Regeni, dietrofront dell'Egitto: collaborazione con l'Italia

Il Cairo invita gli ispettori italiani a lavorare assieme alle indagini sulla morte.

10 Marzo 2016

Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano trovato morto al Cairo.

Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano trovato morto al Cairo.

Clamoroso dietrofont dell'Egitto nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni.
Il Cairo ha deciso di accettare la collaborazione degli investigatori italiani nella ricerca della verità: la svolta arriva dopo settimane di tensioni e veleni tra le parti, con versioni divergenti sulle sorti del 25enne ricercatore italiano.
INQUIRENTI AL CAIRO. Gli inquirenti italiani sono stati invitati al Cairo al fine di essere informati «degli ultimi sviluppi investigativi relativi alla morte» di Regeni, ha dichiarato il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone. Nell'accogliere l'invito, il procuratore ha annunciato che l'incontro «sarà organizzato a breve».
«Questa mattina» - si legge nella nota del capo della procura di Roma - «il procuratore della Repubblica di Roma ha ricevuto l'ambasciatore della Repubblica araba d'Egitto in Italia Amr Helmy. L'ambasciatore ha invitato a nome del procuratore generale della Repubblica araba d'Egitto, Nabil Ahmed Sadek, i magistrati inquirenti a un incontro a Il Cairo al fine di informarli degli ultimi sviluppi investigativi relativi alla morte di Giulio Regeni nonché al fine di individuare ulteriori modalità di collaborazione tra le due autorità giudiziarie nell'interesse dei rispettivi Paesi».
RAPPORTI TESI TRA ITALIA ED EGITTO. La morte del giovane ricercatore - scomparso al Cairo in circostanze misteriose il 25 gennaio scorso e trovato morto dopo otto giorni - ha scosso i rapporti tra Roma e Il Cairo nelle ultime settimane, con le autorità egiziane che hanno cambiato più volte versione e irritato la procura di Roma per la scarsa collaborazione.
L'autorità giudiziaria egiziana aveva trasmesso atti incompleti e insufficienti, aveva denunciato la procura di Roma: tra le altre cose mancavano ancora sia i verbali di alcune testimonianze, sia i dati delle celle telefoniche e i video delle telecamere di sorveglianza di metropolitane e negozi del quartiere nel quale Regeni viveva e dal quale è sparito il 25 gennaio scorso. Tutti documenti dei quali la procura capitolina aveva fatto esplicita richiesta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Duello Clinton-Trump, le cose da sapere

Sempre più vicini nei sondaggi. Hillary deve ritrovare la fiducia degli elettori. Donald corteggia i moderati. I temi della sfida in tivù da 100 milioni di spettatori.

Csm, la riforma non elimina il potere delle correnti

Approvato il nuovo regolamento. Per il vicepresidente Legnini palazzo dei Marescialli diventa una «casa di vetro». Ma Galoppi (MI): «Si poteva fare di più»

prev
next