Star Wars, 13 curiosità sulla saga

Oggetti di scena, polemiche, star mancate. Cosa si nasconde dietro i film.

di

|

18 Dicembre 2015

La Forza si è risvegliata con l'approdo al cinema dell'Episodio VII di Star Wars. I fan si sono già divisi, tra gli entusiasti e i delusi, tra chi vede il bicchiere mezzo pieno nel confronto con la seconda trilogia, e chi invece lo vede mezzo vuoto ripensando alla magia dei primi tre film.
A 38 anni di distanza dall'uscita di Una nuova speranza, la saga fantascientifica più popolare al mondo continua a far discutere. Ed è una fonte inesauribile di aneddoti e curiosità. Ecco 13 cose che forse non tutti sanno su quella galassia lontana lontana.

1. La Morte nera ha causato una recessione galattica

Quanto costerebbe costruire la Morte nera? Se lo sono chiesti gli studenti di economia della Lehigh university, in Pennsylvania. E hanno anche trovato la risposta: 852 milioni di miliardi di dollari, solo considerando le spese da sostenere per l'acquisto della materia prima: l'acciaio.
DISTRUGGERLA COSTA PIÙ. Ma a costar caro alla Galassia non sarebbe tanto la costruzione della Morte Nera, quanto la sua distruzione. Secondo i calcoli di Zachary Feinstein, ricercatore alla Washington university di St. Louis che ha pubblicato lo studio It's a Trap: Emperor Palpatine's poison pill, le due missioni contro la gigantesca base dell'Impero avrebbero comportato perdite per l'economia galattica nell'ottica di 193 e 419 quintilioni. Una cifra inimmaginabile che equivarrebbe a un calo del 12,9% del Prodotto galattico lordo.

 

  • La distruzione della Morte Nera in Una nuova speranza.

 

2. Tatooine? È in Tunisia ed è minacciata dall'Isis

Tatouine è una cittadina immersa nel deserto tunisino, ed è diventata famosa nel 1977, quando George Lucas decise di prendere ispirazione dal suo nome per creare Tatooine, il pianeta di Luke Skywalker.
MINACCIATA DALL'ISIS. Nel marzo del 2015, però, Tatouine (quella vera) ha rischiato di finire nelle mani dell'Isis, in guerra per il controllo della confinante Libia. Nell'area che circonda la città, a 60 miglia da una base militare di addestramento dello Stato islamico, fu trovato un arsenale di armi.

 

  • La città tunisina di Tatouine.

 

3. Luke ha altre 10 patrie nell'universo

Una delle particolarità della casa di Luke è la presenza di due soli. Nell'universo esistono 10 pianeti con questa caratteristica conosciuti dall'uomo. L'ultimo, Kepler-453 b, è stato scoperto nell'agosto del 2015 dagli scienziati della San Diego State university.
SEMBRAVA UN'IPOTESI IMPOSSIBILE. Il primo fu osservato nel 2011 grazie al telescopio Kepler. Lucas l'aveva immaginato con 34 anni d'anticipo, quando gli scienziati la ritenevano un'ipotesi remota, se non impossibile.

 

  • Il decimo Tatooine scoperto dall'uomo: Kepler-453 b.

 

4. Han Solo-Greedo, chi ha sparato prima?

C'è una lunga diatriba che coinvolge i puristi della saga, e riguarda una scena di Una nuova speranza, il primo film uscito al cinema nel 1977.
GREEDO VUOLE UCCIDERE HAN. Nella versione originale, Han Solo incontra il cacciatore di taglie Greedo nella cantina-bar di Mos Eisley. Greedo è lì perché il contrabbandiere Jabba the Hut ha promesso una ricompensa a chi dovesse uccidere Han. I due discutono, Han prova a convincere Greedo di avere i soldi per rimborsare Jabba del carico di merci perso per evitare la cattura da parte della flotta imperiale. Il cacciatore di taglie chiede quei soldi, ma Han non ha alcuna intenzione di darglieli. Tira fuori la pistola laser e lo uccide.
TRE VERSIONI DIVERSE. Lucas si sarebbe poi pentito di quella scelta, di aver dipinto il suo eroe come un assassino a sangue freddo. Così, nel 1997, in una nuova edizione della trilogia, cambiò la scena e fece sparare Greedo per primo, scatenando l'ira dei fan che organizzarono una petizione online per riavere la versione originale. Lucas allora tornò parzialmente sui suoi passi, e nella terza edizione, quella uscita nel 2004, fece sparare i due in contemporanea.

 

  • Han Solo davanti al cadavere di Greedo.

 

5. Leia, principessa criticata

A pochi mesi dall'uscita al cinema di Il risveglio della forza, la Disney si è ritrovata a dover gestire una polemica legata al merchandising della saga, e a un gadget in particolare. L'action figure in cui la Principessa Leia è ritratta con il succinto bikini e la catena al collo che la rendono schiava di Jabba in Il ritorno dello Jedi non è piaciuta ai genitori americani, che l'hanno trovata diseducativa per i figli.
PER CARRIE FISHER È SIMBOLO DI LIBERAZIONE. A rispondere alle accuse ci ha pensato Carrie Fisher (l'attrice che ha interpretato Leia) in persona: «Questa catena mi ha reso schiava solo finché non ho potuto usare questo splendido costume per uccidere quel lumacone sbavante dalla lingua lingua e gettarlo nello spazio infinito».

 

  • L'action figure di Leia schiava con Jabba the Hut.

