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Cultura 

CULTURA

Crisi, vince il neoliberismo

Libri: Crouch e il potere delle multinazionali.

di Roberto Artigiani

Articolo completo

Ecco i 10 titoli che Lettera43.it vi segnala per questa settimana.

Il mondo indiano negli occhi di una giovane giornalista

Annie Zaidi è una giovane giornalista indiana che vuole a tutti i costi conoscere più a fondo la multiforme realtà del suo Paese. Caparbiamente si fa assegnare un incarico per poter svolgere le sue inchieste come inviata.
I miei luoghi è il resoconto di un'avventura umana e professionale, che pone al centro della narrazione fatti scabrosi, ma anche una personalità appassionata e ingenua. Così mentre aspetta, in una stanza di una sudicia pensione, di mettersi in contatto con un latitante, ci parla di sé e di come si prepara un tè che protegga dall’oscurità della notte. Un testo molto utile per comprendere il variegato mondo indiano. Soprattutto per le giovani generazioni.
Annie Zaidi, I miei luoghi. A spasso con i banditi e altre storie vere, Metropoli d’Asia, 320 pagine, 14,50 euro.

La vita dei Frank prima della Shoah

La vita di Anna Frank, simbolo dell’Olocausto, è stata studiata e descritta in diversi saggi, ma mai nessuno ha potuto sfruttare i documenti a disposizione di Mirjam Pressler.
Dopo la morte della zia di Anne, Helene Frank, Pressler, traduttrice tedesca del celebre Diario, ha avuto accesso a oltre 6 mila documenti tra foto, cartoline, disegni, poesie e lettere, che erano state chiuse in bauli dimenticati in soffitta. A partire da questi materiali, miracolosamente sopravvissuti, viene ricostruita la storia dei Frank negli ultimi due secoli. È l’immagine di una famiglia colta e cosmopolita tra amori, vacanze estive e l’angoscia durante la guerra.
Mirjam Pressler, I Frank. La storia della famiglia di Anne Frank, Einaudi, 406 pagine, 17,50 euro (ePub a 9,99 euro).

Diario per il miglior inverno

A distanza di 10 mesi dal suo fortunato esordio, Fabio Rizzoli è tornato con il secondo capitolo di una programmata tetralogia. Dopo la primavera, spazio all’inverno con 91 racconti, uno per ogni giorno dal 21 dicembre al 20 marzo. Un almanacco con le indicazioni astronomiche, le ricette e i consigli accompagnati da un suggerimento di lettura, di ascolto e di visione al giorno. In più c’è un originale lunario post-moderno con «91 modi per mettere a dura prova il senso della realtà e per sconfiggerla regolarmente».
I testi spaziano dalle aberranti conseguenze del telelavoro, a un caso di corruzione avvenuto all’epoca dei fenici, dalle fantasie sessuali di un uomo alla cyclette al monologo di Amleto visto dalla parte del teschio. Sul blog dell’autore (Almanaccodeigiornimigliori.it) si può lasciare il proprio contributo per il prossimo capitolo.
Fabio Rizzoli, Almanacco dei giorni migliori. (Inverno), Fernandel, 192 pagine, 14 euro.

Il duro lavoro dello scrittore. E del lettore

Con un titolo citazionista Marco Rossari, traduttore, giornalista e consulente editoriale, ha scritto un libro sulla lettura. Con la sua prosa scanzonata, descrivendo situazioni irreali e caustiche, sembra puntare a scoraggiare gli altri pretendenti scrittori.
In una città immaginaria di nome Kafkiana, a metà tra Praga e San Francisco, si aggirano una serie di personaggi del mondo editoriale. Autori e lettori, editori e traduttori vengono shakerati in un cocktail di racconti e storielle che vanno dalla lunghezza di qualche pagina a una semplice frase. «Cosa accadrebbe se a James Joyce venisse rifiutato ogni libro? E se Tolstoj fosse ospitato in radio a Roma, per ascoltare il parere di Ilaria da Foggia?».
È una parodia esilarante e allo stesso tempo un divertissement che non risparmia nessuno, neanche i grandi nomi della letteratura.
Marco Rossari, L’unico scrittore buono è quello morto, E/o, 224 pagine, 16,50 euro (ePub a 12,99).

Generazioni a confronto nella Roma degli Anni 70

Nell’estate del 1978 la famiglia Krasnansky è costretta a Roma. Fuoriusciti dall’Unione sovietica di Breznev e diretti negli Stati Uniti passano cinque mesi in un limbo, in attesa del visto. Così mentre la città ferve per la morte del papa e la successiva elezione, un gruppo di ebrei lettoni si aggira per le strade della Capitale.
Samuil è il patriarca, ex ufficiale dell’Armata rossa e convinto rivoluzionario, ha lasciato il suo amato Paese per un incerto futuro. Karl è il figlio maggiore, uomo pragmatico, tipico prodotto della disciplina sovietica, che cerca solo l’arricchimento facile. Alec è il fratello minore, di bell’aspetto e dal carattere leggero e attirato dalle donne. Entrambi sono sposati e hanno portato con loro signore e figli. Tutta la narrazione è giocata sulla contrapposizione delle varie voci che si alternano in quello che è un romanzo corale sullo spaesamento, sulle diverse speranze e aspettative di tre generazioni a confronto.
David Bezmozgis, Il mondo libero, Guanda, 360 pagine, 18,50 euro (ePub a 13,99 euro).

