CULTURA

Cinema, Prisoners: la violenza della psiche

Film: Jackman e Gyllenhaal protagonisti del thriller di Villeneuve.

di

|

07 Novembre 2013

Dopo il dominio di Sole a catinelle, il film con protagonista Checco Zalone che ha attirato nelle sale un pubblico molto numeroso per tutta la settimana, nei cinema arrivano ora nuove proposte che provano a ritagliarsi un proprio spazio nel primo weekend di novembre, in attesa di dover affrontare la distribuzione dei titoli presentati al Festival del cinema di Roma.
IL RITORNO DI DANNY TREJO. Il regista Robert Rodriguez riporta sul grande schermo uno dei suoi personaggi più amati in Machete Kills, in cui Danny Trejo riprende il ruolo dell'ormai inconfondibile ex agente federale.
Questa volta la missione per Machete è ancora più complessa, esagerata, ironica, violenta e sopra le righe, e getta le basi per un nuovo capitolo della saga.
Ben diverso il clima che anima il cupo e teso Prisoners, diretto da Denis Villeneuve e interpretato da un cast di grande qualità, in cui due coppie di genitori devono affrontare il rapimento delle proprie figlie e decidere cosa si è disposti a fare pur di provare a riportarle a casa.
UN THRILLER PER BARBARESCHI. L'interpretazione di Woody Harrelson sostiene con forza e bravura Rampart, film in cui il contributo dello scrittore James Ellroy risulta determinante per proporre un noir in cui il protagonista scivola velocemente in una spirale di violenza e solitudine.
Molto particolare anche l'atmosfera e l'idea alla base di Something Good, thriller diretto e interpretato da Luca Barbareschi.
IL REALISMO DI OZON. François Ozon firma poi Giovane e bella: un racconto non privo di durezza nonostante la sensibilità del regista nel seguire una giovane donna cresciuta troppo in fretta all'interno di una società forse troppo superficiale e anafettiva.
Sono invece adulti, ma si comportano ancora da bambini, i protagonisti dell'esile Un weekend da bamboccioni 2, che fatica persino a far ridere il proprio pubblico.
Leggero, romantico, un po' retorico e zuccherato, ma ugualmente piacevole e scorrevole, il nuovo film diretto da Richard Curtis, intitolato Questione di tempo, soddisfa ed emoziona con una storia d'amore e legami famigliari ben calibrata.
SPAZIO ANCHE AI CARTOON. Diego Quemada-Diez segue invece in La gabbia dorata, sua opera prima, dei ragazzini che intraprendono un viaggio con la speranza di ottenere un futuro migliore al di fuori dei confini del Guatemala, proponendo un film interessante ma discontinuo.
L'ultimo dei nuovi titoli in arrivo nelle sale è il film d'animazione Planes che si ispira al più famoso Cars, targato Pixar, per proporre una storia d'avventura e di amicizia che piacerà ai più piccoli e deluderà un po' gli adulti.

  • Una scena del film Machete Kills.

Giovane e bella

Diviso in quattro capitoli per seguire lo scorrere delle stagioni che compongono un anno, Giovane e bella segue la voglia di sperimentare di una 17enne che vive la sessualità in modo vuoto e privo di sentimenti.
Isabelle (Marine Vacth) decide di perdere la sua verginità durante le vacanze estive. Al suo ritorno a Parigi la giovane inizia a prostituirsi, non per necessità economica, ma seguendo delle motivazioni che rimangono forse un mistero.
Il regista François Ozon segue lo scorrere del tempo e la vita della sua protagonista, interpretata in modo affascinante e carismatico da Marine Vacth, cercando di mantenere la giusta distanza da personaggi ed eventi, anche nel narrare le conseguenze delle scelte fatte da Isabelle.
Il ritratto della società e degli adolescenti offerto da Giovane e bella è quello di una superficialità dilagante e di un'attenzione eccessiva per le apparenze e il benessere materiale e proprio questo aspetto causa i maggiori problemi al regista che si avvicina alla seconda parte del lungometraggio senza la necessaria profondità.
Ozon riesce però a mostrare l'anima inquieta e malinconica della protagonista anche nel mostrarne il corpo, immagine perfetta di un'innocenza perduta troppo in fretta forse senza una vera ragione. Amaro.

