Cronaca
CRONACA
Tenta abuso sulla figlia 16enne: padre lo uccide
Castellabate, vendetta con otto coltellate davanti ai carabinieri.
Otto coltellate per vendicare il tentato stupro della figlia.
Sarebbe questo il movente dell'assassinio di Giuseppe Niglio,
il 66enne ucciso mercoledì 23 maggio pomeriggio davanti al
portone d'ingresso della stazione dei carabinieri di Santa
Maria, frazione di Castellabate, nel Cilento.
Sembra ormai non vi siano, infatti, più dubbi sulle cause che
hanno armato la mano di Moukhtar Rihai, tunisino di 49 anni.
Tutto sarebbe iniziato in mattinata, quando la figlia del
cittadino extracomunitario, una 16enne, sarebbe stata fatta
salire a bordo della propria auto da Niglio con la scusa di
accompagnarla a scuola a Vallo della Lucania, comune distante una
trentina di chilometri da Castellabate.
NIGLIO TENTA LA VIOLENZA. Ma durante il
tragitto, l'uomo avrebbe svoltato in un'area isolata, nei
pressi della diga artificiale dell'Alento, tentando di
abusare della ragazzina.
Dieci minuti di autentico terrore, durante i quali la minorenne
si sarebbe opposta con tutte le forze, al punto da spingere
Niglio a desistere.
Accompagnata a scuola, la ragazza avrebbe informato
dell'accaduto i genitori che si sono precipitati da lei
accompagnandola all'ospedale San Luca di Vallo della Lucania.
Qui, i sanitari hanno riscontrato alcune piccole lacerazioni
nelle zone intime.
Accoltellato più volte. Il colpo di grazia davanti alla stazione dei carabinieri
Decisi a denunciare la tentata violenza, i tre si sarebbero
quindi recati alla stazione di Santa Maria, dove non è giunto
però il padre della ragazza. Moukhtar Rihai si è, infatti,
messo alla ricerca di Niglio che ha incrociato a circa 200 metri
dalla caserma, in piazza Padre Pio.
Dopo averlo aggredito, l'uomo ha estratto un coltello
colpendolo ripetutamente fino al colpo di grazia, inferto proprio
davanti alla stazione dei carabinieri, dove Niglio si era diretto
in un disperato tentativo di salvarsi.
ESAME AUTOPTICO PER IL 25 MAGGIO. Arrestato sul
posto, il cittadino tunisino è stato interrogato e, quindi,
trasferito nel carcere di Vallo della Lucania. Fissato a venerdì
25 maggio dal sostituto procuratore di Vallo della Lucania
Valeria Palmieri l'esame autoptico sul corpo di Niglio.
A Castellabate l'episodio ha turbato la gente del posto, per
niente abituata a episodi tanti cruenti, specie dopo la
popolarità della pellicola Benvenuti al Sud, girata
tutta nel piccolo centro della costa cilentana.
Giuseppe Niglio era molto conosciuto tra i compaesani. Pescatore,
padre di due figli, avrebbe dovuto assistere domani al matrimonio
del figlio 28enne.
Mercoledì, 23 Maggio 2012
(1)
Gigi76 24/mag/2012 | 18:29
ecco
visto che la giustizia è così lenta, questo padre ha deciso che la mossa giusta era quella di fare fuori questo immondo essere.
non è da biasimare, ha accoppato il sozzone e poi ha aspettato la polizia.
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