Sgarbi operato d'urgenza per ischemia cardiaca

Il critico d'arte:  «Ancora mezz'ora e sarei morto. Invece sono ancora qui, capre».

17 Dicembre 2015

(© Ansa)

Ancora mezz'ora e l'Italia avrebbe dovuto piangere Vittorio Sgarbi. Parola dello stesso critico d'arte, operato nella notte tra il 16 e 17 dicembre al Policlinico di Modena, dopo essere rimasto vittima di un'ischemia cardiaca mentre era in viaggio in auto da Brescia verso Roma (guarda la gallery).
Ricoverato in terapia intensiva e sottoposto a un  intervento di angioplastica, ora Sgarbi sta bene, come testimoniato dalle sue prime parole a La Nuova Ferrara. «Se non mi fossi fermato a Modena adesso sarei morto. Ora sto meglio. Ho grandi capacità reattive», ha dichirato Sgarbi, spiegando di essersi reso conto che i sintomi erano quelli dell'infarto. «Ho puntato sul policlinico della città emiliana e subito sono stato sottoposto all'intervento di angioplastica». Senza farsi fermare dalla paura e dall'incidente, Sgarbi è tornato subito a scherzare a modo suo, scrivendo uno dei suoi tipici status su Facebook: «Non sarebbe stato da Sgarbi andarsene all'altro mondo al casello autostradale di Modena Sud. Capre, sono ancora qui».

 

Dall'ospedale di Modena

Posted by Vittorio Sgarbi on Giovedì 17 dicembre 2015

 

  • Il video pubblicato da Vittorio Sgarbi su Facebook.

 

I PRIMI SINTOMI DOPO LA PARTENZA. Dopo aver partecipato a Brescia a una manifestazione dedicata al Moretto e aver visitato due chiese alla 2 del mattino (è una sua passione), Sgarbi si è messo in viaggio verso Firenze. All'altezza di Mantova i primi sintomi. «Ho reclinato il sedile. Niente da fare. Il dolore non passava». Sull'autostrada, all'altezza di Carpi, la decisione di raggiungere il policlinico modenese. «Chi mi ha accolto stava vedendo una mia lezione d'arte su YouTube. Sono stati bravi».
«Fosse passata un'altra mezz'ora prima del ricovero, sarei morto», ha aggiunto Sgarbi parlando al Tg5 e al Tg1, «Mi è stato detto che la coronaria si sarebbe infatti occlusa del tutto. Anche il battito cardiaco è stato molto basso durante l'intervento».
Il bollettino medico del Policlinico riferisce che il critico si è presentato al pronto soccorso alle 3.58, accompagnato dall'autista, lamentando un dolore al petto. Il critico d'arte, che ha 63 anni, è stato trattato nel reparto di Cardiologia per un'ischemia del cuore, risolta con angioplastica nel Laboratorio di Emodinamica. «La situazione è stata affrontata prontamente e nel migliore dei modi, giungendo a risoluzione» ha sottolineato il professor Boriani, che ha voluto ringraziare il lavoro «di tutta l'equipe della Cardiologia che si è presa cura del professor Sgarbi. In particolare vorrei ricordare il dottor Carlo Cappello, il professor Rosario Rossi e il dottor Fabio Sgura, unitamente al personale infermieristico e tecnico».
MIGLIAIA DI MESSAGGI DI SOSTEGNO. Sgarbi avrebbe avuto nei prossimi giorni alcuni appuntamenti in Emilia-Romagna. Al mattino del 18 dicembre avrebbe dovuto aprire a Ravenna, alla Casa Matha, un convegno sui mosaici dell' 'Albero della vita', a conclusione dell'esposizione che lui stesso ha curato all'Expo di Milano. Nel pomeriggio, alla libreria Ibs di Ferrara, era atteso per la presentazione del volume Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio. Vol.3, edito da Bompiani
Sono migliaia i messaggi di sostegno e di auguri a Sgarbi comparsi in breve tempo sulla sua pagina Facebook. In un paio d'ore il post ha raccolto più di 15 mila 'mi piace', 3.500 commenti e oltre un migliaio di condivisioni.

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