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Cronaca 

MALAVITA

Napoli, camorra e mozzarelle

Arrestato Mandara, re del formaggio. Sarebbe vicino ai Casalesi. Vendute ciliegine alla ceramica.

di Gabriele Lippi

Cosa avrà la mozzarella di così speciale da conquistare la criminalità organizzata? Non è solo la trama di Mozzarella stories, il film di Edoardo De Angelis uscito al cinema nel 2011, non è fantasia, ma la realtà.
Non solo in Canada, dove il patron dei Montreal Impact (squadra di calcio in cui militano Marco Di Vaio, Alessandro Nesta, Matteo Ferrari e Bernardo Corradi), ha costruito il suo impero partendo da un caseificio, senza mai nascondere la sua amicizia con un noto mafioso italo-americano del clan dei Bonanno.
VICINO AI CASALESI. Anche in Italia, a Napoli, dove il re della mozzarella, Giuseppe Mandara, sospettato di essere vicino al clan dei Casalesi, è stato arrestato insieme con alcuni suoi collaboratori, e l'intero patrimonio aziendale, pari a 100 milioni di euro, è stato sequestrato, così come il punto vendita adiacente allo stabilimento di Mondragone.
L'operazione è stata condotta dagli agenti della direzione investigativa antimafia (Dia) e del nucleo operativo ecologico dei carabinieri (Noe), su mandato del gip di Napoli, emesso su richiesta della direzione distrettuale antimafia (Dda) nei confronti del noto marchio nazionale e internazionale della commercializzazione della mozzarella dop.
DUECENTO QUINTALI DI MOZZARELLE AL GIORNO. Un gruppo che ogni giorno distribuisce in Italia e all'estero circa 200 quintali di mozzarella di bufala, arrivando fino agli Stati Uniti, al Giappone, alla Russia e alla Nuova Zelanda.
Mandara è accusato di associazione per delinquere di stampo camorristico e reati in tema di tutela della salute pubblica. Lui e i vertici della sua impresa sarebbero particolarmente vicini alla cosca dei La Torre, legata al clan dei Casalesi.
Dall'operazione, nominata 'Bufalo', è emersa anche la commercializzazione di prodotti non dop, ma spacciati per tali. Provoloni qualunque venduti come 'provoloni del Monaco', formaggio pregiato perché realizzato solo in primavera ed estate, e in quantità limitata.
UNA PARTITA POTENZIALMENTE DANNOSA. Ma l'aspetto più inquietante della vicenda, soprattutto per i consumatori delle mozzarelle Mandara, è la scoperta di una partita di ciliegine messe in vendita nonostante la presenza al loro interno di pezzi di ceramica.
Un fatto dovuto alla rottura della macchina impastatrice, che non fermò comunque la voglia di profitto di Mandara, deciso a commerciare comunque le mozzarelle che, secondo  il procuratore aggiunto della Dda Federico Cafiero De Raho, avrebbero potuto danneggiare l'apparato digestivo.

Martedì, 17 Luglio 2012


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Commenti (4)

vera2 18/lug/2012 | 07:52

bassolino in carrozza
il cibo preferito da antonio bassolino è la mozzarella in carrozza: non vi viene il sospetto che...

conconi 17/lug/2012 | 20:41

Per i tifosi di DE MAGISTRIS sarà colpa di BASSOLINO che in passato non ha ect ect....

giuliana19541952 17/lug/2012 | 20:35

E dagli.......
Mamma mia sti teroni, non perdono occasione per sputtnare tutto! Anche le mozzarelle.........

Vera 1 17/lug/2012 | 15:24

Combattere le MAFIE ecco come si SUPERA LA CRISI ECONOMICA oltre a dare giustizia ai cittadini !
Quante aziende concorrenti sono state costrette a chiudere perchè facevano prodotti validi?

SOLO combattendo ogni forma di illegalità (anche piccole)potremo salvarci dal fallimento dalla bancarotta

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