Norman Atlantic: salgono i morti, giallo sui dispersi

Salgono le vittime dopo l'incendio. Media greci: 38 persone mancano all'appello. E i nomi dei passeggeri non tornano Indagati comandante e armatore. Foto.

29 Dicembre 2014

Continua a salire il bilancio delle vittime dopo l'incendio sul traghetto Norman Atlantic partito dalla Grecia e diretto ad Ancona con 478 persone a bordo.
L'incidente nel mar Adriatico ha provocato finora 10 morti accertati, ma i media greci hanno parlato di 38 dispersi.
Ed è caos sui numeri della tragedia: «Sono state salvate 427 persone, tra cui 56 membri dell'equipaggio», hanno dichiarato i ministri della Difesa, Roberta Pinotti, e dei Trasporti, Maurizio Lupi.
VERIFICA SULLA LISTA. Il problema principale riguarda il numero esatto dei passeggeri. Per Lupi è «prematuro» dare un conto preciso perché alcuni dei nomi delle persone salvate non figuravano sulla lista iniziale, che è ancora «da verificare».
Inoltre, durante il tragitto, il traghetto aveva effettuato uno scalo nel corso del quale alcuni passeggeri potrebbero essere scesi.
IL COMANDANTE ULTIMO A SCENDERE. In attesa di fare chiarezza su questo aspetto, tutti gli altri passeggeri e l'equipaggio, dopo una lunga notte di paura, sono stati evacuati. L'ultimo a lasciare la nave è stato il comandante italiano, Argilio Giacomazzi. Un fatto che non gli ha comunque evitato l'iscrizione nel registro degli indagati con l'armatore della nave Carlo Visentini. Per entrambi, le ipotesi di reato, sono quelle di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Lo si apprende da fonti giudiziarie baresi.
L'AMMIRAGLIO DE GIORGI: «IMPRESA STORICA». «Recuperare 427 persone da una nave in fiamme, la maggior parte con elicotteri, mentre c'erano venti anche di 40 nodi, è stata un'impresa storica», ha detto l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo di stato maggiore della Marina Militare.
NAVE SOTTO SEQUESTRO. Intanto, mentre tre procure indagano su quanto avvenuto, il ministero dei Trasporti ha fatto sapere che la Norman Atlantic è stata posta sotto sequestro. «La magistratura albanese e quella italiana sono in contatto per decidere in quale porto verrà rimorchiata».
La Visemar di Navigazione, società armatrice del Norman Atlantic, ha incaricato la società olandese Smit, specializzata in salvataggio navale, delle operazioni per il recupero del relitto.
 

I naufraghi: «Uomini picchiavano le donne per salvarsi»

Nel caos a bordo del traghetto in fiamme c'era anche il soprano greco Dimitra Theodossiou, che ha raccontato di momenti di follia. «È stato allucinante perché i militari portavano prima bambini, donne e anziani al livello dove potevano salire sull'elicottero, ma c'erano uomini che li picchiavano, tiravano loro i capelli e li buttavano fuori per prendere il loro posto».
Sull'imbarcazione, alla deriva per molte ore, c'è stato più di un momento di panico e i soccorritori hanno dovuto fare i conti con il parapiglia dei naufraghi che si accalcavano cercando di essere soccorsi per primi.
RENZI: «EVITATA ECATOMBE». La gratitudine ai soccorritori che hanno lavorato incessantemente in uno scenario molto difficile è arrivata dal premier Matteo Renzi. «Un intervento così ricco di passione, dedizione e tenacia ha consentito di evitare una vera e propria ecatombe», ha detto, a loro va la «mia gratitudine a nome di tutti gli italiani. Il lavoro dei nostri connazionali ci rende orgogliosi del tricolore e della nostra comune appartenenza».
 

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