Sanità lombarda, il 'riciclatore di Rizzi' nascosto a Miami

Il «riciclatore» di Rizzi, Stefano Lorusso, è in Usa. La sua società More Than Lux nelle carte di Dentopoli. I pm: «Ruolo centrale nella gestione dei capitali illeciti».

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19 Febbraio 2016

Follow the money. E i soldi della cricca delle dentiere in Lombardia arriva fino a Miami, negli Stati Uniti.
C'è un uomo in fuga nell'inchiesta sulla sanità lombarda che ha portato in carcere Fabio Rizzi, padre della riforma sanitaria al Pirellone e uomo di fiducia del governatore Roberto Maroni.
Si tratta di Stefano Lorusso, nato nel 1963 a Maglie, residente a Miami negli Stati Uniti ma anche con un domicilio a Milano. La procura di Monza lo ha indagato per associazione a delinquere e riciclaggio nell'inchiesta 'Smile' e ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Ma non è stato possibile trovarlo in Italia.
BRACCATO DA PROCURA E FORZE DELL'ORDINE. La procura ne è a conoscenza e a quanto pare non mancherebbe molto per assicurarlo alla giustizia italiana.
«Guardi che Stefano è in vacanza e la sua società non c'entra nulla con la More Than Lux Srl, la sua è la Corp... clic...», spiega velocemente al telefono un uomo che risponde al numero di telefono della filiale italiana di questa società che offre servizi come trasporto in jet privati, case sfarzose in Florida e party esclusivi. 




 

PER I PM SI TRATTA DEL RICICLATORE DELLA BANDA. Lorusso, secondo le accuse, sarebbe il riciclatore della banda: l’intreccio delle società estere coinvolte nell’inchiesta di cui parla Rizzi con la compagna Lorena Pagani sarebbe stato gestito da lui.
D’altronde lo sottolineano gli investigatori nell’ordinanza: Lorusso era il soggetto che percepirà i soldi per la vendita della società e lui poi 'rimbalzerà' i soldi a loro.
Caso vuole che vicepresidente della More Than Lux sia non a caso proprio Mario Valentino Longo, il responsabile odontoiatria della Lega Nord nella partecipata Eupolis di Regione Lombardia. E Silvia Bonfiglio, altra prestanome insieme con la compagna di Rizzi in diverse società, è qualificata come “agent” dagli stessi magistrati. In sostanza, le due famiglie al completo si ritrovano in questa società che offre vacanze da favola in appartamenti a South Beach con vista sulla baia. 
LE FATTURE FITTIZIE CON LA COOP DELLA CANEGRATI. In realtà Lorusso, nel 2015, viene spesso a Milano. Anzi a gennaio è in Regione Lombardia per un incontro.
I carabinieri lo notano al palazzo il 25 gennaio. Qui l'americano si muove. E, secondo l'accusa, in concorso con Longo - tramite l’emissione di fatture per operazioni inesistenti con la Cooperativa Sociale Monzese Onlus di Maria Paola Canegrati - avrebbe fornito così una motivazione lecita «di uscita» per poi restituirli agli altri.
La causale fittizia da inserire nei documenti, suggerita da Longo – scrivono i pm - sarebbe stata l’ organizzazione «di eventi» , poi concretizzatasi in «organizzazioni di incontri per trovare potenzialità di riqualificazione di Vs personale da ausiliario in operatore socio-sanitario». 

L'amicizia con Massa e il ruolo centrale nella gestione dei capitali illegali

Lorusso è molto altro ancora. Secondo gli investigatori è il tramite per costruire un ospedale pediatrico in Brasile, nella regione di Guias. È lui a conoscere il pilota di Formula 1 Felipe Massa con cui si fa fotografare sui social network. E Massa è quello che avrebbe messo in contatto Rizzi con Alexander Baldy, governatore dello Stato brasiliano dove la Lombardia voleva investire in opere di bene insieme con la Techint di Gianfelice Rocca, attuale presidente di Assolombarda e in corsa per Confindustria. 
LE SOCIETÀ DAL LUSSEMBURGO A DUBAI. Scrivono appunto i pm che «a una società lussemburghese Rizzi e Longo (Mario Valentino, responsabile odontoiatria in Regione, ndr), in società con Lorusso, avevano affiancato l’americana 'More Than Lux Corp', le cui quote dovrebbero essere acquisite dalla Panemense 'Inside Out'».
Quest’ultima è invisibile e nessuno può sapere chi ci sia dietro. «Ma», si legge nelle carte, «dalle intercettazioni è dato di intendere che queste non sono le sole società costituite dagli indagati, risultandone una seconda a Panama, la 'Ibesti International inc', e una a Dubai». 
«L’attività pubblica», scrivono i pm, «diventa l’occasione per ottenere, se non quando esigere, pagamenti illeciti la cui consistenza e la cui programmata entità sono tali da richiedere la costituzione di società estere ove fare convogliare il denaro frutto della ben più remunerativa attività illecita parallela a quella pubblica». E ancora: «Determinante in questo è il ruolo di Lorusso, socio quantomeno di una delle società illecite e costantemente preposto, in quanto inserito in almeno una di esse, alla gestione dei capitali illegali».
LA HOLDING IN SVIZZERA DA 15 MILIONI DI EURO. Intanto Lorusso fa avanti e indietro da Miami, dove si trova anche un distaccamento della More Than Lux, e con Longo parla, intercettato, di assegni da incassare di una holding svizzera per 15 milioni di euro e su come comportarsi riguardo le false fatturazioni per 50 mila euro a Longo e Rizzi. 
A lui era affidata la ripulitura del denaro. «Mario figurati, io queste cose le faccio giornalmente», dice a Lorusso nel corso di una conversazione intercettata. Poi regala al suo interlocutore una massima sul proprio mestiere: «Quando si parte per fare questo tipo di cose... c'è diciamo... no... una partita che arriva… una nave che arriva e una nave che parte!». Così è stato per l’evento che ha originato quei 50 mila euro che hanno messo nei guai gli arrestati.
LA CORRUZIONE PER GLI APPALTI IN LOMBARDIA. Spiega Longo a Lorusso: «Loro fanno un bel contratto a 'Mtl Events” (una delle società di Lorusso, ndr) per degli eventi che stiamo organizzando, tutto bello preciso tutto bello regolare».
Una causale fittizia quella per l’organizzazione di eventi per la formazione di personale socio-sanitario, che avrebbe invece mascherato pagamenti a Canegrati e Rizzi «costituente il prezzo della corruzione», scrivono gli inquirenti. Corruzione, scrivono ancora i magistrati «principale, se non esclusivo, strumento, per garantirsi l’ aggiudicazione delle gare di appalto presso le strutture pubbliche o la gestione di centri odontoiatrici presso strutture convenzionare, usando come grimaldello i politici al suo remunerato servizio».

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new zealand 19/feb/2016 | 09 :10

L'arroganza della sanità lombarda
Mio figlio, otto anni, ha 2 settimane fa ha subito un piccolo intervento all'orecchio, in day ospital al nuovo ospedale di Bergamo. All'atto delle dimissioni mi veniva consegnato apposita nota per informarmi che l'intervento costava circa 1500 € e che il costo sarebbe stato sostenuto dalla Regione. Come interpretare tutto ciò: una semplice e anche pertinente informazione o un monito al piccolo insigificante cittadino, che deve essere grato ai grandi capi (anche se paga le tasse ovviamente) perfino quando lo derubano.
Certo, vedendo il livello di questi capi e dei loro subalterni (dirigenti regionali, etc..), propendo per la seconda ipotesi.

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