Fabiana Giacomotti

FASHION FESTIVAL

Sanremo e moda, le pagelle delle quarta serata

L'attrice rumena è bellissima anche con uno straccio. Garko è un attentato all'eleganza Made in Italy. Arisa e Annalisa da 8.

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13 Febbraio 2016

Madalina Ghenea durante la quarta serata del Festival di Sanremo 2016.

(© Ansa) Madalina Ghenea durante la quarta serata del Festival di Sanremo 2016.

Festival di Sanremo, serata 4
In quel non luogo dello spettacolo che è la quarta serata del Festival di Sanremo, spazio interlocutorio dove si gira già quasi sazi, in attesa che aprano il buffet dei dolci, in quella quarta serata del Festival con l'accento sulla A dove nulla succede e nulla ci viene davvero spiegato, anche la commentatrice di look e non di ugole sonnecchia sul sofà, guardandosi attorno e pensa di andare in cucina a farsi un tè, quando all'improvviso in cima alla scala che venne ideata ai tempi di Wanda Osiris e che è ancora lì a servire il suo scopo magnificante, appare Madalina Ghenea come Dio e Paolo Sorrentino l'hanno voluta, cioè nuda o quasi, e tutto acquista un senso.
GHENEA LASCIA TUTTI SENZA FIATO. L'orchestra smette praticamente di suonare, come nella gag di Gli uomini preferiscono le bionde ma senza copione davanti a ordinarglielo, l'Italia intera resta col fiato sospeso, etero e gay ambosessi. Forse pure qualche agender trova modo di porsi qualche domanda.
Un incanto. Una meraviglia, la dimostrazione che la moda serve solo alle racchie e a lei basta quell'orribile straccetto trasparente, anzi che glielo tolgano subito così possiamo ammirarla e trovare una nuova motivazione contro l'Isis e la sharia.
Gli altri sono solo un contorno a quell'unico momento di pura meraviglia.

I presentatori: Garko trionfo cafone

Gabriel Garko. La sua serena ignoranza della sintassi, della dizione e dei tempi comici inizia a fare simpatia.
Ma la camicia grigia con la cravatta bianca no. Un trionfo cafone. Mancavano solo le scarpe gialle a punta quadrata. E in un Paese che campa vendendo gusto e lifestyle equivale a un colpo di Stato.
Voto: 5

Virginia Raffaele. Eh sì, ha le gambe molto più lunghe e il mento decisamente più corto di Belen. Per cui, que lastima, invece di inchiodarla alle sue miserie autopromozionali riesce ad esaltarla. La gag del paparazzo portatile è puro vaudeville.
Voto: 8

Carlo Conti. Lo smoking mi pare fosse sempre blu.
Voto: 6

I cantanti: Arisa rende meglio col trapezio

Arisa. Confermiamo. La linea a trapezio è la chiave di volta per quella sua fisicità che, come si dice in gergo, è decisamente difficile.
Voto: 8

Francesca Michielin. Lezione di moda primavera-estate 2016. C'è tutto: i tagli a oblò attorno alla vita, l'orlo a tre quarti su linea scampanata, la chiusura con la grossa zip. E accipicchia, è sottile. Infagottata com'è stata fino a ieri, non ce ne eravamo accorti. Nulla di memorabile. Carina, però.
Voto: 7

Annalisa. Una moderna Gilda. Finalmente la scollatura adatta per un décolleté rotondo che merita di essere messo in valore e una carnagione che riflette la luce.
Voto: 8

Giovanni Caccamo. Se lo si osserva separatamente da Deborah Iurato ha il suo perché. Anche nelle giacche blu copiativo (per la cronaca, altre tendenza forte)
Voto: 7

Patty Pravo. Perché le donne in età scelgono sempre brutti tessuti fantasia credendo che distolgano l'attenzione dal volto?
Voto: 4

L'ospite: Elisa e quell'allure menefreghista da 7

Elisa. Ecco a cosa servono gli abitini scivolati che piacciono tanto. A valorizzare i tatuaggi.
Voto: 7 ( ma per l'allure menefreghista che a tante non riesce)

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