Libia, raid degli Stati Uniti contro l'Isis

Colpiti gli accampamenti dello Stato islamico a Sabratha, al confine con la Tunisia. L'obiettivo è Noureddine Chouchane, mente degli attacchi al Museo del Bardo e sulla spiaggia di Sousse. Almeno 41 morti e 6 feriti. Foto.

19 Febbraio 2016

Gli Stati Uniti hanno bombardato le postazioni dell'Isis in Libia.
I raid hanno colpito gli accampamenti dei jihadisti nella città di Sabratha, nell'Ovest del Paese, al confine con la Tunisia (foto).
L'obiettivo dichiarato è Noureddine Chouchane, presunta mente delle stragi al Museo del Bardo e sulla spiaggia di Sousse, la cui sorte è al momento incerta.
Sono in corso le verifiche da parte dell'intelligence, ma secondo il Pentagono il terrorista sarebbe stato ucciso.
La notizia dei raid, condotti all'alba di venerdì 19 febbraio, è stata data da fonti militari al quotidiano New York Times.
CHI È CHOUCHANE. Noureddine Chouchane, di nazionalità tunisina, è considerato uno dei leader più importanti dell'Isis nel Nord Africa.
Ed è ritenuto l'organizzatore sia della strage al Museo del Bardo avvenuta a marzo del 2015, in cui morirono 24 persone tra cui quattro turisti italiani, sia dell'attacco al resort sulla spiaggia di Sousse, a giugno, che fece 38 vittime.
ALMENO 41 VITTIME. Jamal Naji Zubia, responsabile per i media stranieri di Tripoli, ha precisato che il raid americano ha centrato una casa colonica a diversi chilometri da Sabratha. I jihadisti rimasti uccisi sarebbero soprattutto di nazionalità tunisina. Il bilancio, provvisorio, è di almeno 41 morti e sei feriti, secondo fonti del consiglio comunale cittadino.
IN LIBIA CIRCA 6 MILA JIHADISTI. La presenza in Libia dello Stato islamico è attestata ormai da circa un anno. I combattenti sarebbero circa 6 mila e la loro roccaforte è la città di Sirte, che diede i natali al colonnello Muammar Gheddafi.
Il segretario della Difesa degli Stati Uniti, Ashton Carter, ha recentemente dichiarato che Washington intende colpire i militanti dell'Isis in Libia, «tenendo sempre aperta la possibilità di condurre azioni militari unilaterali».
L'INIZIO DI UNA NUOVA OFFENSIVA? I raid americani sono l'inizio di una nuova campagna militare in Libia su vasta scala?
Secondo i funzionari che hanno parlato con il New York Times, no. L'attacco, finalizzato all'eliminazione di Chouchane, non rappresenterebbe quindi l'inizio di una nuova guerra americana in un Paese musulmano. Ma si sarebbe reso necessario perché Chouchane avrebbe cercato di concentrare nel sito colpito decine di reclute, probabilmente in vista dell'organizzazione di nuovi attentati «al di fuori della Libia, eventualmente anche in Europa».
SABRATHA SNODO STRATEGICO. La città di Sabratha rappresenta uno snodo strategico delle rotte per il traffico di uomini e materiali tra Algeria, Libia e Tunisia. Proprio là ha installato il suo campo base Ansar al-Sharia, il ramo tunisino di al-Qaeda, quando il leader del gruppo terroristico, Seifallah bin Hussein, fuggì dalla Tunisia nel 2013. Ansar al-Sharia in Tunisia non ha dichiarato fedeltà allo Stato islamico, ma i tunisini appartententi alle due organizzazioni hanno intrecciato stretti legami. E lo Stato islamico in Libia ha assorbito molti combattenti di Ansar al-Sharia a Sirte, sua roccaforte dal 2014.

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