Oscar 2016, Morricone e DiCaprio in trionfo

Morricone premiato alla sesta candidatura. Miglior attore: finalmente DiCaprio. Spotlight supera la concorrenza di Revenant. Ma Iñárritu fa il bis alla regia. Foto.

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29 Febbraio 2016

È la notte delle prime volte all'Academy.
Una notte che ci insegna, ancora una volta, come non sia mai troppo tardi per trionfare.
PREMIO AL SESTO TENTATIVO. Forse è quello che pensa anche Ennio Morricone, finalmente premiato, al sesto tentativo e dopo l'Oscar alla carriera del 2007, per la dirompente colonna sonora di The Hateful Eight, opera ultima di Quentin Tarantino (guarda la gallery).
Di certo, è quello che rimbalza nella testa di Leonardo DiCaprio, che di quella maledetta statuetta aveva fatto un'ossessione e che, ora grazie alla prova offerta in Revenant-Redivivo, non dovrà più fare i conti con sfottò e petizioni per chiederne la vittoria.
«LO DEDICO A MIA MOGLIE MARIA». Standing ovation per il musicista italiano, accompagnato sul palco dal figlio Giovanni: «Grazie per il prestigioso riconoscimento» - ha detto Morricone davanti alla platea del Dolby Teathre di Los Angeles - «un pensiero va agli altri nominati, in particolare a John Williams. Non c'è una grande colonna sonora senza un grande ispiratore come Tarantino e il suo team che ringrazio per avermi scelto». «Dedico questa musica e questo Oscar a mia moglie Maria», ha concluso Morricone visibilmente commosso.

 

  • La consegna dell'Oscar per la miglior colonna sonora a Ennio Morricone.

 

Ce l'ha fatta finalmente, al quinto tentativo, anche Leonardo DiCaprio, premiato per la gelida performance in Revenant-Redivivo a distanza di 23 anni dalla prima nomination. Copione rispettato, insomma, in questa 88esima edizione degli Oscar, dato che Leo era il favoritissimo della vigilia.
IL MESSAGGIO AMBIENTALISTA DI DICAPRIO. Sul palco DiCaprio non si è fatto sfuggire l'occasione per lanciare un messaggio ambientalista. «Nel 2015 siamo dovuti andare al Polo Sud per trovare la neve», ha detto. «Il cambiamento climatico sta minacciando la specie umana. Dobbiamo lavorare insieme e smetterla di posticipare, smetterla di sostenere leader che parlano per chi inquina, ma non per gli indigeni che saranno toccati da questi cambiamenti. Non diamo per scontato questo pianeta come io non davo per scontata questa serata».

 

  • Leonardo DiCaprio ritira l'Oscar come miglior attore per Revenant.

 

L'incertezza che regnava attorno al miglior film ha premiato infine Il caso Spotlight di Tom McCarthy, capace di conquistare la statuetta più prestigiosa sbaragliando la concorrenza di Revenant-Redivivo.
IÑARRITU FA IL BIS ALLA REGIA. Poco male per Alejandro González Iñárritu, premiato per la miglior regia e autore di uno storico bis un anno dopo il trionfo di Birdman: è il terzo regista a firmare una simile impresa. A Spotlight anche il riconoscimento per la miglior sceneggiatura originale.
SPOTLIGHT, UN MESSAGGIO PER IL PAPA. Scritto da Tom Mc Carthy e Josh Singer, il film racconta l'inchiesta  premio Pulitzer del gruppo investigativo del Boston Globe che ha denunciato la copertura sistematica da parte della della Chiesa degli abusi sessuali commessi su minori da oltre 70 sacerdoti. «Abbiamo fatto un film per tutti i giornalisti che fanno inchiesta e per i sopravvissuti, il cui coraggio è di ispirazione per tutti noi», ha dichiarato McCarthy. Mentre il produttore Michael Sugar ha gridato: «Questo premio dà voce ai sopravvissuti. Una voce che arriverà al Vaticano. Papa Francesco, è arrivato il momento di proteggere i bambini».
BRIE LARSON MIGLIORE ATTRICE. Pronostico rispettato anche al femminile, dove la sorprendente Brie Larson di Room ha superato le più blasonate Cate Blanchett, Jennifer Lawrence e Charlotte Rampling.
RYLANCE A SORPRESA, DELUSIONE STALLONE. Sopresa, invece, nella categoria miglior attore non protagonista, dove a spuntarla è stato l'inglese Mark Rylance che, nel Ponte delle spie, di Steven Spielberg interpreta un uomo accusato di essere una spia sovietica, difeso in tribunale da Tom Hanks. Delusione per Sylvester Stallone che, dopo il Golden Globe,era dato per favorito grazie al ruolo di Rocky in Creed.
Miglior attrice non protagonista Alicia Vikander per The Danish Girl: ha battuto concorrenti agguerrite come Kate Winslet e Jennifer Jason Lee.
SEI OSCAR PER MAD MAX. A portarsi a casa più stauette una delle opere maggiormente lontane dai canoni di apprezzamento dell'Academy, quel Mad Max: Fury Road di George Miller che si è aggiudicato sei Oscar, pur mancando quelli più 'pesanti' per i quali aveva ottenuto la nomination.

 


            

Tutti i premi

 

Miglior film: Il caso Spotlight

 

Miglior regia: Alejandro González Iñárritu (Revenant-Redivivo)

 

Miglior attore protagonista: Leonardo DiCaprio  (Revenant-Redivivo)

 

Miglior attrice protagonista: Brie Larson (Room)

 

Miglior attore non protagonista: Mark Rylance (Il ponte delle spie)

 

Miglior attrice non protagonista: Alicia Vikander (The Danish Girl)

 

Miglior sceneggiatura originale: Il caso Spotlight

 

Miglior sceneggiatura non originale: La grande scommessa

 

Miglior film straniero: Il figlio di Saul

 

Miglior film d'animazione: Inside Out

 

Miglior fotografia: Revenant-Redivivo

 

Miglior scenografia: Mad Max: Fury Road

 

Miglior montaggio: Mad Max: Fury Road

 

Miglior colonna sonora: Ennio Morricone (The Hateful Eight)

 

Miglior canzone: Writing's on the Wall (Spectre)

 

Migliori effetti speciali: Ex Machina

 

Miglior sonoro: Mad Max: Fury Road

 

Miglior montaggio sonoro: Mad Max: Fury Road

 

Migliori costumi: Mad Max: Fury Road

 

Miglior trucco: Mad Max: Fury Road

 

Miglior documentario: Amy

 

Miglior corto documentario: A Girl in the River: the price of forgiveness

 

Miglior corto: Stutterer

 

Miglior corto d'animazione: Bear Story

 

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