Siria, ribelli decapitati e crocifissi dall'Isis

I jihadisti hanno ucciso 8 miliziani che combattevano contro Assad al confine con l'Iraq.

03 Novembre 2014

Una bandiera siriana con il volto del presidente Bashar al Assad.

(© GettyImages) Una bandiera siriana con il volto del presidente Bashar al Assad.

Decapitati e poi crocifissi, al confine tra la Siria e l'Iraq.
I jihadisti dell'Isis hanno ucciso così otto ribelli siriani, che combattevano contro il regime di Bashar al-Assad nell'Est del Paese. La notizia è stata diffusa dall'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), secondo cui il crimine è avvenuto nella città di Albukamal.
LA STRAGE NELLA CITTÀ CONQUISTATA. L'Ondus ha fatto sapere che le vittime sono state uccise nel corso dell'ultima settimana di ottobre, dopo la conquista della città di frontiera da parte dello Stato islamico. Altri tre uomini sono stati decapitati pochi giorni fa a Dayr az Zor, capoluogo della regione orientale della Siria, ricca di risorse energetiche. I tre erano stati accusati, all'opposto, di essere collaborazionisti del regime siriano, e i loro corpi erano stati esposti nei pressi di un giardino pubblico.

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