Bob Dylan, il menestrello della scienza

I suoi testi sono citati in 213 studi. Da Blowin' in the wind a Like a rolling stone.

15 Dicembre 2015

Bob Dylan.

Bob Dylan.

Le canzoni di Bob Dylan sono una fonte d'ispirazione per gli scienziati.
I testi del cantautore americano vengono infatti citati in ben 213 studi scientifici e il numero di citazione è aumentato esponenzialmente dal 1990.
A rivelare la curiosità è stata un'indagine apparsa sul British Medical Journal.
Tutto è iniziato un po' per gioco: nel 2014 è stato scoperto che un gruppo di scienziati del Karolinska Institutet in Svezia aveva nascosto parti dei testi di Bob Dylan nei loro studi, per una scommessa iniziata ben 17 anni prima. Così, un altro gruppo di ricercatori del Karolinska ha deciso di indagare come le canzoni del 'menestrello' americano venissero citate in letteratura biomedica: il risultato è stato di ben 213 referenze.
NUMERO AUMENTATO DAL 1990. Secondo la ricerca, il primo articolo che lo citava era apparso nel 1970 su Practical Nursing. Dopo una manciata di citazioni durante il periodo di massimo splendore di Dylan nella prima metà degli Anni 70, pochissime ne sono risultate fino al 1990, ma da allora il numero è aumentato esponenzialmente.
Risale al 1997 la pubblicazione su Nature Medicine dell'articolo di Jon Lundberg e Eddie Weitzberg, entrambi professori presso l'istituto svedese. Il titolo era 'Ossido nitrico e infiammazione: la risposta sta soffiando nel vento', ovvero 'The Answer is blowing in the wind'.
NATURE CITA DYLAN ALMENO SEI VOLTE. Da lì, per scommessa, decisero di proseguire con le citazioni 'nascoste', ma non furono i soli. Le due canzoni più quotate sono The Times They Are A-Changin' (135 articoli) e Blowin' in the Wind (36 articoli), seguite da All along the Watchtower, Knockin' on heaven's door, Like a Rolling Stone e Simple Twist of Fate.
La nota rivista Nature le cita almeno in sei articoli. In totale, 213 citazioni su 727 sono state 'classificate' come inequivocabilmente riferite alle canzoni di Dylan.
Ci sono anche titoli modificati come 'Knockin’ on pollen’s door' (letteralmente 'bussando alla porta del polline') oppure editoriali che iniziano con frasi delle canzoni di Dylan. Sintomo che gli scienzati degli Anni 90, che da più giovani lo ascoltavano, hanno interiorizzato i suoi testi per poi usarli nei loro studi.

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