Messico, arrestato El Chapo Guzman

L'annuncio del presidente Enrique Pena Nieto su Twitter. Il boss del cartello di Sinaloa era evaso nel luglio del 2015.

08 Gennaio 2016

Una foto segnaletica de El Chapo Guzman.

(© Ansa) Una foto segnaletica de El Chapo Guzman.

«Missione compiuta. Lo abbiamo preso». Così il presidente messicano Enrique Pena Nieto ha annunciato su Twitter l'arresto di Joaquín Guzmán Loera, detto El Chapo, capo del cartello del narcotraffico di Sinaloa.
LA FUGA DAL CARCERE A LUGLIO. El Chapo è stato ricatturato sette mesi dopo la sua spettacolare fuga da una prigione di massima sicurezza nel luglio 2015. In quell'occasione, il narcotrafficante era scappato dal carcere grazie a un tunnel che partiva dai servizi della sua cella.
Lo scorso ottobre era stato ferito ad una gamba e al volto durante un'operazione di polizia per catturarlo in una zona montuosa nel nord-ovest del Messico, ma era riuscito a sfuggire.
Guzman è stato catturato da uomini della Marina militare messicana a Los Mochis, una cittadina sotto il controllo della sua organizzazione criminale. Lo hanno precisato le autorità che hanno effettuato dei riscontri con dna e fotografie per avere una conferma al 100% dell'identità dell'uomo, ricercato anche dal governo degli Stati Uniti.
Nell'operazione, hanno riferito fonti ufficiali, sono stati sequestrati quattro veicoli, dei quali due blindati, otto fucili, un lanciarazzi e una ingente quantità di dollari in contanti.

 

 

Il signore della droga era fuggito da un altro carcere di massima sicurezza anche nel 2001, nascondendosi per anni nelle aspre montagne dello Stato di Sinaloa. In quel caso, il boss si era nascosto in un carrello della biancheria dopo aver corrotto le sue guardie.
 

  • «Missione compiuta: ce l'abbiamo». L'annuncio del presidente messicano Enrique Pena Nieto (Ansa).

 

IL ROBIN HOOD DEL POPOLO. Nato e cresciuto in povertà, il 61enne ha fatto tutti gli scalini della carriera criminale fino ad arrivare in cima al cartello di Sinaloa, un impero della droga da 3 miliardi di dollari che, come scrive la rivista The Atlantic «controlla circa un quarto della marijuana, cocaina e eroina importata negli Stati Uniti». Le forze dell'ordine messicane hanno catturato El Chapo una prima volta nel 1993, solo per vederlo scappare di prigione otto anni dopo.
L'eterna fuga dalle autorità ha dato con gli anni a Guzman la fama di un “Robin Hood” locale, un uomo le cui imprese contro lo Stato sono state riprese in film, libri e musica popolare.
I SOSPETTI SULL'EVASIONE. Pochi giorni prima della sua fuga a luglio dalla prigione federale dell'Altiplano, gli Stati Uniti avevano richiesto l'estradizione di El Chapo. La coincidenza temporale aveva fatto sorgere alcune teorie complottistiche, secondo le quali il governo messicano avrebbe permesso la fuga di Guzman per ristabilire l'ordine nel mondo della droga messicana, in pericoloso fermento per riempire il vuoto lasciato da El Chapo.

 

 

  • Lo stato di Sinaloa, sulla costa del Pacifico.

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