«Carol», 10 curiosità sul film dell'amore lesbo

L'attrazione fra due donne. L'oppressione degli Anni 50. Il lungometraggio di Todd Haynes ai raggi X.

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07 Gennaio 2016

Dopo aver incantato il Festival di Cannes ed essere stato presentato in anteprima a Roma in autunno, a gennaio 2016 è arrivato in tutte le sale italiane Carol, il lungometraggio diretto da Todd Haynes già candidato a cinque Golden Globe.
Tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, il film racconta la storia d'amore tra due donne: Therese Belivet, una 20enne che lavora come commessa in un grande magazzino, e l'elegante Carol Aird, alle prese con un matrimonio di convenienza.
SENTIMENTI PROFONDI. L'immediata intesa percepita durante il loro primo incontro si trasforma presto in un sentimento più profondo che porta le due protagoniste a sfuggire, seppur temporaneamente, dalle difficoltà quotidiane partendo per un viaggio che ha delle conseguenze sulla vita di entrambe.
La ricostruzione precisa della vita negli Anni 50 e l'attenta regia di Haynes permettono alle attrici Rooney Mara e Cate Blanchett di offrire una perfomance molto emozionante, in grado di rispecchiare il senso di oppressione vissuto da Carol e la voglia di libertà e di un futuro migliore di Therese.
ENTRAMBE PRIGIONIERE. Rivelando inoltre come entrambe, seppur appartenenti a ceti sociali diversi, siano prigioniere di una società che impone loro di non esprimersi liberamente, costringendole a sopprimere i propri sentimenti e mantenere un'esteriorità adatta alle aspettative.
Impreziosito da una splendida fotografia e da una suggestiva colonna sonora firmata da Carter Burwell, Carol riesce a esplorare la genesi di un amore con delicatezza e glaciale eleganza, sottolineando con bravura il tormento interiore delle protagoniste.
Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sulla realizzazione del film.
 

  • Regia: Todd Haynes; genere: drammatico (Usa, 2015); attori: Cate Blanchett, Rooney Mara, Kyle Chandler, Sarah Paulson, Jake Lacy, Cory Michael Smith.

1. Romanzo del 1952: fece scalpore per il tema proibito

La prima edizione di The Price of Salt (Carol) venne pubblicata nel 1952 e divenne un caso letterario grazie al modo in cui veniva descritta la relazione tra Therese e Carol.
SCRITTRICE 28ENNE. A firmare l'opera, nei primi anni del Dopoguerra, è stata l'allora 28enne Patricia Highsmith: una giallista al suo secondo romanzo che venne firmato con lo pseudonimo Claire Morgan, consapevole delle potenziali ripercussioni dell'aver scelto un tema all'epoca quasi proibito.
A occuparsi dell'adattamento per il grande schermo è stata la sceneggiatrice Phyllis Nagy, in passato candidata agli Emmy, che ha cercato di rimanere fedele al messaggio trasmesso dalla storia raccontata tra le pagine: essere onesti con se stessi può rendere le persone migliori.
UN'IDEA LUNGA 15 ANNI. La sceneggiatrice è stata una grande amica di Patricia e ha cercato per 15 anni di portare la storia di Carol e Therese sul grande schermo.
La produttrice Elizabeth Karlsen, coinvolta poi nel progetto, è rimasta colpita dal modo in cui la storia di Carol possa corrispondere alla realtà contemporanea.

2. Blanchett già presente in un romanzo di Highsmith: Il talento di Mr. Ripley

L'attrice Cate Blanchett era già parte del progetto ancora prima che venisse scelto Todd Haynes come regista.
La star, tuttavia, conosce molto bene il filmmaker perché ha lavorato con lui in occasione di Io sono qui.
ATTENZIONE ALLA VITA INTERIORE. L'interprete di Carol Aird, inoltre, ha già recitato in un adattamento di un romanzo di Patricia Highsmith, Il talento di Mr. Ripley, e ama particolarmente il lavoro della scrittrice perché sa rappresentare con estrema cura e attenzione la vita interiore dei personaggi delle sue storie.

3. Dalle serie tivù al film: stesso percorso per Kyle Chandler e Sarah Paulson

Nel cast del film ci sono due volti molto conosciuti e apprezzati dagli appassionati di serie televisive.
Kyle Chandler, recentemente protagonista dell'acclamato Bloodline, ha infatti ottenuto il ruolo di Harge: il marito di Carol che minaccia di togliere alla moglie la custodia della figlia.
AMERICAN HORROR STORY E GOTHAM. Sarah Paulson, invece, è passata dall'atmosfera dark e terrificante di American Horror Story al rarefatto mondo creato da Haynes in cui è Abby: un'amica di Carol con cui la donna in passato ha avuto una relazione.
È una star del piccolo schermo anche Cory Michael Smith che in tivù è Edward Nygma in Gotham e in Carol ha la parte di Tommy Tucker.