Regia: François Ozon; genere: drammatico (Francia, 2013); attori: Marine Vacth, Géraldine Pailhas, Frédéric Pierrot, Fantin Ravat, Johan Leysen, Charlotte Rampling, Nathalie Richard, Djédjé Apali, Lucas Prisor, Laurent Delbecque.

La gabbia dorata

Il regista esordiente Diego Quemada-Diez si affida alle interpretazioni di un cast di non professionisti per realizzare un film on the road che mette in luce delle buone qualità dietro la macchina da presa, ma non sfruttate nel migliore dei modi.
Juan, Sara e Samuel lasciano il Guatemala con destinazione gli Stati Uniti, inseguendo il sogno di una vita migliore. Durante il loro cammino incontrano Chauk, un indiano Tzotzil che non conosce nemmeno una parola di spagnolo. I quattro si incamminano e affrontano le loro paure, mentre il legame che li unisce viene messo alla prova.
Gli interpreti possiedono l'innocenza e la freschezza giusta per rappresentare le contraddizioni e i sentimenti dei protagonisti della storia, ma la prevedibilità della trama penalizza eccessivamente la loro interpretazione che perde progressivamente intensità e credibilità, soffocata da stereotipi sull'immigrazione e sulla politica di controllo delle frontiere.
Il regista sottolinea con attenzione i passaggi più importanti della storia ma non riesce a mantenere costante il ritmo e l'impatto emotivo del film. La gabbia dorata è comunque un esordio promettente e interessante. Discontinuo.

Regia: Diego Quemada-Diez; genere: drammatico (Messico, Spagna, 2013); attori: Brandon López, Rodolfo Dominguez, Karen Martínez, Carlos Chajon, Ramón Medína, Héctor Tahuite, Ricardo Esquerra, Luis Alberti, César Bañuelos, Gilberto Barraza.

Machete Kills

Robert Rodriguez riporta sul grande schermo il personaggio dell'ex agente federale Machete esagerando ogni situazione il più possibile, ottenendo spesso un risultato al di sotto delle aspettative.
Machete Cortez (Danny Trejo), dopo l'uccisione della sua partner Sartana (Jessica Alba) durante una missione contro i narcotrafficanti, viene ingaggiato dal presidente degli Stati Uniti (Charlie Sheen). La sua missione è quella di trovare il terrorista messicano Marcos Mendez (Damian Bichir) e fermarlo prima che lanci un missile nucleare, senza sapere che la situazione è molto più complessa.
Dopo il trailer che annuncia il terzo capitolo della saga, Machete Kills propone un ritratto surreale, ma non privo di una sottile critica, alla politica degli Stati Uniti. Robert Rodriguez rimane fedele alla formula che ha portato al successo nel 2010 il personaggio interpretato da Trejo: azione, ironia, violenza estrema al punto da risultare surreale, e un cast stellare anche per i ruoli minori: Antonio Banderas, Cuba Gooding Jr e Lady Gaga si scambiano il volto tra un omicidio e l'altro, Mel Gibson diventa un folle inventore dal potenziale distruttivo, Michelle Rodriguez combatte in ogni situazione, mentre Sofia Vergara guida un gruppo di donne sicuramente non indifese.
La quantità di sangue e smembramenti è molto elevata, la mancanza di logica è evidente e le svolte narrative sono sempre più ridicole, soffocando un po' lo spirito irriverente del progetto e rischiando di annoiare. Robert Rodriguez non si pone limiti, nemmeno spaziali, ma facendolo penalizza il suo film che risulta un po' deludente. Esagerato.

Regia: Robert Rodriguez; genere: azione (USA, 2013); attori: Danny Trejo, Michelle Rodriguez, Sofía Vergara, Amber Heard, Antonio Banderas, Cuba Gooding Jr., Walton Goggins, William Sadler, Demián Bichir, Mel Gibson.

