudi
Le grandi interviste di Lettera43 chiudi
L43 - Local L’informazione dalla tua città Invia
TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Martedì, 02 Settembre 2014- 18.38

Cronaca 

Lampedusa, papa Francesco in visita sull'isola

Bergoglio incontra gli immigrati: «Morti in mare sono spina nel cuore». E dice «no alla globalizzazione» (foto).

L'EVENTO

È stato un giorno speciale quello dell'8 luglio a Lampedusa, dove circa 15 mila persone hanno accolto papa Francesco, atterrato poco prima delle 9 per incontrare gli immigrati sull'isola (guarda le foto).
«Le notizie degli immigrati morti in mare sono una spina nel cuore che porta sofferenza», ha detto Bergoglio celebrando la messa, invitando a «risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è accaduto non si ripeta».
Il pontefice ha anche detto «no alla globalizzazione dell'indifferenza» perché «nessuno piange questi morti. Signore, ti chiediamo perdono».
CORONA DI FIORI IN MARE. Il primo appuntamento è stato il lancio di una corona di fiori, al largo di Cala Maluk, in ricordo dei tanti immigrati che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere le nostre coste. Il gesto è stato salutato dal suono delle sirene delle barche dei pescatori. Per alcuni minuti, il pontefice è rimasto in preghiera.
INCONTRO CON GLI IMMIGRATI. È seguito l'incontro con 50 extracomunitari (tra di loro anche alcuni musulmani), ospitati nel Centro di prima accoglienza dell'isola. Papa Francesco ha stretto la mano a numerosi migranti africani, quasi tutti giovanissimi, scambiando con loro parole di saluto. «Vi ringrazio per la vostra accoglienza. Prego per voi, anche per quelli che non sono più qui», ha detto Bergoglio.
MESSA NEL CAMPO SPORTIVO. Poi è arrivato sull'auto scoperta al campo sportivo 'Arena', che nel 2011 fu il rifugio di 3 mila immigrati sbarcati in soli tre giorni, per la celebrazione della messa. Il Santo padre ha rivolto un pensiero «ai cari immigrati musulmani che stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l'augurio di abbondanti frutti spirituali. La Chiesa vi è vicina nella ricerca di una vita più dignitosa per voi e le vostre famiglie».

«NO ALLA GLOBALIZZAZIONE DELL'INDIFFERENZA». Di fronte alle morti in mare, ha detto il papa, «domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudeltà che c'è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell'anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo».
Quindi un attacco al mondo globalizzato di oggi: «La cultura del benessere ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, anzi porta alla globalizzazione dell'indifferenza».
«CHI DI NOI HA PIANTO?». Bergoglio ha chiesto: «Chi di noi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Siamo una società che ha dimenticato l'esperienza del piangere».
«LAMPEDUSA SIA UN FARO PER TUTTO IL MONDO». Dopo la messa, il papa si è recato per una visita privata nella parrocchia di San Gerlando dove ad attenderlo c'erano migranti e isolani. «Lampedusa sia un faro per tutto il mondo, perché abbia il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore», ha concluso Bergoglio prima di ripartire per il Vaticano, mentre sul suo profilo Twitter è comparso il messaggio: «Preghiamo per avere un cuore che abbracci gli immigrati. Dio ci giudicherà in base a come abbiamo trattato i più bisognosi».

Lunedì, 08 Luglio 2013 © RIPRODUZIONE RISERVATA


File multimediali correlati a questo articolo

La benedizione di papa Francesco durante la sua visita a Lampedusa.

9 foto
FOTO

Commenti (4)

francofalc 09/lug/2013 | 14:16

Wojtyla e Bergoglio
Dopo gli indicibili danni, coi milioni di anime e di euro rastrellati dal Beato Karol, avevamo giusto bisogno di Bergoglio per un rinforzino: un gran bello spot, coi media sintonizzati a reti unificate. Che forza il Vaticano spa, unaffondabile; capace di manovrine mica da poco per risciacquare i panni fetenti della gestione polacca e convertire tutta la m. in oro.

Quando i missionari giunsero, gli africani avevano la terra e i missionari la Bibbia. Essi ci dissero di pregare a occhi chiusi. Quando li aprimmo, loro avevano la terra e noi la Bibbia. Jomo Kenyatta (1889 – 1978), politico keniota, primo presidente del Kenya.
Se una fabbrica paga le tasse e la chiesa no, vuol dire che un giorno la chiesa prenderà possesso della fabbrica. Lemuel K. Washburn, Is The Bible Worth Reading?, 1911

igiulp 09/lug/2013 | 10:34

L'attenzione sia per tutti.
E coloro che sono morti ammazzati nelle chiese ? Di questi nessuno parla ? Mi auguro che in futuro vi sia altrettanta attenzione per coloro che in virtù di una fede non musulmana, sono stati barbaramente massacrati.

samuele.quadri 09/lug/2013 | 09:49

tutti in Vaticano!
grazie France'! Adesso te li prendi tutti in Vaticano, vero? Dai che tanto l'IMU non la paghi, quindi puoi anche sopraelevare S. Pietro e vi fai una bella mansardina con bagno abusivo e ce ne mettiamo almeno un migliaio.
L'ipocrisia cattolica non ha confini.

gallero 08/lug/2013 | 15:59

ultimi?a grande richiesta,si replica
lo spettacolo è assicurato,ed è a orario continuato,prima vien nominata a presidente Camera una ignota,ma poi si è capito che è targata SEL,incaricata ONU per rifugiati e fuggitivi vari,adesso entra in scena(è il caso di dirlo) la Chiesa addirittura col papa in testa;quanta gente,legioni,campa su clandestini e sbandati assortiti,la Chiesa gestisce una delle organizzazioni più grosse,ma non è da meno il comparto istituzionale,a partire dalle operazioni delle guardie costiere,CIE,Questure e compagnia cantando,tutto a completo carico di pantalone,che pare applauda gioioso(a giudicare dai lampedusani accorsi alla..festa),si sa, le tasche gli traboccano di soldi,non sa che farsene;cosa possa interessare che il papa preghi per i cd migranti che non sono più in vita non è dato sapere,il papa lo sa?noi no,per i clandestini di turno arrivati ,a frotte,incoraggiati dall'evidente incoraggiamento,si tratta di minor concorrenza numerica ,un vantaggio,insomma;Dio ci giudicherà in base a come abbiamo trattato i più bisognosi;santo padre,l'Italia è al fallimento,preghi i suoi già colleghi papi santificandi (che tanti miracoli,e certificati, sortiscono)per noi,impetri il miracolo di far sparire il debito,intanto rinunci al 8 x mille,grazie,poichè il governo di Cesare dice sconfortato:noi non possiamo fare miracoli..

Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

L’informazione dalla tua città
Invia