Scuola, la Maturità e l'incarico anticipato ai presidi

Lombardia, dirigenti si insediano in anticipo.

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21 Giugno 2014

Al via gli esami di stato per quasi mezzo milione di studenti. Mercoledì 18 la prima prova: il compito d'italiano, uguale per tutti gli istituti.

(© Getty Images) Al via gli esami di stato per quasi mezzo milione di studenti. Mercoledì 18 la prima prova: il compito d'italiano, uguale per tutti gli istituti.

Mentre gli studenti si cimentano con le prove scritte degli esami di maturità si prospetta un'ombra sugli orali. Con possibili pesanti ripercussioni, anche per chi deve ritornare sui banchi a settembre.
La colpa è di una “guerra nazionale” sulla scuola che si combatte regione per regione a furia di concorsi, nomine e ricorsi che - come spesso accade nella Pubblica amministrazione - rischiano di procrastinare un problema ingigantendolo.
GLI EFFETTI RITARDATI DELLE NOMINE. Al centro del ciclone c’è il concorso per dirigenti scolastici che risale al 2011 e i cui effetti sulle nomine in molte scuole d’Italia si iniziano a vedere solo adesso. 
In particolare in Lombardia, dove i 355 futuri dirigenti scolastici selezionati avrebbero dovuto prendere servizio con il nuovo incarico a partire dal 1 settembre 2014.
Ora, però, l'Ursl (Ufficio scolastico regionale per la Lombardia) pare avere 'caldamente invitato' senza troppo preavviso i futuri presidi ad anticipare il nuovo incarico al 30 giugno.
LASCIARE LE COMMISSIONI D'ESAME. Niente di grave, se non fosse che nella maggior parte dei casi si tratta di docenti adesso impegnati negli esami di Stato, sia come membri esterni sia come membri interni.
La richiesta dell’Ursl implica quindi che gli insegnanti lascino le Commissioni anche se gli esami non sono terminati, mettendo in difficoltà gli studenti alle prese con gli orali perché costretti ad affrontare un cambiamento senza preavviso.
I SOSTITUTI IN ARRIVO SOLO PER L'ORALE. I maturandi si troverebbero infatti a essere esaminati da un docente-sostituto che però non aveva preso parte alla correzione degli scritti e che quindi avrebbe meno elementi per valutarli.
E, peggio ancora, a essere sostituito potrebbe essere anche un membro interno, un insegnante che ha accompagnato gli alunni durante tutto il percorso didattico dell’ultimo anno preparandoli all’esame di Maturità e lasciandoli poi nelle mani di qualche altro collega.

Il pronunciamento del Tar e i timori per settembre

In Lombardia il concorso del 2011 ha avuto non poche difficoltà e una sfliza infinita di ricorsi

In Lombardia il concorso del 2011 ha avuto non poche difficoltà e una sfliza infinita di ricorsi

In realtà in Lombardia il concorso del 2011 ha avuto non poche difficoltà e una sfliza infinita di ricorsi. Il più importante è quello del 2013 che ha portato alla ricorrezione delle prove scritte dei vincitori.
Con molta probabilità  - sostengono gli insegnanti - l’idea di anticipare l’inserimento dei dirigenti scolastici nelle loro future sedi al 30 giugno è legato al fatto che il Tar lombardo dovrebbe pronunciarsi su molti ricorsi già a partire dal mese di luglio, creando così delle situazioni scomode da gestire. Proprio a causa del grande numero di contestazioni, infatti, i nuovi contratti a settembre potrebbero saltare e i 355 dirigenti trovarsi senza posto. E le scuole senza presidi.
LA PROTESTA DEGLI STUDENTI. Già lo scorso marzo questo tema aveva messo in subbuglio la scuola lombarda.
L’Usrl aveva infatti chiesto ai futuri dirigenti di prendere servizio col nuovo incarico a partire dal 10 marzo scorso, togliendoli dalle loro docenze a metà del secondo quadrimestre.
Una possibilità che aveva portato gli studenti dei licei a protestare per la paura di vedersi cambiare gli insegnanti a ridosso della Maturità. Il ministro dell’Istruzione Giannini aveva così spinto per procrastinare l’inserimento al 1 settembre. 

