David Bowie morto, i messaggi su Twitter

Musicisti, attori, politici e cardinali. La morte del Duca bianco colpisce tutti.

11 Gennaio 2016

Bowie in una foto del 2015.

Bowie in una foto del 2015.

Il mondo della musica e del cinema. La politica e persino la Chiesa. Tutti piangono David Bowie. La morte del Duca bianco è un lutto trasversale. Colpisce la famiglia, gli amici, i colleghi, e chi semplicemente è cresciuto con la note e le parole del re del Glam Rock.
In tanti, su Twitter hanno voluto salutare l'artista scomparso la notte tra il 10 e l'11 gennaio.
L'ha fatto Brian Eno, che con lui ha lavorato a Berlino, a metà degli Anni 70, contribuendo a dischi come Low, Heroes e Lodger. «Non ci sono parole per esprimerlo: Rip David Bowie».

 

 

L'ha fatto anche Tony Visconti, suo storico produttore e bassista, membro di The spiders from Mars, che l'ha descritto come uno che «ha sempre fatto quel che voleva, a modo suo e nel miglior modo possibile» fino alla fine, andandosene con una morte che è stata «non diversa dalla sua vita - un'opera d'arte», lasciando Death star come «regalo d'addio». «Un uomo straordinario, pieno di amore e vita».

 

He always did what he wanted to do. And he wanted to do it his way and he wanted to do it the best way. His death was...

Posted by Tony Visconti on Lunedì 11 gennaio 2016

 

E se Madonna si è detta fortunata per aver avuto l'occasione di conoscere Bowie, Boy George l'ha ringraziato per avergli «cambiato la vita».

 

 

Parole simili a quelle di Iggy Pop, che di Bowie ricorda l'amicizia, «luce della mia vita», l'intelligenza e la creatività: «Non ho mai incontrato una persona tanto brillante».

 


Tanti altri, da Pharrell Williams a Kanye West, passando per la cantante delle 4 Non Blondes Linda Perry hanno voluto rendere omaggio alla sua creatività, dipingendolo come fonte di ispirazione.

 

 

 

 

Tra i suoi fan c'è anche il premier inglese David Cameron, che ha raccontato di essere cresciuto ascoltando la sua musica e ha definto la sua morte una «perdita enorme».

 

 

Anche chi è abituato a prendere la vita e la musica con leggerezza a ironia, come il cantautore parodista Weird Al Yankovich, si è fatto serio.

 

 

Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dai colleghi del cinema Russell Crowe, Joseph Gordon-Levitt e Mark Ruffalo.

 

 

 

 

Mentre Val Kilmer ha voluto esprimere il suo cordoglio con un commosso ricordo dell'ultimo incontro col Duca Bianco. Quando, come un fan qualsiasi, a Brooklyn  si avvicinò a Bowie semplicemente accarezzandogli le spalle.

 

The last time I saw David Bowie was in Brooklyn, with some very very lucky people who got to hear Lou Reed play his dark...

Posted by Val Kilmer on Domenica 10 gennaio 2016

 

Lo scrittore inglese Neil Gaiman e la moglie rocker Amanda Palmer hanno condiviso il dolore via Twitter.

 

 

 

Gene Simmons, bassista dei Kiss, ha riconosciuto l'influenza esercitata su di lui da Changes e dai brani di Ziggy Stardust.

 

 

Billy Idol ha trattenuto le lacrime a stento.

 

 

La cantante Sia ha mandato le sue condoglianze alla famiglia.

 

 

Semplice e breve il messaggio dei Foo Fighters, che si sono limitati a un sobrio «riposa in pace, David».

 

 

Ziggy Stardust era venuto dallo spazio, e dallo spazio ha ricevuto un ultimo saluto dall'astronauta in missione Tim Peake.

 

 

Perché l'arte e la musica di Bowie non hanno mai avuto confini, sono capaci di raggiungere chiunque, persino un uomo di chiesa come il cardinale Gianfranco Ravasi, che dal suo profilo ha twittato le parole di Space Oddity.

 

 

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