Terremoto, immagini e dati a un mese dal disastro

Settecentomila metri cubi di rovine da rimuovere. Danni per 4 miliardi e 3.027 sfollati. Gli effetti del sisma a 30 giorni di distanza. Le foto di Amatrice.

23 Settembre 2016

Nonostante gli sforzi verso un ritorno alla normalità, a quattro settimane dal sisma, Amatrice, Accumoli, Arquata e gli altri centri colpiti appaiono come delle città fantasma, con molte macerie ancora da rimuovere (700 mila metri cubi in totale ancora da smaltire). Sono 3.027 le persone ancora assistite tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo nei campi, nelle strutture e negli alberghi, la stima dei danni si aggira tra i 3 i 4 miliardi, ma come ha precisato il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, si tratta di «una cifra orientativa che temo non sarà inferiore», ma che potrebbe anche essere superiore.
3.835 EDIFICI DICHIARATI AGIBILI. Quasi 9 mila invece i sopralluoghi effettuati nelle quattro regioni sugli edifici: su 8.185 immobili privati 3.835 sono stati dichiarati agibili, circa il 47%. Continua incessante anche il recupero del patrimonio artistico da parte dei tecnici del ministero dei Beni culturali, mentre per la costruzione delle 'casette' che permetteranno di dismettere le tendopoli «ci vorranno 7 mesi di tempo al massimo», ha detto Curcio.
SABATO 24 MESSA IN RICORDO AD ARQUATA. Per la ricorrenza è prevista sabato 24 settembre una messa ad Arquata. Il sindaco Aleandro Petrucci, ha invitato la presidente della Camera, Laura Boldrini. Domenica mattina ad Amatrice l'inaugurazione da parte del sindaco Sergio Pirozzi di una lapide in memoria delle vittime nel parco comunale.
ANCORA SCOSSE DOPO IL 24 AGOSTO. Dopo il sisma ci sono state numerose altre scosse, di minore intensità rispetto a quella di magnitudo 6.1 del 24 agosto. Ne è stata registrata una di magnitudo 3.8 poco dopo le 22 del 22 settembre, seguita da una di magnitudo 3.3 nella stessa aerea. Altre due di magnitudo 2.1 sono state rilevate nell'area di Norcia alle 7.49 e alle 8.32 del 24 settembre.

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