«Un altro jet russo nei nostri cieli»: Erdogan ri-attacca Putin

Ankara: «Spazio aereo di nuovo violato». Mosca: «Solo propaganda». Ma il presidente turco chiede un incontro a quello russo. E minaccia «conseguenze».

30 Gennaio 2016

Il presidente turco Erdogan e quello russo Putin.

Il presidente turco Erdogan e quello russo Putin.

Un'altra, presunta, violazione dello spazio aereo di Ankara riaccende le polemiche tra Turchia e Russia. E il sultano Erdogna e lo zar Putin tornano a lancirsi accuse dopo lo spinoso caso dell'aereo da guerra russo abbattuto dalle forze armate turche il 24 novembre. 
La frontiera tra la Turchia e il Paese in guerra ormai da cinque anni sembra non esistere per i ribelli che la attraversano tra movimenti di armi e miliziani, non viene rispettata neppure dai jet russi che sconfinano dall'altra parte mentre sono impegnati nei bombardamenti in aiuto del regime di Bashar Assad.
PER ANKARA UNA «PROVOCAZIONE» DI MOSCA. E la cosa di sarebbe ripetuta secondo il ministero degli Esteri di Ankara alle 11.46 di mattina di venerdì 29 gennaio da parte di un cacciabombardiere russo Sukhoi Su-34. Quindi l'ambasciatore russo è stato convocato per protesta. La nuova violazione, ha dichiarato il ministero, è stata un chiaro segnale della volontà di Mosca di aggravare i problemi tra i due Paesi.
Dopo questa violazione, definita «gravissima» da Ankara, il presidente turco Erdogan ha detto di voler incontrare quello russo Putin e avvertito: «La Russia dovrà affrontare le conseguenze se continua con queste violazioni contro i diritti sovrani della Turchia. Queste azioni irresponsabili non aiutano né la Russia né i rapporti tra la Nato e la Russia, né la pace regionale e mondiale».
IL CREMLINO: «PROPAGANDA SENZA FONDAMENTO». Ma la Russia nella serata del 30 gennaio ha negato l'accaduto bollandolo, per bocca del ministro della Difesa, come «propaganda senza fondamento».
LA NATO: «LA RUSSIA RISPETTI IL NOSTRO SPAZIO AEREO». Prima della replica russa dalla Nato era arrivato l'appello ai due Paesi a mantenere la calma e l'invito diretto alla Federazione russa a rispettare i confini dello spazio aereo. «Incidenti avvenuti in precedenza hanno mostrato quanto siano pericolosi questi comportamenti» ha scritto in un comunicato il segretario generale dell'Alleanza atlantica Jens Stoltenberg. «Chiedo alla Russia di agire con responsabilità e rispettare pienamente lo spazio aereo della Nato. La Russia deve prendere tutte le misure necessarie per assicurarsi che queste violazioni non si ripetano. Sostengo i contatti diretti tra Ankara e Mosca e chiedo che prevalga la calma e che scenda la tensione. La Nato è solidale con la Turchia e sostiene l'integrità territoriale del nostro alleato. In dicembre gli Alleati hanno deciso di aumentare la presenza di aerei Awacs nei cieli della Turchia, nell'ambito del rafforzamento delle difese aeree turche. La decisione precede questo ultimo incidente».

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