I murales erotici che scuotono Bruxelles

Dopo i graffiti sulla masturbazione femminile, a Bruxelles spunta quello fallico. Davanti a una scuola cattolica. Opera di Bonom? La capitale Ue si scandalizza.

23 Settembre 2016

  • Il murales che fa discutere a Bruxelles.


Che sia la capitale del surrealismo si sa.
Ma che Bruxelles fosse anche quella dell'erotismo, almeno dal punto di vista artistico, sta diventando ormai un dato di fatto.
Dopo i celebri graffiti che ricoprono alcuni edifici del centro della città con uomini e donne intenti a masturbarsi, domenica 19 settembre 2016 la capitale europea si è svegliata sotto un pene gigante.
L'ARTISTA BONOM SI SMARCA. Nel quartiere di Saint-Gilles, di fronte al famoso chiosco di patatine fritte di Barrière de Saint-Gilles è comparso un murales rappresentante un organo genitale maschile lungo un paio di metri, che in Rete è stato subito attribuito al celebre street artist belga Bonom.
Ma sinora l'autore del disegno non è stato identificato e il sindaco ha comunicato di aver già predisposto la sua eliminazione.
Intervistato dal canale televisivo Rtbf, l'artista belga ha però negato di essere l'autore. «Non sono io, naturalmente, e non voglio essere coinvolto in questa storia!», ha detto.
In attesa che qualcuno ne rivendichi la paternità, su Instagram centinaia di cittadini hanno già postato la foto del murales.
 

  • Il disegno di una donna che si masturba.


L'opera è già stata criticata e ritenuta di cattivo gusto soprattutto per il fatto che è in un quartiere popolare proprio di fronte alla scuola cattolica l'Istituto delle Figlie di Maria.
«E LA PUBBLICITÀ ALLORA?». C'è chi invece in Rete ha aperto il dibattito criticando il fatto che la città sia tappezzata di cartelloni pubblicitari spesso ben più maliziosi: «A Saint-Gilles siamo sommersi da cartelloni regolarmente stereotipati o dal contenuto misogino», commenta l'utente Alain Maron, «l'inquinamento pubblicitario è molto più alto rispetto a quello rappresentato dalle opere dipinte sulle facciate dagli artisti».
E Bonom a Bruxelles è uno dei più apprezzati.
Sulla pagina Facebook ''I love Saint Gilles'' che il 20 settembre ha pubblicato la foto del nuovo graffito, gli utenti oltre a chiedersi se dietro ci sia la 'firma' di Vincent Glowinski, alias Bonom, ne difendono comunque la scelta.
 

  • Un altro murales di Bruxelles. L'autore è Bonom.


Se il Regno Unito ha Banksy, il Belgio ha Bonom.
Dal 2006 l'artista belga ha lasciato il suo segno inconfondibile sui muri della capitale europea: animali, scheletri di dinosauri, mostri mitologici occupano le facciate dei palazzi più grigi del centro cittadino. Bonom si arrampica sui grandi edifici e disegna.
Un video lo mostra mentre di notte si cala con la corda da un tetto per dipingere un pesce.
MAI UNA DENUNCIA. Un modo di fare che non è gradito alle forze dell'ordine nonostante non ci siano mai state denunce nei suoi confronti, nemmeno da parte dei proprietari dei palazzi da lui disegnati.
Pochi anni fa Bonom ha firmato due opere controverse sui muri della capitale, tra cui quella in place Stèphanie di una donna nuda intenta a masturbarsi.

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