Cultura
CINEMA
La vita è una lezione amara
Film: nelle sale questo fine settimana la storia di un maestro salvifico nel pluripremiato
Monsieur Lazhar e l'amore ritrovato e poi perduto in Womb.
di Beatrice Pagan
L'ultimo weekend di agosto segna la ripresa a pieno ritmo della distribuzione cinematografica che, grazie al successo ai botteghini di Madagascar 3, spera di inaugurare una stagione positiva nonostante la crisi economica. Nei cinema arriveranno ben sette nuovi film, tutti di buon livello.
EROI DI TUTTI I GIORNI. Dopo l'anteprima del 21 agosto, arriva nelle sale di tutta Italia Il cavaliere oscuro – Il ritorno, e si preannuncia come il dominatore indiscusso delle prossime settimane. Il supereroe interpretato da Christian Bale è però solo uno dei protagonisti di queste giornate. Da non perdere per tutti gli amanti del cinema di qualità è il film Monsieur Lazhar, in grado di regalare emozioni e far riflettere con grande intensità e sensibilità raccontando la storia di un insegnante di origine algerina, a suo modo un eroe di tutti i giorni, e del suo passato. È piena di coraggio anche la storia dei due giovani protagonisti del film La faida, premiato anche al Festival di Berlino con il riconoscimento per la Miglior sceneggiatura, in cui si scontrano tradizioni arcaiche e il desiderio delle nuove generazioni di un futuro diverso rispetto a quello imposto dal passato.
FANTASCIENZA E PSICO-THRILLER. Due giovani madri sono invece le protagoniste di El campo e Babycall. Pur molto diversi per storia e stile, entrambi i film si addentrano negli angoli della mente delle donne per farne emergere paure, ansie e problemi irrisolti. Attingono invece a temi quasi fantascientifici Eva e Womb. Il primo è ambientato nel 2041 tra problemi famigliari ed automi in grado di provare emozioni; il secondo sfrutta invece la tematica della clonazione umana per riflettere sull'amore che fa superare ogni confine, anche quelli della ragione.

* Una scena del film Womb
Babycall
Il regista norvegese Pål Sletaune si affida a Noomi Rapace, già protagonista della trilogia Millennium e nel cast di Prometheus (in arrivo in Italia il 14 settembre), per sostenere un thriller che, senza la bravura della sua interprete, patirebbe i numerosi difetti presenti nella sceneggiatura e nella sua realizzazione.
Il film vede protagonista una donna in fuga da un marito violento, Anna, che si trasferisce con il figlio Anders in una nuova casa. Per tenere sotto controllo ogni cosa, Anna acquista un babycall che le permette di ascoltare ciò che accade nelle altre stanze. Ben presto però l'apparecchio le fa sentire delle urla e dei lamenti, ma non del figlio.
Babycall crea la sua atmosfera giocando bene con il confine tra realtà e immaginazione, portando all'estremo le paranoie della sua protagonista. Meno incisive invece le scelte narrative utilizzate nell'intreccio dedicato al bambino e alle sue nuove conoscenze, che avrebbe forse richiesto una maggior cura dei dettagli. Noomi Rapace riesce comunque a trasmettere la giusta dose di inquietudine e di amore materno, contribuendo a guidare lo spettatore in una dimensione incerta che regala più di un brivido. Sospeso.
Regia: Pål Sletaune; genere: thriller (Norvegia, 2011); attori: Noomi Rapace, Kristoffer Joner, Vetle Qvenild Werring, Henrik Rafaelsen, Bjørn Moan, Torkil Johannes Swensen Høeg, Stig R. Amdam, Maria Bock.
El campo
L'argentino Hernán Belón fa il suo debutto alla regia con un film che concentra la sua attenzione sulle inquietudini personali di una giovane donna, amplificate da spazi desolati e silenzi che si fanno pesanti con il trascorrere del tempo.
