INCIDENTE

Pullman si ribalta a Padova

Cinque morti, 18 feriti: nove sono gravi.

05 Maggio 2012

Cinque le vittime e 18 i feriti, tra i quali nove in condizioni gravi: è questo il bilancio dell'incidente stradale di un pullman sull'autostrada A13, avvenuto nel tratto del comune di Legnaro, in provincia di Padova, attorno alle 8 di mattina di sabato 5 maggio.
A bordo del mezzo 22 ex carabinieri in congedo con le famiglie, diretti al XXII raduno nazionale dell'arma a Jesolo.
CINQUE VITTIME ESTRATTE DAL MEZZO. I soccorritori hanno estratto i corpi di cinque vittime: Roberto Arioli, classe 1955, presidente dell'Associazione carabinieri in congedo di Aprilia; Maria Aronica, classe 1955; Settimio Jaconianni, classe 1937; Gianfranco Gruosso, classe 1970 e Maria Domenica Colella di 64 anni.
Nel pullmino doveva essere presente anche la moglie di Arioli, che venerdì sera si è sentita male e non è partita. Le vittime sono tutte di Aprilia, in provincia di Latina, e per questo il comune ha proclamato il lutto cittadino.
Sul posto hanno lavorato per ore i vigili del fuoco e la polizia stradale, oltre che i sommozzatori per controllare se nella parte interna del pullman  che si è ripiegato su un lato, non si trovino i corpi annegati altri passeggeri (guarda la gallery).
I 18 feriti sono stati portati in vari ospedali veneti: 12 a Padova, 2 ad Abano Terme, uno a Piove di Sacco, 2 a Monselice e uno a Treviso.
La magistratura ha avviato un'inchiesta per stabilire eventuali responsabilità, e al momento l'autista non risulta essere iscritto al registro degli indagati.

Un volo di 50 metri nella scarpata di Ponte San Niccolò

L'uomo di 39 anni e dipendente dell'azienda Fratelli Ottaviani di Roma, è ferito in modo lieve. Fra le ipotesi di Polstrada per la ricostruzione della dinamica dell'incidente un suo colpo di sonno o malore, ma secondo le prime testimonianze potrebbe essersi trattato di un guasto tecnico, anche perché il gruppo aveva fatto tappa circa mezzora prima dell'incidente in un'area di servizio del bolognese.
L'AUTISTA: «HO SENTITO IL PULLMAN SBANDARE». L'uomo, sotto stato di choc, è stato ricoverato all'ospedale di Padova. «Avrei voluto morire io» ha dichiarato. «Ho sentito il pullman sbandare improvvisamente a destra; pensavo si fosse bucata una ruota, e non sono più riuscito a governarlo. Poi non so cosa sia successo».
Prima di arrestarsi sul fianco il mezzo è rotolato per una circa 50 di metri nella scarpata del canale. La quinta vittima, si è appreso, è stata catapultata fuori dal finestrino, quando l'autobus è uscito di strada.
UN'IMPROVVISA SBANDATA E POI LA TRAGEDIA. Secondo la ricostruzione dei soccorritori, prima di deviare improvvisamente percorso sfondando tutte le barre di protezione, il pullman aveva iniziato a risalire un cavalcavia.
Il mezzo si è improvvisamente infilato in un varco tra due guardrail in acciaio e ha finito la propria corsa adagiato sul fianco destro dopo essere caduto vicino allo scolo che separa la recinzione di un'abitazione privata.
Dopo essere rimasta chiusa per tutta la mattinata, l'autostrada da Abano Terme a Padova è stata riaperta. E proprio Società Autostrade ha comunicato che, al momento dell'incidente, il traffico sull'A13 era scarso e le condizioni meteo buone, con cielo sereno.
LA CITTÀ DI APRILIA PROCLAMA IL LUTTO. L'incidente ha sconvolto la cittadina di Aprila. «Le vittime sono tutti cittadini apriliani» ha dichiarato, commosso, il sindaco Antonio Terra. «Erano tutti in quel maledetto pullman, li conoscevamo. Pochi giorni fa, il 25 aprile, abbiamo sfilato insieme a loro per le strade cittadine in occasione della festa della liberazione».
Non appena ha saputo dell'incidente Terra ha riunito in comune la giunta e il suo staff, in costante contatto con la prefettura, le forze dell'ordine e i familiari dei feriti e dei deceduti nell'incidente e ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali.
Sconvolti anche i membri dell'Associazione nazionale dei carabinieri che hanno annullato il raduno previsto a Jesolo, mentre il comandante generale dell'Arma, il generale Leonardo Gallitelli, ha reso omaggio alle vittime e si è recato in visita ai feriti.

Il cordoglio di Napolitano e De Paola

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la notizia del tragico incidente ha espresso la sua commossa partecipazione al cordoglio per il luttuoso evento, unitamente ai più affettuosi sentimenti di solidarietà ai tanti feriti. Lo ha reso noto un comunicato del Quirinale.
E anche il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ha espresso «profondo cordoglio» per le vittime dell'incidente stradale.
«Questa notizia», ha dichiarato il ministro, «mi ha rattristato profondamente. Desidero far giungere la mia particolare vicinanza all'Associazione Nazionale Carabinieri».
ZAIA: «UNA DISGRAZIA». Il governatore del Veneto Luca Zaia ha definito l'incidente «una disgrazia che colpisce tante famiglie alle quali rivolgo le condoglianze mie personali, della Regione e di tutta la comunità veneta» ha detto, aggiungendo «rivolgo un pensiero anche all’Associazione Nazionale Carabinieri che sta celebrando a Jesolo e Venezia, dove il pullman era diretto, il suo ventiduesimo raduno, e che ha deciso di annullare in segno di lutto le iniziative previste per sabato».

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