4. Il bravo e ingenuo fidanzato Richard: figura tipica della New York Anni 50

Nel film è presente un personaggio che rispecchia in modo quasi perfetto il mondo della New York degli Anni 50: Richard Semco, il fidanzato di Therese.
SOGNO AMERICANO. L'attore Jake Lacy ha infatti costruito il suo ruolo pensando a come i giovani dell'epoca vivessero il sogno americano che, all'epoca, voleva dire riuscire a guadagnare il denaro necessario a comprarsi una casa e formare una famiglia, mantenendo sempre viva la speranza nel futuro.

5. Cincinnati diventa New York: lì dove gli edifici sono vecchi

Il paesaggio di New York è molto cambiato rispetto agli Anni 50 e la produzione è dovuta andare alla ricerca di una città che potesse essere utilizzata per ricreare l'atmosfera del passato.
COSTRUZIONI ANTE GUERRA. La scelta è caduta su Cincinnati, in Ohio, dove molti edifici risalgono a prima della guerra.

6. Immagine di grande fascino: scelto il formato Super 16mm

Todd Haynes, per curare la fotografia del film, ha collaborato nuovamente con Ed Lachman dopo Mildred Pierce, Lontano dal Paradiso e Io non sono qui.
La loro scelta è stata quella di effettuare le riprese utilizzando il formato Super 16mm con l'obiettivo di ottenere un aspetto simile al 35mm.
STILE DEL SECOLO SCORSO. La fonte d'ispirazione sono state le opere dei fotografi del secolo scorso e, in particolare, lo stile delle immagini scattate dalle fotografe degli Anni 50.

7. Colori 'sporchi': verde, giallo e rosa cipria nelle scene dentro le abitazioni

Il lavoro della scenografa Judy Becker è stato particolarmente importante per rispecchiare in modo realistico i colori utilizzati realmente all'inizio degli Anni 50 e per trasmettere delle sensazioni specifiche agli spettatori.
PERIODO DI TRANSIZIONE. In Carol si possono infatti vedere, soprattutto nelle scene girate all'interno delle abitazioni e degli alberghi, colori come verde, giallo e rosa cipria, tonalità tutte un po' 'sporche' per creare la sensazione di trovarsi in un periodo di transizione tra la distruzione della guerra e un futuro più luminoso.

8. Due settimane di prove: lungo lavoro sui personaggi

Il regista e il cast di Carol hanno trascorso insieme due settimane a Cincinnati per provare e lavorare prima di iniziare le riprese.
DOVE IL TEMPO SI È FERMATO. Cate Blanchett ha spiegato che per immergersi nella storia e immedesimarsi nel personaggio nel migliore dei modi è stato molto utile trovarsi in un luogo in cui il tempo non sembra essere passato, in cui spesso camminando sembrava persino di compiere qualche azione furtiva.
Una delle difficoltà principali di portare in vita Carol era inoltre la necessità di apparire riservata e attenta a non rivelare le proprie emozioni ma, al tempo stesso, permettere agli spettatori di percepire quello che stava provando.

9. Nessuna critica politica alla società: il film è una storia d'amore

Todd Haynes ha più volte sottolineato che Carol non è un progetto animato da un messaggio politico: per il regista si tratta semplicemente di una storia d'amore rilevante in ogni momento storico.
BEN VENGA UNA RIFLESSIONE. Il filmmaker, tuttavia, ha sottolineato di essere felice se il suo lavoro dovesse contribuire a far riflettere e stimolare un dialogo sulle questioni sociali e sulla parità di diritti.

10. Niente imbarazzo: Cate e Rooney a loro agio nelle scene di sesso

Nel film di Todd Haynes si mostra anche il primo rapporto sessuale tra Carol e Therese.
Cate Blanchett e Rooney Mara hanno però sottolineato che sul set non c'è stato alcun imbarazzo e si sono sentite sempre a loro agio.
«TENERO E MERAVIGLIOSO». La sequenza, importante per la trama e per le due protagoniste, è stata infatti girata in un modo definito «erotico, tenero e meraviglioso».
L'interprete di Carol ha poi concluso spiegando che si tratta di un momento che rappresenta bene la natura del legame esistente tra le due donne, che hanno rischiato tutto pur di stare insieme, anche di essere considerate delle criminali.
 

Twitter @B_P81

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