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Cultura 

Scuola, arriva il liceo sportivo

Ok del Cdm al nuovo corso di studi.

L'INNOVAZIONE

Un primo passo avanti nel sistema italiano dell'educazione allo sport. Questo è quello che potrebbe rappresentare il via libera del Consiglio dei ministri al liceo ad indirizzo sportivo e al Sistema nazionale di certificazione delle competenze per la formazione degli adulti.
In particolare, con l'approvazione della «sezione a indirizzo sportivo del sistema dei licei» si è consentito agli studenti di iscriversi al nuovo indirizzo già dal prossimo anno scolastico.
DA SPERIMENTAZIONE A SISTEMA. Il regolamento approvato, ha spiegato il comunicato di Palazzo Chigi, prevede la riorganizzazione dei percorsi delle sezioni a indirizzo sportivo dei licei. «L' obiettivo principale del provvedimento è quello di portare a sistema esperienze didattiche già condotte in molte scuole, avvalendosi dell'autonomia, e di implementare allo stesso tempo il ventaglio dell'offerta formativa, rafforzando il ruolo dello sport nella scuola. Per la prima volta nel nostro ordinamento viene inserito un nuovo indirizzo di studi nell'ambito del liceo scientifico».
Rispetto alle discipline dell'ordinario liceo scientifico sono introdotte due nuove materie: 'Diritto ed economia dello sport' e 'discipline sportive' che vanno a sostituire 'disegno e storia dell'arte' e 'lingua e cultura latina'.
Inoltre, è previsto il potenziamento di 'scienze motorie e sportive'. L'iscrizione è aperta a tutti, anche ai disabili, e non sono previste prove selettive d'ingresso.
NON SOLO GIOVANI AGONISTI. In effetti, ha spiegato Palazzo Chigi, la sezione non è finalizzata solo alla formazione scolastica di giovani che praticano sport a livello agonistico e sono magari impegnati in competizioni di rilievo nazionale o internazionale, ma si rivolge anche agli studenti particolarmente interessati ai valori propri della cultura sportiva.
In prima applicazione le Regioni, nell'ambito delle proprie competenze di programmazione dell'offerta formativa, possono autorizzare un numero di sezioni non superiore a quello delle rispettive province.
Le scuole individuate dalle Regioni devono aprire le iscrizioni già a partire dal prossimo anno scolastico, con le iscrizioni che partono il 21 gennaio 2013.
Approvato nel settembre 2011 sotto la gestione Gelmini e poi rilanciato dal ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, il nuovo percorso di studi, che amplia l'offerta della scuola superiore (e che già esiste in via sperimentale), coniuga teoria e pratica.
L'orario settimanale previsto è di 27 ore nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel quinto anno. La scelta degli sport da studiare e praticare viene rimessa all'istituzione scolastica che terrà conto delle richieste degli studenti e delle famiglie nonché delle esigenze del territorio.
È prevista la partecipazione del Coni, con personale tecnico e insegnanti. Tra gli obiettivi del nuovo corso c'è anche l'insegnamento del rispetto delle regole e del fair play e tutto il fronte di conoscenze legate a salute, benessere, sicurezza e prevenzione e quindi a igiene, alimentazione, droga e alcol.

Competenze certificate

L'altro provvedimento approvato, sulla certificazione delle competenze, ha completato un «pacchetto di innovazioni» per innalzare i livelli di istruzione e formazione delle persone adulte, in linea con gli impegni assunti dall'Italia in sede europea.
«RISPOSTO ALLE SOLLECITAZIONI UE». «Il nostro Paese dimostra così di rispondere alle sollecitazioni rivolte dalla Ue ai Paesi membri affinché, in un periodo di crisi economica globale, si dotino degli strumenti legislativi che consentano al maggior numero di persone, in particolare ai giovani in cerca di prima occupazione e ai giovani Neet (né al lavoro né in formazione), di far emergere e far crescere il grande capitale umano rappresentato dalle competenze, finora scarsamente valorizzate, acquisite in tutti i contesti: sul lavoro, nella vita quotidiana e nel tempo libero».
«SISTEMA RIGOROSO». Un «sistema rigoroso e coordinato a livello nazionale di riconoscimento delle competenze comunque acquisite, promuove la mobilità geografica e professionale, favorisce l'incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, accresce la trasparenza degli apprendimenti e dei fabbisogni e l'ampia spendibilità delle certificazioni in ambito nazionale ed europeo.
Il sistema nazionale di certificazione delle competenze costituisce, pertanto, una fondamentale infrastruttura di raccordo tra le politiche di istruzione, formazione, lavoro, competitività, cittadinanza attiva e welfare in sintonia con le dinamiche e gli indirizzi di crescita e sviluppo dell'Unione europea», ha concluso la nota.

Venerdì, 11 Gennaio 2013 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lo sport a scuola è destinato a cambiare con l'introduzione del liceo sportivo.

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Commenti (1)

/dev/brain 11/gen/2013 | 22:04

Mah
Se ne sentiva la mancanza, non c'è che dire...

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