Rohani a Roma, nudi coperti nei musei

Il presidente iraniano in visita al Campidoglio. Nei musei capitolini Veneri "vestite". Incontro in Vaticano con papa Francesco. Foto.

26 Gennaio 2016

Il presidente iraniano Hassan Rohani, in visita in Italia, ha detto che dopo il nucleare tocca all'economia: «Dobbiamo intraprendere una collaborazione win-win, vincente per tutti». E chissà che prima o poi non tocchi anche all'arte e alla cultura. Per il momento, però, non se ne parla.
Anzi, per non urtare la sensibilità del leader politico della più grande teocrazia del mondo, in Campidoglio sono state coperte da pannelli bianchi, su tutti e quattro i lati, alcune Veneri e altre statue di nudi (foto).
Durante le cerimonie istituzionali, inoltre, le controparti italiane hanno rinunciato a servire il vino.
In Rete c'è chi ha preso la cosa con ironia.

IN FRANCIA LA CENA SALTÒ. A Parigi, nel mese di novembre 2015, fu proprio il vino a far saltare la cena tra Hollande e Rohani, prevista all'Eliseo. Secondo i media francesi la delegazione della Repubblica islamica avrebbe chiesto un menu halal, richiesta fin qui legittima. Ma avrebbe anche chiesto che non fosse presente vino a tavola durante il pasto. Dall'Eliseo si opposero, spiegando che il vino in tavola è una tradizione repubblicana.
Le statue coperte in Campidoglio hanno trovato spazio anche sui media stranieri.

«GLI IRANIANI SI FIDANO DI VOI». Partecipando all'Italy-Iran Business Forum, Rohani ha lanciato segnali di benvenuto alle 'astemie' imprese italiane: «Dopo anni di sanzioni in Iran ci sono capacità da concretizzare. Ci sono spazi vuoti e siamo pronti ad accogliere investitori stranieri nel Paese». In questo quadro, ha sottolineato il presidente, l'Italia ha un'importanza particolare: «Abbiamo una buona storia di collaborazione con voi, gli iraniani conoscono l'Italia e il vostro lavoro, si fidano degli italiani».
LA VISITA IN VATICANO. Rohani si è quindi spostato in Vaticano, per essere ricevuto da papa Francesco. Imponenti le misure di sicurezza, così come il corteo che ha accompagnato il presidente con circa 30 automobili e molte motociclette. Rohani è il secondo presidente di Teheran a varcare il portone di Bronzo, dopo la visita di Mohammad Khatami a Giovanni Paolo II nel 1999.

RENZI IN IRAN. Dall'account Twitter di Rohani si apprende anche che il premier italiano Matteo Renzi ricambierà la visita nei prossimi mesi, per rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi. Anche la presidente dell'Eni, Emma Marcegaglia, ha espresso «attenzione» per il mercato iraniano: «Guardiamo con attenzione a un mercato in cui, come ha ricordato il ministro Gentiloni, siamo stati per primi. Chiaramente stiamo attendendo le condizioni per investire, alla luce anche del prezzo del petrolio così basso». Più in generale, sulle opportunità d'affari nei rapporti tra Italia e Iran, il discorso del presidente Rohani «è stato molto buono, di grande apertura», commenta Marcegaglia. «Ha fatto riferimento anche alle pmi, quindi siamo all'inizio dell'apertura di un grande mercato».

UN TAPPETO IN DONO PER IL PAPA. L'incontro tra papa Francesco e Hassan Rohani è durato circa 40 minuti. Al termine il pontefice ha ringraziato il presidente: «La ringrazio tanto per questa visita e spero nella pace». Congedandosi, Rohani ha chiesto al papa di pregare per lui e gli ha regalato un tappeto fatto a mano, proveniente dalla città di Qom, e un libro con miniature. Il papa ha invece donato al presidente il medaglione di San Martino, spiegando: «Martino taglia il mantello per coprire il povero. È un segno di fratellanza gratuita». Poi ha dato a Rohani anche la Laudato Si', in inglese e arabo, in mancanza di un'edizione in farsi.

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François 27/gen/2016 | 00 :39

Abbiamo gli stessi colori sulla bandiera e siamo pure due teocrazie: se non fanno affari con noi, con chi mai dovrebbero farli?

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