Elisa e Santiago stanno realizzando il loro sogno di vivere con la figlia in un contesto più a contatto con la natura e dai ritmi rallentati rispetto alla vita frenetica di città. Ben presto però per Elisa la situazione diventa quasi insostenibile tra un'anziana vicina invadente, un ambiente angosciante e le incomprensioni con il marito.
Belón sviluppa bene la discesa progressiva di Elisa nelle sue paure ed angosce, mentre rimane un po' troppo in superficie nel rappresentare il personaggio di Santiago, idealista quasi fino ad apparire ingenuo. L'attrice Dolores Fonzi offre una buona prova, ben strutturata intorno alle sfumature del personaggio di Elisa, e la fotografia sottolinea con efficacia il clima oppressivo e cupo in cui si muovono i personaggi. El campo è un debutto interessante, che si addentra con una certa dimestichezza negli angoli più remoti della psiche umana. Promettente.
Regia: Hernán Belón; genere: drammatico (Argentina, Italia, 2011); attori: Dolores Fonzi, Leonardo Sbaraglia, Matilda Manzano, Pochi Ducasse, Juan Villegas.
Eva
A distanza di un anno dalla sua presentazione durante la passata edizione della Mostra del cinema di Venezia, arriva nelle sale il film spagnolo Eva, vincitore di numerosi riconoscimenti in patria.
Nel 2041 Alex, un ingegnere cibernetico, ritorna nella città in cui è cresciuto per portare a termine l'ambizioso progetto di creare un bambino robot dalle capacità emotive. In cerca di un esempio a cui ispirarsi, Alex incontra Eva, la figlia della sua ex fidanzata Lana che, durante la sua assenza, si è sposata con suo fratello David.
Il regista Kike Maíllo mette a frutto il suo talento visionario con una storia in equilibrio tra fantascienza e dramma famigliare. La rappresentazione del futuro si avvale di effetti visivi ben curati (sopratutto nella rappresentazione del 'cervello' dei cyborg) che si integrano con armonia in una dimensione fantasiosa, ma con una grande aderenza a una realtà contemporanea dalle sfumature vintage. Il rapporto tra uomini e macchine viene ben sviluppato fin dall'inizio del film, tra prototipi di gatti indipendenti e maggiordomi automi che interagiscono alla perfezione con i padroni di casa.
Eva si avvale inoltre delle buone interpretazioni dei suoi protagonisti, sopratutto di Daniel Brühl e Lluís Homar nei rispettivi ruoli di Alex, sempre diviso tra problemi di cuore ed esperimenti tecnologici, e del maggiordomo tuttofare.
Eva si inserisce senza difficoltà nel filone del cinema europeo di qualità, in grado di soddisfare anche lo spettatore più esigente. Interessante.
Regia: Kike Maíllo; genere: drammatico (Francia, Spagna, 2011); attori: Daniel Brühl, Marta Etura, Alberto Ammann, Lluís Homar, Anne Canovas, Claudia Vega, Sara Rosa Losilla, Manel Dueso, Ona Casamiquela, Peter Vives.
La faida
Nik e Rudina sono due adolescenti che vivono in una comunità rurale dell'Albania del Nord. La loro vita quotidiana trascorre lenta con il suo carico di sogni e speranze per il futuro, fino a quando il padre viene accusato dell'omicidio di un uomo. Secondo un antico codice civile balcanico, i parenti della vittima possono uccidere un maschio tra i rivali, e la scelta ricadrebbe quindi su Nik.
