Reunion dei Guns N' Roses, tutte le liti tra Axl e Slash

«È un cancro». «Ha ucciso la mia creatività». Gli insulti tra i due rocker, che suoneranno insieme al Coachella.

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05 Gennaio 2016

Slash, chitarrista storico dei Guns N Roses.

(© GettyImages) Slash, chitarrista storico dei Guns N Roses.

La guerra dei Roses è finita. Per 20 anni non si sono parlati, affidando alla stampa le accuse reciproche e additandosi l'uno con l'altro come la causa del divorzio. Ora, però, Axl Rose e Slash hanno fatto pace. O quantomeno sono pronti a incontrarsi di nuovo, per suonare insieme sul palco del Coachella Festival 2016, il prossimo aprile.
Una notizia epocale per la musica rock, e non solo perché coinvolge milioni di fan in tutto il mondo.
SLASH: «CI ABBIAMO MESSO TROPPO». «Forse ci abbiamo messo un po' troppo, ma ora è una figata poter scacciare tanta di quella negatività durata così a lungo», aveva pre-annunciato Slash nell'agosto 2015.
Era stato il primo segnale di schiarita dopo anni di dichiarazioni al vetriolo. Più da parte di Axl, per la verità. Perché se il chiatarrista aveva preferito il low profile, affidando a un'autobiografia e a poche interviste le proprie ragioni, l'ex amico cantante non aveva mai risparmiato insulti e frecciate.
«È un cancro... meglio rimuoverlo, evitarlo», aveva detto nel 2009 in un'intervista a Spinner, parlando del chitarrista, «e meno si sente parlare di lui e dei suoi fan, meglio è».
AXL: «HANNO UCCISO LA MIA CREATIVITÀ». Parole fortissime motivate con accuse ancora più gravi: «Lui e Duff McKagan (ex bassista della band, ndr) danneggiavano le mie capacità di scrittura. Durante il tour Use your illusion mi dicevano 'Sei un idiota, un perdente'. Non ho scritto per anni».
Nel 2010, quando la band fu inserita nella Rock and Roll Hall of Fame, Axl fu l'unico a non presentarsi alla cerimonia, opponendosi a un «eccesso infinito di revisionismo e fantasie atti a distrarre l'attenzione dal lavoro della nuova formazione». Segno che, per lui, i Guns N' Roses di Slash, Duff McKagan, Izzy Stradlin e Matt Sorum (arrivato, quest'ultimo, a sostituire Steven Adler alla batteria nell'ultima formazione 'storica') erano un'esperienza conclusa e da dimenticare.
La sua fobia contro l'ex gruppo era tale che, nelle sue esibizioni successive, Axl arrivò a proibire ai propri fan le magliette di Slash, e a cacciare dai concerti chi le portava: un'accusa da cui il cantante si è difeso più volte, negando i fatti, ma che sembra confermata da un video presente in Rete.
 

  • Axl Rose caccia un fan con la maglietta di Slash.


«Tra me e Slash è stata una vera battaglia», spiegò Axl in un'intervista del 2011, «è stato così fin dal primo incontro. Lui è arrivato, ha tolto il mio nastro e messo su il suo. Mi voleva per la sua band. E io non volevo farne parte. È stata guerra fin dal primo giorno».
A sentire il cantante, insomma, è un vero miracolo che i due siano riusciti ad andare avanti per oltre 10 anni, e la rottura sarebbe stata la naturale evoluzione di un rapporto malato, in cui Slash era un dispotico carnefice e Axl la vittima di continui atti di bullismo.
SLASH: «LA NUOVA BAND NON MI PIACEVA». Diversa la versione del chitarrista che, negando ogni lite furibonda e raccontando la rottura come una separazione consensuale, ha spiegato i suoi motivi.
Alla base di tutto ci sarebbero stati alcune colpe di Axl, che dopo essersi preso da solo i diritti per il marchio Guns N' Roses nel 1991, aveva deciso di cambiare la line up della band.
«Non era nemmeno scontato che la cosa si chiudesse con la mia uscita dal gruppo», spiegò Slash in un'intervista alla Cnn, «semplicemente non volevo proseguire con la formazione che Axl aveva messo su. Mi diede un contratto da firmare per unirmi a loro, ci pensai 24 ore, e poi decisi che era finita».