Planes

Ideato come uno spin-off di Cars, il film d'animazione Planes ha come protagonista l'aereo agricolo Dusty che sogna di partecipare alla competizione aerea più difficile ed epica di sempre che porta i partecipanti a effettuare un giro del mondo non privo di pericoli. Ad aiutarlo e nella preparazione e a superare le sue paure saranno Dottie, Chug e l'ex aereo militare Skipper.
Alla partenza della gara Dusty stringerà amicizia con l'esuberante campione messicano El Chupacabra e, progressivamente, riuscirà a conquistare la stima e l'ammirazione del britannico Bulldog, della canadese Rochelle e dell'affascinante Ishani, ma dovrà difendersi dai tentativi di sabotaggio del campione uscente Ripslinger.
Planes, nonostante non abbia potuto contare su un budget elevato, regala delle splendide sequenze animate durante i voli di Dusty e sfrutta tutte le potenzialità di una sceneggiatura semplice, lineare, prevedibile, ma scorrevole, in cui i personaggi vengono presentati con cura e attenzione. Il buon equilibrio tra azione e sentimenti, la morale adatta a tutte le età, un pizzico di umorismo, e la buona dose di ottimismo rendono il film piacevole anche se poco accattivante per il pubblico adulto che, tuttavia saprà riconoscere le citazioni cinematografiche e culturali inseritevi. Piacevole.

Regia: Klay Hall; genere: animazione (USA, 2013); doppiatori originali: Val Kilmer, Teri Hatcher, Julia Louis-Dreyfus, Dane Cook, Priyanka Chopra, Stacy Keach, Anthony Edwards, John Cleese, Brad Garrett, Larry The Cable Guy.

Prisoners

Denis Villeneuve, dopo l'interessante La donna che canta, prova a esplorare la sottile linea di confine che delimita il bene e il male in Prisoners, film sostenuto dalle ottime interpretazioni dell'intero cast guidato da Hugh Jackman e Jake Gyllenhaal.
La piccola Anna (Erin Gerasimovich) e la sua amica Joy (Kyla Drew Simmons) scompaiono misteriosamente dal tranquillo quartiere in cui vivono le loro due famiglie. Le indagini dell'ispettore Loki (Jake Gyllenhaal) si concentrano sul fragile Alex Jones (Paul Dano) che, senza alcun indizio determinante, viene presto rilasciato. Il carpentiere Keller Dover (Hugh Jackman) si convince che il giovane sappia qualcosa e decide di agire secondo il suo istinto nonostante dei dilemmi di tipo morale.
Prisoners è un thriller psicologico che non esita a mostrare la violenza affiancandole delle metafore religiose e un ritratto spietato della provincia americana. Il susseguirsi di situazioni e il grande impatto emotivo delle reazioni dei protagonisti agli eventi lasciano il segno sulla psiche di chi osserva con un'analisi gelida e tagliente dei lati oscuri della mente che emergono di fronte alla disperazione.
L'interpretazione intensa degli attori fa superare al film anche i momenti più deboli della sceneggiatura conducendolo all'epilogo senza subire cali di tensione o emotivi. Prisoners, pur esagerando a tratti nel sottolineare le questioni etiche, regala un ritratto convincente dell'animo umano, trasformando vittime in carnefici e viceversa, e della desolazione di una cittadina uguale a tante altre. Emozionante.

Regia: Denis Villeneuve; genere: thriller (Usa, 2013); attori: Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal, Viola Davis, Maria Bello, Terrence Howard, Melissa Leo, Paul Dano, Dylan Minnette, Zoe Borde, Erin Gerasimovich.