La fine del mondo vista da un aeroporto

A 20 anni di distanza dal famoso Generazione X e dopo l’ultimo Generazione A, Douglas Coupland ha pubblicato la sua nuova opera Le ultime 5 ore. Ambientata interamente in un cocktail bar di un aeroporto, il romanzo mette in scena le interazioni dei protagonisti, chiusi dentro a guardare dalla tivù l’apocalisse che si scatena di fuori. È il 2012, il mondo sta per finire e Karen, Rick, Luke e Rachel si interrogano sulla propria vita e sul proprio destino.
«È un racconto di eventi del presente, come ampliati. La fantascienza ormai è quasi sempre il presente lievemente modificato. Se la narrativa diventa più strana è perché il presente è sempre più strano».
Douglas Coupland, Le ultime 5 ore, Isbn, 288 pagine, 15,90 euro (ePub a 8,99 euro).

Il dominio delle multinazionali dopo la crisi

«Too big to fail», troppo grandi per fallire, è stato uno dei motti durante l’apice della crisi finanziaria del 2008-09. Collin Crouch, professore emerito di governance e sociologia economica, ha indagato su uno dei più grandi gialli del nostro tempo: come mai la crisi non ha ucciso le mega-aziende?
La risposta è da rintracciare nel «neoliberismo che promuove il predominio delle imprese giganti nell’ambito della vita pubblica». La tesi di fondo del libro infatti è che il dominio delle multinazionali è incontrastato e invece che diminuire è aumentato con la crisi.
Collin Crouch, Il potere dei giganti. Perché la crisi non ha sconfitto il neoliberismo, Laterza, 230 pagine, 16 euro. 

Uomini e animali: due specie per un unico destino

In Che fanno le renne dopo Natale? Olivia Rosenthal ha intrecciato la storia di una bambina che cresce e diventa adulta, come in un normale romanzo di formazione, con un parallelismo che coinvolge il mondo animale. L’umano e l’animale si alternano in un’inquietante gioco di rimandi e corrispondenze. Il paragone tra i due mondi serve soprattutto per svelare una grande illusione umana: nasciamo convinti di essere liberi e padroni della natura, quando in realtà siamo allevati, ammaestrati e tenuti in gabbia, come gli animali. Una storia singolare, al di fuori delle convenzioni.
Olivia Rosenthal, Che fanno le renne dopo Natale?, Nottetempo, 216 pagine, 14 euro. 

I misteri di casa Gillespie

Arrivata alla seconda prova dopo il fortunato esordio de Le osservazioni, Jane Harris ha ambientato ancora una volta una sua storia nell’Inghilterra vittoriana. I Gillespie inizia in maniera delicata, non lasciando trasparire quanto la storia si tinga di nero in seguito. La 30enne Harriet Baxter dopo la morte dell’amata zia, lascia Londra per Glasgow. Durante una calda giornata aiuta una signora svenuta e, per riconoscenza, viene da lei invitata a casa. In questo modo entra nel mondo dei Gillespie e conosce Ned, giovane e geniale pittore vicino alla cerchia, realmente esistita, dei Glasgow boys. Dopo l’incontro in lei si fa strada la convinzione di doverlo aiutare a fare emergere il proprio talento, lontano dalla sua famiglia. L’arrivo di Harriet infatti si rivela presto destabilizzante e distruttivo per gli equilibri di casa Gillespie.
Jane Harris, I Gillespie, Neri Pozza, 512 pagine, 18 euro.

Dopo la crisi finanziaria, l'attesa per quella economica

Tre anni di crisi e ancora non passa. Prima c’è stata quella finanziaria, poi c’è stata quella economica - che stiamo ancora vivendo e presto è attesa una terza: quella ecologica. Dall’impatto mediatico molto più basso, la questione ambientale potrebbe però avere ripercussioni ben più gravi.
Danilo Bonato, manager della green economy, ha scritto questo testo come manuale di sostenibilità. La scopo è prepararsi attraverso la biomimetica e la riduzione dell’impatto della produzione a raggiungere un benessere rispettoso degli equilibri della natura e quindi duraturo per le aziende e per le famiglie.
Danilo Bonato, La terza crisi. Come sconfiggere la crisi e difendere il futuro di impresa e famiglia, Edizioni Ambiente, 160 pagine, 15 euro.

Domenica, 29 Gennaio 2012


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