 

  • Slash spiega alla Cnn le ragioni della rottura con Axl Rose.


Era il 1996, ed erano passati tre anni da The spaghetti incident?, album di cover, l'ultimo registrato da Slash.
La band aveva provato a lavorare a un nuovo disco, ma nelle sessioni in studio qualcosa non funzionava. Più tardi Rose avrebbe accusato il chitarrista di aver scritto da solo le canzoni, il chitarrista disse la stessa cosa del cantante. Di certo c'è che i Guns N' Roses non erano più una band unita e arrivarono alla fine del loro percorso comune nel dicembre del 1994, con la cover di Simpathy for the Devil dei Rolling Stones, l'ultimo pezzo con Slash alla chitarra.
AXL, UNA MINA VAGANTE. Axl era diventato sempre più difficile da gestire. Nel 1991, durante la tappa di Riverport (vicino a St. Louis) del tour Use your illusion, infastidito dai flash di una macchina fotografica tra il pubblico chiese l'intervento della sicurezza, ma reputando gli agenti troppo lenti si mise in proprio: saltò sulla folla, colpì alcuni spettatori e tornò sul palco urlando: «Grazie all'incapacità della sicurezza, me ne vado a casa».
Lasciò il microfono sul palco e se ne andò, dando il via a una rivolta con dozzine di feriti tra il pubblico.

 

  • Axl dà il via alla rivolta di Riverport.
Axl Rose con la nuova formazione dei Guns N Roses.

(© GettyImages) Axl Rose con la nuova formazione dei Guns N Roses.

Quella routine sempre più complicata portò all'addio di Izzy Stradlin, l'altro chitarrista (ritmico), mentre Steven Addler era già stato allontanato da tempo per i suoi problemi con le droghe. Tuttavia, secondo alcuni fu l'ingresso nel gruppo di Paul Huge (alla chitarra ritmica) a far saltare i nervi a Slash.
LA BUFALA DELL'EX MANAGER. Nel marzo del 2015, l'ex manager della band Doug Goldestein aggiunse un altro tassello alle presunte cause della rottura.
In un'intervista a Rolling Stone Brazil, Goldstein raccontò di come, nel 1991, Slash decise di suonare in un concerto tributo al fianco di Michael Jackson. Il Re del pop, all'epoca dei fatti, stava affrontando le prime pesanti accuse di abusi sui minori, e Axl, che da bambino aveva subito violenze dal padre, era particolarmente sensibile al tema. Goldstein consigliò a Slash di lasciar perdere, e gli chiese quale sarebbe stato il compenso. «Un buon passaggio in tivù», avrebbe risposto il chitarrista. Rose, venuto a sapere della cosa, avrebbe dunque considerato la decisione presa dal suo compagno di band come un tradimento.
Una storia curiosa, anche troppo, smentita categoricamente da Slash, che solo pochi mesi dopo avrebbe fatto pace con il cantante.
PERSINO I VIP SCHIERATI. A un certo punto la guerra tra fazioni aveva coinvolto perinoe vip come Charlie Sheen che, nel discorso di celebrazione per la stella dedicata al chitarrista sulla Walk of Fame di Hollywood, si lasciò scappare una battuta cattiva: «Direi che è piuttosto appropriato: Slash si sta prendendo una stella sulla stessa strada su cui un giorno Axl Rose si ritroverà a dormire».
E forse il punto è proprio questo: Axl aveva i Guns N' Roses, ma questi, senza Slash, non erano più la stessa cosa.
Lo pensavano e lo pensano i fan, lo pensa persino la critica che al chitarrista ha sempre dato più credibilità di quanta non ne abbia riservata al cantante. E allora, forse, era proprio il caso di far pace. Soprattutto per Rose.

 

  • Guns N Roses - Sweet Child O' Mine.

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