Cappuccetto rosso secondo Pullman

L'autore fantasy riscrive 50 favole dei Grimm.

di Maria Rosaria Iovinella

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02 Aprile 2012

Lo scrittore britannico Philip Pullman, noto per la trilogia Queste oscure materie.

Lo scrittore britannico Philip Pullman, noto per la trilogia Queste oscure materie.

Un anno fa era un progetto, adesso una certezza editoriale. Publisher Penguin, in autunno, è pronta a pubblicare il nuovo adattamento di 50 favole dei celebri fratelli Grimm, duecento anni dopo l'uscita della prima edizione. Philip Pullman, il celebrato autore fantasy della sofisticata trilogia Queste oscure materie, è lo scrittore che, con fare certosino, si è prestato all'operazione. La riscrittura però mira a riconsegnare al pubblico solo alcune gemme scelte, che confluiranno nelle Grimm Tales for Young and Old, reinterpretate nello stile di Pullman con la sua miscela di mito e leggenda e la sua capacità di dipingere il mondo in toni di grigio. L'intenzione dichiarata dell'autore, cresciuto nel nord del Galles, è quella di recuperare lo spirito originale della penna dei Grimm, molto meno accogliente di quello nato con le versioni successive e che spesso riservava finali sanguinosi o terrificanti.
Il progetto ha già le sue tappe fissate: il 6 settembre il libro esce in Inghilterra, a novembre in America. Il direttore editoriale di Penguin Classics and References, Adam Freudenheim, aveva pensato a Pullman quattro anni fa, agli albori del progetto.
UNA RACCOLTA DI 50 FAVOLE. Potrebbe sembrare un'operazione per dare una rinfrescata a un mito letterario mai tramontato, quello dei due linguisti tedeschi, ma certo non più di primissimo impatto per il pubblico giovane. Ma il coinvolgimento di Pullman innalza il livello della proposta e, allo stesso tempo, anche quello delle pretese. Il volume annovera 50 storie, scelte personalmente dallo scrittore, e corredate anche di finali alternativi, introduzioni e note. Tra queste, ci sono classici come Cenerentola, Raperonzolo, Cappuccetto Rosso, e altre meno note, ma che pur fanno parte di un corpus epico: Il giocatutto, Comare morte e le scarpe logorate dal ballo.
DEPURAZIONE DEL PROCESSO NARRATIVO. Le capacità di storytelling di Pullman sono indiscusse. Ma nel caso della rivisitazione favolistica, come lo scrittore stesso ha dichiarato, la riscrittura deve essere «chiara come l'acqua», capace di fare sentire la sua voce, e in grado di restituirgli anche «una grande depurazione del processo narrativo».

Bicentenario dalla prima raccolta di favole

Jacob Ludwig Karl Grimm (1785-1863) e Wilhelm Karl Grimm (1786-1859), raccolsero e rielaborarono le favole della tradizione popolare tedesca.

Jacob Ludwig Karl Grimm (1785-1863) e Wilhelm Karl Grimm (1786-1859), raccolsero e rielaborarono le favole della tradizione popolare tedesca.

Che l'evento cada a duecento anni di distanza non sembra affatto casuale: la prima raccolta di favole di Jacob e Wilhelm Grimm apparve infatti nel 1812 e annoverava 86 racconti. Con le successive edizioni, il corpus di favole raggiunse le 200 unità. La notizia, in Inghilterra, ha suscitato entusiasmo tra i fan di Pullman, e anche tra esponenti del mondo accademico come lo studioso Bill Gray, professore di anglistica a Chichester e fondatore del Sussex centre for folklore, fairy tales and fantasy.
SALVAGUARDIA DELLA MORALITÀ «Pullman è l'uomo giusto, scrive splendidamente bene, e di grandi temi, come i valori e il senso della vita», ha dichiarato Gray all'Indipendent. E non ha torto, se si ripensa al clamoroso successo della trilogia delle Oscure Materie, che sotto l'apparenza fantasy nasconde un'allegoria molto complessa sul potere religioso e sul libero arbitrio umano. È lecito quindi pensare che con questa operazione non vada disperso anche quel patrimonio morale che la produzione dei Grimm esalta. Qualcosa di profondamente diverso rispetto ai recenti adattamenti cinematografici, dalla discutibile estetica pop.

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