Cronaca
IL CONFLITTO
Mali, Timbuctu violentata
L'esercito franco-maliano prende la città. Ma i jihadisti bruciano la storica biblioteca. Hollande: «Vinciamo».
La battaglia per Timbuctu è stata vinta dagli
eserciti di Mali e Francia. Ma a un caro prezzo, almeno dal punto
di vista culturale.
Il 28 gennaio i jihadisti che occupavano la città-patrimonio
dell'Unesco hanno scatenato la loro rabbia per la sconfitta
contro la storica biblioteca locale, dove sono custoditi migliaia
di rarissimi manoscritti (non solo di carattere religioso, ma
anche scientifico) dal valore inestimabile.
Sono andati irrimediabilmente distrutti antichissimi documenti,
dai trattati di astronomia ad altri che onoravano le parole del
Profeta.
Si tratta dell'ennesimo scempio dopo quello dei mesi scorsi,
con la distruzione di mausolei, dei santuari e le tombe dei
teologi sufi, una corrente dell'Islam considerata dai
jihadisti troppo moderata. (guarda le foto).
HOLLANDE: «STIAMO VINCENDO». Sul campo, la
città è ormai completamente controllata da francesi e maliani
la cui avanzata non sembra trovare ostacoli.
«Stiamo vincendo la battaglia», ha annunciato il presidente
francese François Hollande, confermando la riconquista di Gao e
Timbuctu.
I TUAREG PRENDONO KIDAL. Anche la città di
Kidal (roccaforte di Ansar Dine) è caduta, ma nelle mani dei
tuareg del Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad
(Mnla).
Questi ultimi sono rimasti sinora fuori dalla partita ma adesso
potrebbero cercare di sedersi almeno a un tavolo di
trattativa.
A Gao intanto è caccia agli jihadisti che si sono nascosti nella
città. Francesi e maliani stanno ottenendo l'aiuto dei
giovani della città - cui gli islamisti avevano imposto una
disciplina durissima - che li stanno conducendo nelle case dove
gli integralisti che non sono riusciti a fuggire si sono
rintanati, con le conseguenze pratiche che questo può
significare.
ITALIA, MANCATO SUPPORTO LOGISTICO. Giornata
importante anche sul piano politico, anche se con qualche
ombra.
In Italia è polemica sui modi e sugli ostacoli per fornire il
richiesto 'supporto logistico' a Parigi, da cui è
arrivato un freddo commento di soddisfazione per quello che
finora è un «sostegno politico» di Roma.
L'Unione africana ha invece deliberato di contribuire alla
missione internazionale con appena 50 milioni di dollari, sul
costo complessivo preventivato di 460.
Lunedì, 28 Gennaio 2013
Mali, ucciso negli scontri un militare francese
03/03/2013 È il terzo soldato morto dall'inizio dell'operazione Serval.

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Mali, i tuareg: «Abbiamo preso Kidal ai jihadisti»

La roccaforte degli islamisti conquistata dalle truppe del Mnla.







































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