Parigi, uomo ucciso davanti a un commissariato

Aveva un coltello e una finta cintura esplosiva. Trovati addosso simboli dell'Isis. Un passante ferito al piede dalla polizia. Paura nel giorno del ricordo di Charlie Hebdo.

07 Gennaio 2016

L'uomo abbattuto dalla polizia a Parigi.

L'uomo abbattuto dalla polizia a Parigi.

Torna la paura a Parigi a un anno esatto dall'attentato alla redazione di Charlie Hebdo.
Un marocchino di 20 anni che indossava una finta cintura esplosiva è stato ucciso dalla polizia davanti al commissariato del 18esimo arrondissement della capitale francese.
Secondo il ministero dell'Interno, l'uomo armato di un coltello «gridava Allah Akbar» e avrebbe agito da solo.
SIMBOLI DELL'ISIS. Un pezzo di carta con disegnata la bandiera dell'Isis e una rivendicazione manoscritta in arabo sono state ritrovate sul corpo dell'uomo ucciso. Nel testo il giovane (pregiudicato, noto alla polizia per essere stato arrestato dopo un furto commesso nel 2013) parlava di un «atto per vendicare i morti in Siria» e giurava fedeltà all'autoproclamato califfo dell'Isis, Al-Baghdadi.
QUARTIERE BLINDATO. Nell'azione anche un altro uomo sarebbe rimasto ferito. Lo hanno dichiarato diversi testimoni, fra i quali una donna, Charlotte, che ha riferito di aver visto un passante raggiunto dai proiettili della polizia ad un piede.
La zona si trova non lontano da Montmartre e dalla basilica del Sacro Cuore, nel nord di Parigi, dove scuole e negozi sono stati chiusi.
«MODALITÀ TIPICHE DELL'ISIS». «Il terrorista ha agito secondo le modalità dettate dallo Stato Islamico», ha dichiarato Rocco Contento, sindacalista della polizia francese, rivolgendosi ai giornalisti a pochi metri dal luogo del fatti. Il responsabile della polizia ha anche riferito che «il terrorista ha tentato di colpire un agente schierato a protezione del commissariato con diversi colpi di coltello». Il poliziotto ha quindi aperto il fuoco e lo ha abbattuto.
UN TESTIMONE: «AVEVA LE MANI ALZATE». «L'uomo non ha avuto in alcun modo un atteggiamento aggressivo», riferisce invece in lacrime Charlotte, la testimone della sparatoria. «Ero a pochi metri di distanza. Ho visto perfettamente quell'individuo avvicinarsi agli agenti schierati all'ingresso. Quelli gli hanno chiesto di indietreggiare», ha aggiunto, «lui ha fatto due passi indietro, poi ha ricominciato a camminare verso di loro. Aveva le mani alzate e nessun coltello. Ma la polizia ha aperto il fuoco uccidendolo con tre colpi».
LA POLIZIA: «AVEVA UN COLTELLO». Gli inquirenti hanno subito smentito questa versione, riferendo che l'assalitore era armato di un coltellaccio da macellaio. L'arma, che alcuni testimoni affermano di non aver visto in mano all'uomo, è visibile in una fotografia scattata da una giornalista che abita di fronte e che ha immortalato la scena. Il grosso coltello appare abbandonato vicino al corpo dell'uomo ucciso, nel canaletto di scolo fra il marciapiede e la strada.
HOLLANDE: «TERRORISMO MINACCIA SPAVENTOSA». Il 7 gennaio il presidente francese François Hollande ha commemorato le vittime della strage di un anno fa nella redazione di Charlie Hebdo e ha affermato che «il terrorismo non ha smesso di far pesare sul nostro Paese una minaccia spaventosa».

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