Cronaca
EMERGENZA
Sicilia brucia, due feriti
Lo ha sostenuto il sindaco Orlando: «Manovre di gruppi speculativi dietro il rogo in discarica a Bellolampo».
Dietro agli incendi che hanno colpito la Sicilia negli ultimi giorni, ci sarebbe la lunga mano della criminalità.
Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, parlando nello specifico del rogo appiccato nella discarica di Bellolampo su cui la procura ha aperto un fascicolo.
«GRUPPI SPECULATIVI». «L'avvio di una nuova amministrazione comunale, dichiaratamente di rottura rispetto al malgoverno della città e agli sprechi criminali realizzati dalla dirigenza dell'Amia - ha scritto il sindaco in una nota dopo aver effettuato un sopralluogo nella discarica - insieme all'imminente campagna elettorale per le regionali, possono essere motivi di manovre strumentali da parte delle organizzazioni criminali e occasione per mettere in atto azioni a favore di interessi volti a determinare il tracollo dell'Amia e il passaggio della stessa nelle mani di gruppi speculativi».
Orlando ha poi aggiunto di voler «difendere in tutti i modi» l'azienda pubblica di igiene ambientale denunciando «l'insufficienza dell'attuale gestione straordinaria, alla quale il Comune è del tutto estraneo».
NO RISCHIO DIOSSINA. Fortunatamente, comunque, non ci sarebbe rischio diossina per il rigo di Bellolampo.
Dai rilievi dell'Arpa sui composti organici volatili derivanti dalla degradazione di materiali organici plastici e cellulosici relativi ai campioni prelevati sul sito dell'incendio e nelle aree circostanti, «si evidenziano bassi livelli di concentrazione di composti clorurati (clorometano) che fanno presupporre livelli non elevati di diossine».

Operaio cade in un burrone, salvato dai forestali
Intanto, dopo la morte di un Forestale nell'incendio di Castronovo di Sicilia, il 6 agosto un operaio forestale è precipitato in un burrone mentre tentava di spegnere un altro rogo che da due giorni interessa la località Pietrasanta, nel comune di Librizzi (Me).
Luigi Truglio è stato poi recuperato da una squadra di forestali, dai carabinieri e dai volontari comunali di protezione civile guidati dal sindaco di Librizzi Renato Cilona; i soccorsi sono durati tre ore. Il ferito è stato trasferito in elicottero del 118 nell'ospedale di Messina.
ANZIANO USTIONATO NEL RAGUSANO. Altri episodi si sono verificati in altre località della Sicilia: un uomo di 81 anni è rimasto ustionato dalle fiamme divampate in contrada Campanella a Frigintini, agro del comune di Modica (Rg). L'anziano è stato soccorso dal personale del 118 e trasferito nell'ospedale Cannizzaro a Catania, dove è ricoverato in gravi condizioni.
VASTO ROGO SU MONTE ERICE. Un vasto rogo è divampato anche sul versante nord del monte Erice, nella zona Pizzolungo-Bonagia. In azione ci sono due mezzi aerei fire box. L'incendio ha provocato un denso fumo che ha invaso la provinciale Trapani-San Vito Lo Capo, spinto dal vento di scirocco. Nell'area è andata in tilt la rete teleconica, con gravi disagi per l'utenza.
SALVATO UN GRUPPO DI SCOUT. In provincia di Siracusa, le fiamme sono divampate ad Avola, mentre alle falde dell'Etna preoccupa il fronte del fuoco a Linguaglossa. Proprio nel comune catanese carabinieri e vigili del fuoco hanno salvato un gruppo scout di Nicosia (Enna) composto di 30 bambini di età compresa tra i sei e gli otto anni e le sei guide che li accompagnavano prima che le fiamme di un incendio potessero circondare il rifugio nel quale erano ospitati, già invaso dal fumo.
Polemica sugli aiuti alla riserva dello Zingaro
Nel trapanese la riserva dello Zingaro rimane chiusa perché i vigili del fuoco stanno ancora operando per spegnere l'incendio divampato la notte del 4 agosto e che si è esteso da Scopello a San Vito Lo Capo, bruciando ettari di territorio anche a Makari e Castelluzzo e a Valderice dove le linee telefoniche sono andate in tilt.
Il sindaco della perla marinara trapanese, Matteo Rizzo, polemicamente ha detto: «La riserva dello Zingaro è andata in fumo. Siamo rimasti soli a fronteggiare l'emergenza con i vigili del fuoco, il personale della Protezione civile e della Forestale. Non sono intervenuti i Canadair». Ma il dipartimento della protezione civile ha ribattuto: «Non è vero che l'incendio allo Zingaro sia stato trascurato dalla flotta di Stato. Abbiamo risposto con la consueta celerità a tutte le richieste pervenute, nei limiti della disponibilità degli assetti in quel momento impegnati in Italia».
INCENDI IN ABRUZZO, LAZIO E CAMPANIA. Ma non solo la Sicilia è devastata dalle fiamme. Un incendio ha colpito la collina Roio, dove sorge una pineta all'Aquila, in Abruzzo. Sono state sgomberate diverse abitazioni mentre forestale, vigili del fuoco e velivoli anticendio lavorano da ore per spegnere le fiamme. Complessivamente sono stati 46 gli incendi su cui sono intervenuti i Canadair e gli elicotteri della flotta dello Stato: un numero che rappresenta il picco stagionale di richieste giunte al Centro operativo aereo unificato (Coau) del Dipartimento della Protezione Civile. Delle 46 richieste, 26 sono arrivate dalla Sicilia. Seguono Lazio e Campania (5), Basilicata (4), Calabria e Puglia (2), Sardegna e Abruzzo (1).
Lunedì, 06 Agosto 2012

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Incendi, è ancora critica la situazione in Sicilia

Colpite le province di Palermo, Messina, Trapani e Siracusa.
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