Oscar maschilisti? In tutta Hollywood c'è il gender gap

Il ruolo di moglie è il più vincente. Ma dal 2000 premiate pure protagoniste forti. Semmai i problemi sono altri. Poche registe e stipendi più bassi degli uomini.

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27 Febbraio 2016

Julianne Moore premiata con l'Oscar come migliore attrice protagonista nel 2015 per la sua interpretazione in 'Still Alice'.

(© GettyImages) Julianne Moore premiata con l'Oscar come migliore attrice protagonista nel 2015 per la sua interpretazione in 'Still Alice'.

Non bastava la questione razziale: a turbare l'88esima edizione degli Oscar ci si è messo anche il gender gap.
A pochi giorni dalla cerimonia di premiazione fissata per domenica 28 febbraio 2016 al Dolby Theatre di Los Angeles, il sito Fusion.net ha pubblicato uno studio che mette in evidenza come la visione della donna propagata da Hollywood sia fortemente influenzata dalle categorie di una società a trazione maschile.
AND THE WINNER IS... LA MOGLIE. Tra i ruoli con cui è più semplice portarsi a casa una statuetta, per un'attrice, spicca quello di moglie, vincitore per 14 volte: il 16% delle occasioni.
Al terzo posto, dietro quello di donna dello spettacolo (14%), spuntano le vedove (11%) pari merito con impiegate e commesse (11%).
Al quinto posto le erediterie e socialite (8%), al sesto le prostitute (7%).

 

MIGLIOR ATTRICE

MIGLIOR ATTORE

1. Moglie (16%) 1. Criminale (13%)
2. Personaggio dello spettacolo (14%) 2. Militare (11%)
3. Vedova (11%) 3. Personaggio dello spettacolo (10%)
3. Impiegata/commessa (11%) 4. Artisti e letterati (8%)
5. Socialite/ereditiera (8%) 4. Re/nobili (8%)

Ma dal 2000 il trend è cambiato: premiate donne con ruoli forti

Julia Roberts.

(© Getty Images) Julia Roberts.

A leggere i risultati della ricerca, insomma, ci sarebbe da preoccuparsi.
Ma la storia degli Oscar comincia nel 1929, e la tendenza recente appare diversa.
Tra il 2000 e il 2015 solo quattro volte l'Oscar è andato a una mamma o una moglie.
E ai premi assegnati ad Halle Berry (Monster's Ball), Sandra Bullock (The Blind side), e Cate Blanchett (Blue Jasmine), fanno da contraltare personaggi come la whistleblower di Julia Roberts in Erin Brockovich, la Regina Elisabetta di Helen Mirren in The Queen, la Margaret Thatcher di Meryl Streep in The Iron Lady, la scienziata di Julianne Moore in Still Alice.
ANCHE PUGILI, KAPÒ E SERIAL KILLER. Nella lista delle vincitrici recenti si trovano anche una pugile (Hilary Swank in Million Dollar Baby), una ex kapò (Kate Winslet in The Reader) e una serial killer (Charlize Theron in Monster).
Tutti ruoli forti, diversi da quello della moglie (che poi c'è moglie e moglie, provate a chiedere a Rosamund Pike, candidata nel 2015 per Gone Girl, dove appariva sposata a Ben Affleck ma soprattutto manipolatrice di uomini e manovratrice di un complotto ai danni del marito).
PERÒ NIENTE DONNE SOLDATO. Tra le vincitrici di sempre mancano, come hanno fatto notare da Fusion.net, le donne soldato.
C'è però una poliziotta (Frances McDormand in Fargo, nel 1997) e l'unico Oscar al femminile nella categoria 'miglior regista' se l'è aggiudicato Kathryn Bigelow, con The Hurt Locker: un film di guerra.

