Zika, l'Onu: «Autorizzare contraccezione e aborto»

Appello ai Paesi più colpiti in Sudamerica dove le pratiche sono vietate. Intanto il virus si espande.

05 Febbraio 2016

Una pediatra visita un bambino affetto da microcefalia a Recife, in Brasile.

(© Mario Tama / Getty) Una pediatra visita un bambino affetto da microcefalia a Recife, in Brasile.

I Paesi più colpiti dal virus Zika devono autorizzare contraccezione e aborto.
È questo l'appello lanciato dall'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid Ra'ad Al Hussein, il quale ha spiegato che le leggi che limitano l'accesso ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva in violazione delle norme internazionali «devono essere abrogate», perché la difesa dei diritti umani delle donne «è essenziale» nella risposta all'emergenza sanitaria.
«VIOLENZA SESSUALE COMUNE». Il consiglio formulato da alcuni governi alle donne di ritardare la gravidanza, secondo l'Onu, «ignora la realtà del fatto che molte donne e ragazze non possono semplicemente esercitare il controllo su di sé o quando o in quali circostanze rimanere incinte, soprattutto in un ambiente in cui la violenza sessuale è così comune».
POSSIBILE MICROCEFALIA NEI NEONATI. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato Zika un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale per le preoccupazioni circa un possibile legame tra il virus e casi di microcefalia nei neonati delle donne contagiate in America Latina.
L'Onu ha sottolineato che «i servizi di salute sessuale e riproduttiva completi includono la contraccezione - tra cui la contraccezione d'emergenza - l'assistenza sanitaria materna e servizi di aborto sicuro nella misura massima della legge».
PAESI A MAGGIORANZA CATTOLICA. L'appello ai governi da parte dell'Onu rappresenta anche una sfida alla Chiesa, visto che in gran parte dei Paesi coinvolti dall'epidemia la religione cattolica è la più diffusa e l'aborto è vietato.
Nello specifico, in Brasile una donna può abortire legalmente solo quando la gravidanza mette in pericolo la vita della madre o quando è la conseguenza di uno stupro.
L'aborto è vietato anche in altri Paesi come Cile, Salvador e Repubblica Dominicana, mentre è legale a Cuba, in Guyana e Uruguay.
LE INCOGNITE SULLA LOTTA AL VIRUS. Intanto regna l'incertezza sulle possibilità di successo nel contrasto alla diffusione del virus, che sembra destinato a 'conquistare' tutto l'Emisfero occidentale nel 2016.  
Come si legge su Vox.com, la zanzara-vettore Aedes Aegypti è molto difficile da uccidere, colpisce durante tutto il giorno e non può essere sconfitta solo da altre zanzare geneticamente modificate. Inoltre le campagne di disinfestazione sono molto costose e rischiano di essere insostenibili per alcuni Paesi, ma nel frattempo il virus continua a diffondersi.

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