Terrorismo, sparatoria e caccia all'uomo a Bruxelles

Scontro a fuoco nel comune di Forest. L'operazione legata agli attentati del 13 novembre. Quattro agenti feriti, ucciso un sospetto. Due uomini asserragliati in casa. Foto.

15 Marzo 2016

A due mesi e mezzo di distanza dal Capodanno blindato, Bruxelles è tornata a respirare quel clima di paura e guerra piombato all'improvviso sul Belgio all'indomani degli attentati di Parigi del 13 novembre.
Il 15 marzo 2016, la capitale d'Europa è stato teatro di una sparatoria nel comune di Forest, nel corso di una perquisizione antiterrorismo nell'ambito delle indagini sugli attentati di Parigi condotta dalla polizia federale. L'operazione non sarebbe però legata specificamente a Salah Abdeslam, il principale ricercato dopo le stragi del 13 novembre.
La zona è stata chiusa al pubblico e al traffico.
QUATTRO AGENTI FERITI. Nel corso dello scontro a fuoco, in base alle testimonianze raccolte dai media belgi, sarebbero stati impiegati dei kalashnikov. Almeno due persone sarebbero fuggite e quattro poliziotti sono rimasti feriti. Due agenti sono stati feriti in una prima sparatoria, e un terzo durante una seconda raffica di colpi. Il quarto è stato colpito in un successivo scontro a fuoco.
Gli autori della sparatoria sono fuggiti attraverso i tetti delle case e uno dei sospetti è stato ucciso. La sua identità non è ancora nota, ma gli inquirenti si sono affrettati a precisare che «non si tratta di Salah Abdeslam». Il sindaco riferisce che ci sarebbero due uomini ancora asserragliati in un appartamento, mentre media locali parlano di almeno un uomo in fuga nascosto in un terreno disabitato. Un cane poliziotto munito di videocamera si è avvicinato all'area in disuso, ma è stato preso di mira da colpi di arma da fuoco ed è tornato indietro.
La polizia non sa quindi dire con precisione quanti siano i sospetti.
Verso le 18 e 30, le forze speciali lanciato l'assalto contro il terreno abbandonato e la vicina casa in cui si erano asserragliati i sospetti. Sono stati sentiti oltre una decina di colpi di arma da fuoco verso l'area abbandonata, vicino all'appartamento da cui verso le 15 è partita la prima sparatoria. L'assalto si è concluso, ma la caccia ai fuggitivi continua.
ALLERTA COSTANTE DAL 13 NOVEMBRE. Dagli attentati di Parigi l’allerta era al livello massimo, cioè 4, ma nell’ultimo mese è stata abbassata al 3. Nelle ultime settimane era stata di nuovo intensificata la sorveglianza in città e ai primi di marzo la permanenza delle forze dell’ordine aggiuntive era stata prolungata di un altro mese.  
Da fine novembre le forze dell’ordine che operano a Bruxelles erano state rinforzate proprio per garantire una maggiore sicurezza all’indomani degli attentati di Parigi. Il governo federale aveva messo 300 poliziotti in più per la protezione delle scuole e 200 militari in più nelle stazioni metro.
OPERAZIONE CONGIUNTA FRANCIA-BELGIO. La sparatoria è avvenuta nell'ambito di un'operazione congiunta della polizia belga e francese. Alcuni media, che citano testimoni sul posto, hanno visto agenti della Brigata criminale francese in azione, e poco dopo è arrivata la conferma del ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve.
La polizia federale ha chiesto di non diffondere immagini in diretta, mentre uomini delle forze speciali belghe sono continuate  ad affluire nella zona chiusa al pubblico. Con il volto coperto da passamontagna, gli agenti stanno setacciando la zona alla caccia dei fuggitivi. Sul posto sono arrivati anche mezzi dei pompieri e diverse ambulanze.

 


Fusillade à Forest : la police est en place di dh_be

 

 

  • La zona dove è avvenuta la sparatoria a Bruxelles (©Ansa)

 

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