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Cultura 

Il discorso di Bergoglio, le parole sante del papa

Francesco ha salutato «fratelli e sorelle» (video). Benedetto XVI si definì un «umile lavoratore nella vigna del Signore» (video). Giovanni Paolo II disse: «Se mi sbaglio mi corrigerete» (video).

DOPO IL CONCLAVE

di

Il breve discorso subito dopo l'elezione è una consuetudine solo recente. Tradizionalmente, il nuovo papa si limitava ad apparire dopo l'annuncio e a impartire, intonandola, la benedizione solenne urbis et orbis, accompagnata dall'indulgenza plenaria per il fedeli.
Il primo pontefice ad affacciarsi dalla loggia centrale della basilica di San Pietro fu Pio XI (Achille Ratti), nel 1922. In precedenza l'affaccio papale avveniva qualche giorno dopo la fumata bianca, e non a San Pietro, ma a San Giovanni in Laterano.
LA BENEDIZIONE COI NUOVI MEDIA. Da quando esistono i mezzi di comunicazione di massa 'in tempo reale', in breve dalla diffusione della radio in poi, la benedizione è stata estesa anche ad ascoltatori non fisicamente presenti, testimonianza del fatto che la sensibilità mediatica della Chiesa cattolica è nata ben prima dei social network.

L'esordio di Francesco: «Fratelli e sorelle, buonasera»

Il discorso di Francesco ha fatto emergere elementi singolari rispetto a quelli dei suoi predecessori, a cominciare con il colloquiale: «Fratelli e sorelle, buonasera» con cui ha esordito (guarda il video).
Nel suo discorso Jorge Mario Bergoglio non si è mai definito «papa», ma soltanto «vescovo». Umiltà di servitore (come dichiarano gli appartenenti al suo ordine, i gesuiti) o diffidenza tipica del gesuita per la più alta carica della Chiesa cattolica (come pensano alcuni commentatori)?
SENZA STOLA E MOZZETTA. Altro aspetto notevole: Bergoglio è il primo papa della storia a presentarsi senza stola e «mozzetta», la mantellina corta portata dagli alti ecclesiastici.
Anche questo potrebbe essere un segno di umiltà, di rinuncia al lusso, un simbolico avvicinamento allo spirito francescano.
DUE PREGHIERI COI FEDELI. Singolare anche che Francesco abbia pregato due volte in compagnia dei fedeli: la prima invocando preghiera silenziosa per lui, poi recitando Pater, Ave e Gloria.
Il papa non ha cantato, ma solo recitato la benedizione solenne.

Il discorso di Benedetto XVI: «Carissimi fratelli e sorelle»

Il discorso di Bergoglio è stato molto differente rispetto a quello di Josef Ratzinger.
Benedetto XVI ha sempre manifestato cura e premura verso la liturgia preconcialiare, quindi verso un generale tono di rituale solennità: nel 2005 cantò la benedizione, subito dopo il discorso che si aprì con un cordiale, ma sostenuto: «Carissimi fratelli e sorelle» (guarda il video).
Il VIGNAIOLO UMILE. Il punto che resta nella memoria nel discorso di Ratzinger è l'essersi definito un «umile lavoratore nella vigna del Signore», metafora frequentissima nelle sacre scritture, dall'antico testamento alla parabola dei vignaioli malvagi dei Vangeli sinottici, naturale per un teologo.

Giovanni Paolo II si presentò lodando Gesù Cristo

Prima di quello che il 28 febbraio è diventato papa emerito, è stata la volta di Karol Wojtyla.
Il suo discorso a braccio subito dopo la fumata bianca, la sera del 16 ottobre 1978, inaugurò un nuovo stile di comunicazione. Senza dare tempo ai cerimonieri pontifici di fermarlo, il neoeletto Giovanni Paolo II esordì con la tradizionale formula di saluto cattolica: «Sia lodato Gesù Cristo» (guarda il video).
IL NUOVO STILE DI WOJTILA. Probabilmente sentì il bisogno di dire qualche parola per 'rompere il ghiaccio' dopo un'elezione che nessuno si aspettava, né i commentatori della Rai dell'epoca (che infatti pronunciarono il suo nome con difficoltà), né gli stessi redattori dell'Osservatore Romano (che dovettero trovare informazioni sul giovane cardinale polacco all'ultimo minuto).
Nell'occasione quello di Wojtyla fu un discorso in cui si confessavano anche imbarazzi e debolezze, cominciando dal «ho avuto paura» e concludendo con il «mi corrigerete», liberatorio per lui e per i milioni di spettatori.

Paolo VI fermato dai cerimonieri come Giovanni Paolo I

Il primo papa ad accennare un tentativo di discorso a braccio subito dopo l'elezione è stato però Paolo VI - al secolo Giovanni Battista Montini - nel 1963, ma venne subito fermato dai cerimonieri pontifici.
La stessa cosa successe a Giovanni Paolo I: anche lui dovette aspettare l'Angelus, la domenica successiva, per parlare con i fedeli accorsi in Piazza San Pietro (guarda il video).

Giovedì, 14 Marzo 2013


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Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.

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Clicca sull'immagine per vedere il video del discorso di Francesco.

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Francesco

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Barletta, Andria e Trani - Andrialive.it “… speravamo che fosse Lui a liberarci!”