Il 'caso' Toscana e le scuole a rischio reggenza

In Toscana l'annullamento del concorso rischiava di lasciare le scuole senza reggenza.

In Toscana l'annullamento del concorso rischiava di lasciare le scuole senza reggenza.

Un po’ come successo in Toscana dove il Tar aveva annullato nel 2013 il concorso del 2011 e quindi azzerato l’incarico per 112 presidi, che avevano vinto quel concorso ma che erano rimasti 'sospesi'.
Presidi ai quali, però, erano state già assegnate delle scuole. 
Per ovviare proprio al “caso Toscana”, il governo aveva presentato un emendamento all’interno del decreto Salva-scuola in modo da «garantire il regolare svolgimento dell'anno scolastico in corso» e far sì che i dirigenti sospesi continuassero a  «esercitare le funzioni  medesime in via transitoria nelle sedi di rispettiva assegnazione».  
L'EMENDAMENTO PER RIMEDIARE. L’emendamento Pd, al quale il Movimento 5 stelle si era fermanente opposto definendolo una «via preferenziale», in realtà è diventato un'utile scusante per gestire gli errori di un concorso.
Solo che in Lombardia questo emendamento non potrebbe salvare i neo-presidi non ancora insediati da un eventuale ricorso: ecco perché la fretta di anticipare gli incarichi al 30 giugno.
VERSO UN CONCORSO NAZIONALE. Un pasticcio a cui il governo ha cercato di rimediare. Almeno per il futuro: il decreto Salva-scuola infatti accelera anche il nuovo corso-concorso dirigenti scolastici che dovrà essere nazionale e non più regionale.
Un modo per evitare che il caso Toscana prima e quello Lombardia poi, diventino l’ennesimo esempio di una burocrazia in grado di compromettere la didattica. A discapito soprattutto degli studenti.   

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amanda15 22/giu/2014 | 15 :52

Così è (se vi pare)
L'ignoranza, etimologicamente parlando, è il male del secolo! Giornalisti che non verificano le fonti e scribacchiano qua e là al soldo dei poteri occulti che tirano le fila di burattini inconsapevoli.
I 355 neo dirigenti lombardi sono in ritardo di ben due anni e non in anticipo di qualche settimana. Nessuno di loro lascerà la maturità poiché tutti i membri esterni e i presidenti sono stati esonerati proprio per non creare disagio, i membri interni termineranno entro il 28 giugno e chi tra essi non avrebbe terminato per quella data è stato sostituito prima di cominciare.
La giornalista che scrive non sa che in Lombardia il ricorso c'è già stato e le procedure concorsuali sono state già rinnovate. Nemmeno sa che i ricorsi in Italia imperano. Aggiungi anche che molti dirigenti d'esperienza preferirebbero tenersi strette le reggenze ancora un paio di mesi, evitando così di dividere il fondo per la retribuzione di posizione e risultato con i nuovi ( meritevoli?) arrivati.
E poi.. Certo altri ricorsi, ma dopo il TAR ci sarà di nuovo il Consiglio di Stato. Quel TAR che dal 25/02 si riunisce ogni 15 giorni in camera di consiglio e per ora non ha mai concesso sospensive..
Certo il caso è ingarbugliato, ma tanta gente, con interessi diversi, si diverte a rimestare nel torbido. Sulla pelle di chi questo concorso lo ha sostenuto due volte vincendo lo sempre. E attende da anni di occupare con merito un posto che gli spetta!
Ma come diceva Pirandello così è (se vi pare!)

gallero 21/giu/2014 | 20 :37

un diplomificio a valore legale,e gratis,afinchè siano riconoscenti alla casta
nella scuola pubblica nulla può compromettere la didattica,infatti essa non funziona,saranno tutti promossi,presto,i più,o tardi,rari;la prova provata?i titoli sono a valore legale,a scuola non si va per studiare,men che meno per sapere

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