Roma, case del Comune in affitto per pochi euro

Alloggi locati per 20 euro al mese. Con vista su Fori Imperiali e Colosseo. Il commissario Tronca indaga.

01 Febbraio 2016

Una veduta dei Fori Imperiali a Roma.

Una veduta dei Fori Imperiali a Roma.

Poche decine di euro al mese per avere una casa con vista sui Fori Imperiali. Meno di un euro al giorno per abitare a due passi dal Colosseo.
A Roma è di nuovo scandalo per gli affitti di centinaia di alloggi di proprietà del Comune, su cui sta indagando il commissario straordinario della Capitale Francesco Paolo Tronca. Il Campidoglio, questa volta, punta a individuare i responsabili. Ossia i dirigenti comunali che non hanno aggiornato i canoni di locazione.
DAI PRIMI CONTROLLI 574 APPARTAMENTI SOSPETTI. Fin dal suo insediamento in Campidoglio, Tronca ha disposto verifiche sul patrimonio immobiliare del Comune, con l'obiettivo di realizzare un censimento di tutti gli edifici di proprietà pubblica. Per 574 appartamenti affittati nel centro storico, tutti compresi nel Municipio Roma I e oggetto dei controlli effettuati finora, i dati non lasciano presagire nulla di buono. È emerso infatti che i canoni di locazione sono ampiamente inferiori ai valori minimi di mercato. Case prestigiose nel cuore della Città Eterna, 'svendute' per pochi spiccioli.
CANONI RISIBILI A DUE PASSI DAL CUPOLONE. In molti casi gli importi non superano le poche decine di euro al mese. Ad esempio, un alloggio a Borgo Pio, a due passi dal Cupolone, è stato affittato a 10,29 euro al mese, mentre un appartamento in corso Vittorio Emanuele, poco distante da piazza Navona, a 24,41 euro. Per una casa che si affaccia sui Fori Imperiali c'è chi spende solo 23,36 euro al mese. Un po' più 'cara' un'abitazione in via del Colosseo, dove l'affitto tocca la cifra risibile di 25,64 euro.
OCCUPAZIONI ABUSIVE NEL MIRINO. Gli accertamenti sono ancora in corso e si sospettano casi di occupazioni abusive. Controllando i nomi degli abitanti, infatti, i tecnici del commissario Tronca si sono imbattutti in frequenti discrasie. In altre parole, gli intestatari dei contratti d'affitto non coincidono con gli attuali occupanti degli immobili. Nella lista dei furbetti figurano alcuni professionisti, ma il Campidoglio appare intenzionato a fare piena luce sulla questione, risalendo anche ai dirigenti comunali che si sono occupati negli ultimi anni del patrimonio edilizio e hanno stipulato i contratti.
POSSIBILI RISVOLTI PENALI. Sono allo studio, infine, le soluzioni più idonee da mettere in campo per consentire alla pubblica amministrazione di rientrare in possesso di questi appartamenti, che definire poco fruttuosi per le casse del Comune di Roma è davvero un eufemismo. Il lavoro di analisi, assicurano dal Campidoglio, proseguirà sull'intero patrimonio amministrato da Roma Capitale. E non si esclude un interessamento della Procura.

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