Questione di tempo

Richard Curtis prova a superare i confini della commedia romantica proponendo con il suo Questione di tempo una riflessione sulla vita e sul valore delle semplici azioni quotidiane.
Dopo aver compiuto 21 anni, Tim (Domhnall Gleeson) viene informato dal padre (Bill Nighy) che gli uomini della loro famiglia possiedono la capacità di ritornare indietro nel tempo. Tim decide di sfruttare questa particolarità unica per cercare di conquistare la sua anima gemella. Dopo non essere riuscito a far innamorare la bella Charlotte, Tim decide di trasferirsi a Londra, ospite di un geniale autore teatrale (Tom Hollander), per proseguire il suo lavoro come avvocato. La svolta arriva quando il giovane incontra l'americana Mary (Rachel McAdams) e tra i due scocca subito la scintilla. Con il passare degli anni Tim, grazie anche ai preziosi consigli del padre, apprende cosa è veramente importante nella vita.
Questione di tempo fa riflettere su come affrontiamo gli ostacoli che incontriamo sul nostro cammino tutti i giorni e su quanto rischiamo di perdere concentrandoci solo sui problemi. Bill Nighy è carismatico e ironico nella sua rappresentazione di un uomo che ha saputo sfruttare al meglio l'opportunità che il destino gli ha dato, immergendosi nella bellezza della letteratura e nel calore della sua famiglia.
Curtis, attraverso un racconto che si sviluppa nel corso di una decina di anni, enfatizza con bravura proprio l'importanza della famiglia e il legame indissolubile che unisce genitori e figli, fratello e sorella, marito e moglie. La storia d'amore tra Tim e Mary, interpretati con la giusta naturalezza e una buona alchimia da Domhnall Gleeson e Rachel McAdams, diventa infatti quasi una semplice base di partenza per una celebrazione dei sentimenti profondi che animano la vita domestica. La buona dose di morale e retorica viene per fortuna alleggerita dall'umorismo, molto britannico, affidato al cinico Harry e allo svampito zio Desmond, ottimamente interpretati da Tom Hollander e Richard Cordery.
La regia di Richard Curtis è pulita e precisa, valorizza al meglio la bellezza dei paesaggi e il lavoro degli attori, e riesce a raggiungere l'obbiettivo finale con delicatezza e sensibilità. Gentile.

Regia: Richard Curtis; genere: commedia (Gran Bretagna, 2013); attori: Domhnall Gleeson, Rachel McAdams, Bill Nighy, Tom Hollander, Margot Robbie, Lydia Wilson, Lindsay Duncan, Richard Cordery, Josh McGuire, Will Merrick.

Rampart

Il contributo dello scrittore James Ellroy alla stesura della sceneggiatura di Rampart si nota nella capacità di offrire un ritratto realistico e coinvolgente di un antieroe.
Dave Brown (Woody Harrelson) è un poliziotto che non si fa alcuno scrupolo nel punire e amministrare la giustizia, e dalla vita privata complicata: si è infatti sposato due volte con due sorelle e ha avuto due figlie che hanno con lui un rapporto complicato. Dopo che viene ripreso mentre ha un'esplosione di violenza, la divisione Rampart viene messa sotto processo e l'agente Brown deve affrontare le conseguenze delle sue azioni.
La trama non lascia spazio a dubbi: il protagonista è una figura negativa sotto innumerevoli punti di vista, ma l'interpretazione di Woody Harrelson lo rende un personaggio carismatico e interessante, che cattura l'attenzione trascinando lo spettatore in un mondo sporco e corrotto, in cui anche i sentimenti più profondi subiscono gli effetti negativi di una caduta morale che sembra non avere una via d'uscita.
L'elemento migliore di Rampart è infatti la progressiva presa di coscienza del protagonista di aver ormai toccato il fondo, non essere in grado di risollevarsi e dover vedere negli occhi delle sue figlie una dolorosa condanna ben più importante di quella che potrebbe ricevere da qualsiasi corte.
La regia di Oren Moverman possiede la capacità di unire in modo quasi impeccabile la durezza degli eventi e la profondità dei sentimenti, equilibrando le due dimensioni con bravura e impreziosendo le immagini con una fotografia che racchiude bene i chiaroscuri di Los Angeles. Impossibile da non notare anche la performance di Ben Foster nel ruolo di un veterano che porta nel fisico e nella mente le cicatrici della sua vita, di cui si mostra l'evoluzione senza edulcorare la situazione.
Il difetto principale del film è quello di non offrire nulla di veramente originale e inedito, a causa di serie tivù e lungometraggi dallo spunto iniziale simile, ma riesce a essere una narrazione solida, ben interpretata e diretta. Compatto.

Regia: Oren Moverman; genere: drammatico (Usa, 2011); attori: Woody Harrelson, Jon Bernthal, Stella Schnabel, Ben Foster, Jon Foster, Ruben Garfias, Dominic Flores, Matt McTighe, Cynthia Nixon.