Il regista Joshua Marston, già autore di Maria Full of Grace, sviluppa con grande bravura una storia che presenta le contraddizioni di una cultura e di una terra, in bilico tra la tradizione e la modernità tanto sognata dalle nuove generazioni. I giovani interpreti, attori non professionisti, sono impeccabili nel rappresentare il percorso di crescita di Nik e Rudina: il primo costretto in una prigione angosciante e ossessiva pur immerso in un ambiente fatto di spazi aperti e paesaggi luminosi, la seconda obbligata a sostituire sul lavoro il padre ed affrontare con decisione e caparbietà un mondo prevalentemente maschile. La faida è un film da non perdere per la capacità di rimanere osservatore sensibile, ma mai parziale, degli eventi e restituire con intensità la forza dei giovani nel cercare di costruire una società diversa. Intenso.
Regia: Joshua Marston; genere: drammatico (Usa, 2011); attori: Tristan Halilaj, Refet Abazi, Zana Hasaj, Erjon Mani, Luan Jaha, Çun Lajçi, Veton Osmani, Selman Lokaj, Kol Zefi, Sindi Laçej.
Monsieur Lazhar
È pervaso da una dolcezza malinconica il film Monsieur Lazhar diretto da Philippe Falardeau. In una scuola elementare canadese la tragicità del mondo adulto si scontra contro l'innocenza dei bambini quando una loro maestra si impicca nella sua aula, prima dell'arrivo degli alunni in classe. A sostituire l'insegnante sarà Bachir Lazar che stabilirà in poco tempo un rapporto molto intenso con i suoi studenti, nonostante custodisca un segreto doloroso.
Tratto da una pièce teatrale, Monsieur Lazhar è uno dei migliori film dell'anno. I piccoli interpreti, sopratutto Sophie Nelisse e Emilien Néron, sono straordinari nel dare vita ad inquietudini, paure, sensi di colpa e la sensazione di abbandono, sentimenti spesso incompresi da genitori troppo intransigenti o assenti.
Fellag, conosciuto principalmente per la sua verve comica, offre una prova di valore nel portare sullo schermo un uomo dalla grande sensibilità ed in grado di avvicinarsi al mondo dei bambini con la delicatezza necessaria a farne emergere i problemi ed aiutarli a rimarginare le ferite dell'anima. Monsieur Lazhar riesce ad emozionare e commuovere, in modo semplice ed essenziale, fino all'indimenticabile sequenza finale. Da non perdere.
Regia: Philippe Falardeau; genere: drammatico (Canada, 2012); attori: Mohamed Fellag, Sophie Nélisse, Émilien Néron, Danielle Proulx, Brigitte Poupart, Jules Philip, Daniel Gadouas, Louis Champagne, Seddik Benslimane, Marie-Ève Beauregard.
Womb
Il regista Benedek Fliegauf punta con Womb la sua attenzione su tematiche complesse e delicate: l'amore, la perdita, la clonazione e l'incesto.La protagonista è Rebecca che, ancora bambina, si innamora perdutamente di Thomas. Diventati adulti i due si incontrano nuovamente ed iniziano la tanto sognata vita di coppia, ma il ragazzo muore in un incidente. Rebecca decide quindi di affidarsi alla clonazione per far rinascere Thomas.
Fliegauf gestisce con facilità la parte iniziale del film, grazie ad un'ottima fotografia e l'intensità dei suoi piccoli interpreti, ma si perde un po' nel racconto del passaggio tra età infantile e adulta del nuovo Tommy. Eva Green ha qualche difficoltà nel trovare la giusta chiave di lettura per interpretare al meglio il suo ruolo, mentre Matt Smith a tratti esagera nel portare in superficie le sue emozioni. Womb è tuttavia un'opera interessante dall'atmosfera affascinante, ed in grado di offrire una prospettiva inedita ed originale su tematiche attuali a metà tra fantascienza e quotidianità. Originale.
Regia: Benedek Fliegauf; genere: drammatico (Francia, Germania, Ungheria, 2010); attori: Eva Green, Matt Smith, Lesley Manville, Peter Wight, István Lénárt, Hannah Murray, Ruby O. Fee, Tristan Christopher, Jesse Hoffmann, Natalia Tena.
Venerdì, 31 Agosto 2012

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