 

ANNO ATTRICE FILM RUOLO
2000 Hilary Swank Boys don't Cry Transessuale
2001 Julia Roberts Erin Brokovich Whistleblower
2002 Halle Berry Monster's ball Moglie
2003 Nicole Kidman The Hours Scrittrice
2004 Charlize Theron Monster Serial killer
2005 Hilary Swank Million Dollar Baby Pugile
2006 Reese Whiterspoon Walk the Line Musicista
2007 Helen Mirren The Queen Regina
2008 Marion Cotillard La vie en Rose Musicista
2009 Kate Winslet The Reader Kapò
2010 Sandra Bullock The Blind side Madre
2011 Natalie Portman Il Cigno nero Ballerina
2012 Meryl Streep The Iron Lady Premier
2013 Jennifer Lawrence Il lato positivo Giovane problematica
2014 Cate Blanchett Blue Jasmine Moglie separata/socialite
2015 Julianne Moore Still Alice Scienziata

Il problema è nei riconoscimenti alle registe: 4 nomination, una vittoria

Lina Wertmuller.

Lina Wertmuller.

E nelle categorie diverse da migliore attrice che va cercata la questione di genere interna a Hollywood.
Che c'è ed è evidente. Per esempio, ci sono voluti 48 anni per vedere la prima donna candidata per aver diretto un film.
Un primato tutto italiano, con Lina Wertmuller e il suo Pasqualino Settebbellezze (1977).
BIGELOW APPREZZATA. Da allora il fatto si è ripetuto solo altre quattro volte, con Jane Campion (Lezioni di piano, 1994), Sofia Coppola (Lost in Translation, 2004), Kathryn Bigelow (unica a vincere con The Hurt Locker nel 2010 e candidata come miglior film nel 2013 con Zero Dark Thirty).
L'edizione numero 88 non fa eccezione, segnando anzi un passo indietro nei ruoli della categoria migliore attrice, dove la sola Jennifer Lawrence, imprenditrice in Joy, esce fuori dai vecchi schemi.

Le protagonista in lizza per l'Oscar del 2016

ATTRICE FILM RUOLO
Charlotte Rampling 45 anni Moglie
Cate Blanchett Carol Moglie
Brie Larson Room Vittima di rapimento/madre
Saoirse Ronan Brooklyn Commessa
Jennifer Lawrence Joy Imprenditrice

 

La star di Hollywood Jennifer Lawrence.

La star di Hollywood Jennifer Lawrence.

Le uniche registe nominate appaiono nella categoria 'miglior film straniero' e 'miglior documentario' (Deniz Gamze Erguven con Mustang e Liz Garbus con What Happened, Miss Simone?).
Sono donne sette dei 24 produttori citati nella categoria 'miglior film' (meno di un terzo), il 50% dei candidati per il trucco (quattro su otto), quattro quinti di quelli per i costumi.
Ma anche uno solo dei 20 nomi citati per gli effetti speciali (Sara Bennett per Ex Machina) e nessuno tra quelli che concorrono per i premi di 'miglior fotografia', 'miglior colonna sonora', 'miglior montaggio sonoro'.
POCHI FILM DIRETTI DA DONNE. E fuori dal Dolby Theatre le cose non vanno certo meglio.
Come fa notare Variety, pochissimi tra i film più importanti del 2015 sono stati diretti da donne, e tra questi solo Cinquanta sfumature di grigio ha ottenuto una nomination nella categoria migliore canzone originale.
Per non parlare delle differenze di stipendio con i colleghi maschi.
Stando a Forbes, Jennifer Lawrence, la più pagata, ha guadagnato 52 milioni di dollari tra giugno 2014 e giugno 2015: 27 in meno del suo corrispettivo maschile, Robert Downey Jr.
E quando si è trattato di ritirare i dividendi per il successo al botteghino di American Hustle, la Lawrence e Amy Adams si sono prese il 7%, contro il 9% attribuito ai colleghi Bradley Cooper, Christian Bale e Jeremy Irons.
SOLO DUE ATTRICI NELLA TOP 100 DI FORBES. Nella top 100 delle celebrity più pagate del 2015, stilata da Forbes, sono presenti solo due attrici: la solita Jennifer Lawrence e Scarlett Johansson, contro 15 colleghi maschi.
A conti fatti, quello dei ruoli da Oscar in rosa sembra davvero il minore dei problemi.

 

Twitter @GabrieleLippi1

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