Something Good

Luca Barbareschi è il regista del film Something Good, lungometraggio che racconta l'incontro tra due anime tormentate e il mondo della contraffazione alimentare.
In Cina, nella regione dello Yunnan, la giovane Xiwen perde il suo unico figlio, avvelenato da un alimento adulterato. Matteo, intanto, lavora per il gruppo Feng: una multinazionale che traffica cibo contraffatto nel mondo. Matteo, inseguito dalle autorità cinesi e italiane, fugge a Hong Kong dove viene nominato responsabile del traffico internazionale di alimenti nel gruppo Feng, di cui sembra essere destinato a ricoprire il ruolo di amministratore delegato. L'uomo incontra per caso Xiwen nel ristorante che lei ha aperto in memoria del bambino. Le loro vite vengono sconvolte quando qualcuno prova a incastrare Matteo, facendolo sembrare il colpevole di un triplice omicidio, e Xiwen sarà l'unica a potergli fornire un alibi. Tra i due nasce un profondo legame che verrà messo a rischio dalla scoperta della verità.
Barbareschi unisce due tematiche importanti come quelle dell'amore e delle sofisticazioni alimentari in un film non certo privo di ambizione artistica e narrativa. Something Good, con la sua fotografia molto curata e l'ambientazione internazionale, incuriosisce e sarà interessante scoprire se l'attore e regista sia riuscito a trovare il giusto equilibrio tra sentimenti e atmosfere quasi da thriller di stampo sociale che animano il progetto. Originale.

Regia: Luca Barbareschi; genere: thriller (Italia, 2013); attori: Luca Barbareschi, Zhang Jingchu, Kenneth Tsang, Gary Lewis, Michael Wong, Carl Ng, Frank Crudele, Branko Djuric, Eddy Ko, Ankie Beilke.

Un weekend da bamboccioni 2

Totalmente privo di spessore, Un weekend da bamboccioni 2 unisce una serie di sketch comici, equamente divisi tra i vari protagonisti, per arrivare a un finale prevedibile e stucchevole.
Lenny (Adam Sandler) ritorna con la sua famiglia nella città in cui è nato e dove vivono gli amici con cui è cresciuto, tutti alle prese con mogli, figli di varie età, e fidanzate. La mancanza di maturità dei protagonisti maschili viene equilibrata, in parte, dalle figure femminili che devono gestire la situazione resa complicata dai loro compagni di vita.
Il film diretto da Dennis Dugan prova a dare unità a una serie di scene che appaiono tuttavia slegate tra loro mentre le due diverse generazioni affrontano gli stessi problemi, come il bullismo e la difficoltà a comunicare con l'altro sesso, in un crescendo di assurdità che culmina con uno scontro diretto.
Le insicurezze dei padri si riflettono sui figli e proprio la presa di consapevolezza che i loro comportamenti possano avere delle conseguenze negative obbliga Lenny e i suoi amici a provare a maturare, in un processo all'insegna dei buoni sentimenti.
La comicità è di basso livello e non mancano volgarità e doppi sensi di cattivo gusto, riuscendo solo poche volte a ottenere l'effetto desiderato. L'esperienza del cast non viene mai messa a frutto a causa di una sceneggiatura inconsistente e gli attori, nonostante il talento comico dei protagonisti e l'inserimento di star amate dal pubblico più giovane come Taylor Lautner, offrono una performance sottotono.
Un weekend da bamboccioni 2, con i suoi stereotipi e la nostalgia degli Anni 80, offre solo leggerezza senza spessore. Inconsistente.

Regia: Dennis Dugan; genere: commedia (USA, 2013); attori: Adam Sandler, Kevin James, Chris Rock, David Spade, Salma Hayek, Maya Rudolph, Maria Bello, Nick Swardson, Steve Buscemi, Colin Quinn.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Le TOP 5 di oggi
1. OMOFOBIA Omosessualità, la prof di religione: «Si può guarire» 2. ESTERI Burkina Faso, presidenza transitoria a Isaac Zida 3. ECONOMIA Tfr in busta paga per il 18% dei lavoratori 4. TENSIONE Isis, battaglia a Kobane: uccisi 100 jihadisti 5. SENTENZA Caso Cucchi, tutti assolti in Appello
Dalla nostra HomePage
L43 Twitter
prev
next