 

6. Michael Jackson voleva essere Jar Jar Binks

Tutti l'hanno odiato. Tutti tranne Michael Jackson, che avrebbe tanto voluto interpretare il suo ruolo nella seconda trilogia. Sì, il celebre cantante pop scomparso nel 2009 sognava di essere Jar Jar Binks.
JACKO BOCCIATO DA LUCAS. Di quel goffissimo anfibio di Naboo si era innamorato fin dalla prima lettura della sceneggiatura di La minaccia fantasma. Lucas, che gli aveva prestato il copione, gli tarpò le ali: Jacko non era l'uomo giusto per Jar Jar.

 

  • Jar Jar Binks e Michael Jackson.

 

7. Le lingue: Lucas non ne ha inventata una

I creatori di Star Trek si sono inventati il klingon, una lingua che i fan più duri hanno studiato a parlano tra di loro. J. R. R. Tolkien ha costruito grammatiche e alfabeti in elfico e nanico, pubblicandoli come appendici de Il signore degli Anelli. George Lucas non si è inventato nemmeno una lingua.
QUECHUA, ZULU E INGLESE. I Jawa, quei piccoli omini incappucciati con gli occhi luminosi che popolano Tatooine, parlano uno zulu accelerato. Il cacciatore di taglie Greedo, invece, è di lingua Quechua. E R2-D2 che comunica con C3PO emettendo dei beep, inizialmente doveva esprimersi in inglese.

 

  • Un Jawa di Star Wars.

 

8. Di necessità virtù: oggetti riciclati sul set

Le lingue non sono l'unica cosa che Lucas ha riciclato per girare Star Wars. Alle prese con budget ridotti (soprattutto per la prima trilogia) ha cercato di fare economia nel migliore dei modi possibili. Così il droide cacciatore di taglie IG-88 è costruito con oggetti di scena già utilizzati, e la sua testa è lo spillatore della cantina di Mos Eisley.
UN COSTUME DAL DR. WHO. Il costume indossato da Bossk, il Trandosha che dà la caccia al Millennium Falcon e odia i wookie come Chewbecca, era già stato utilizzato in alcuni episodi del Doctor Who.
Ma la trasformazione più geniale resta quella della trasmittente utilizzata da Qui-Gon Jin nella seconda trilogia: un rasoio elettrico da donna Gillete sensor excel camuffato.

 

  • La trasmittente di Qui-Gon Jin: un rasoio da donna camuffato.

 

9. Tupac sognava di essere Jedi

Michale Jackson non è l'unico cantante che avrebbe voluto prendere parte alla seconda trilogia di Star Wars. Anche Tupac Shakur, rapper scomparso nel 1996, aveva partecipato alle audizioni per il ruolo del Jedi Mace Windu, poi interpretato da Samuel L. Jackson.
UNA DELLE PRIME BOZZE SI APRIVA CON MACE WINDU. Un personaggio secondario? Mica tanto: una delle prime bozze di Star Wars iniziava così: «Questa è la storia di Mace Windu». Lucas aveva per lui grandi progetti.

 

  • Tupac Shakur nei panni di Mace Windu.

 

10. Su Niue i pezzi da collezione sono valuta corrente

C'è un'isola, in mezzo al Pacifico, in cui essere fan di Star Wars può rendere ricchi. A Niue, infatti, un piccolo Stato liberamente associato alla Nuova Zelanda, le monete da collezione della saga sono valuta corrente.

 

  • Su Niue le monete di Star Wars sono valuta corrente.

 

11. Lucas è rimasto senza regalo di compleanno

Fino a Il risveglio della forza, ogni film della saga era uscito nei cinema la settimana dopo il 14 maggio, giorno del compleanno di George Lucas. Episodio VII ha dunque rotto una tradizione lunga quasi 40 anni.
UN AFFARE DA 4,05 MILIARDI. Uno degli effetti dell'acquisto della Lucasfilm da parte della Disney. Lucas può comunque consolarsi con i 4,05 miliardi di dollari incassati nell'affare.

 

  • George Lucas sul set con C3PO.

 

12. La promessa di Abrams: «Vi porterò il cadavere Jar Jar Binks»

La prima preoccupazione di JJ Abrams, regista de Il risveglio della forza, era quella di allontanarsi il più possibile dal flop della seconda trilogia, tornando alle atmosfere originali.
POCHI FOTOGRAMMI NASCOSTI. Per riconquistare i fan della prima ora, Abrams era pronto a tutto, persino a promettere di inserire lo scheletro dell'odiatissimo Jar Jar Binks in qualche fotogramma del film.

 

  • Jar Jar Binks, il personaggio più odiato della seconda trilogia.

 

13. Le proteste conto Boyega, lo Stormtrooper nero

L'idillio con i fan, però, ha rischiato di essere spezzato sul nascere da un'altra scelta di Abrams, quella di affidare a John Boyega un'armatura bianca delle truppe dell'Impero.
LA REPLICA: «CI SONO COSE PIÙ IMPORTANTI». «Ma come, uno Stormtrooper nero?», hanno sbottato gli appassionati. E Abrams non ci ha visto più: «Penso che abbiano problemi maggiori a cui pensare».

 

  • John Boyega, uno dei protagonisti della nuova trilogia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Da sinistra: il camion usato a Nizza, l'attentatore di Monaco e la chiesa di Saint Etienne du Rouvray.
Terrore, la narcosi della coscienza ci può …

Nizza, Monaco, Rouen: ci abitueremo al male. E l'ossessiva ricerca di soluzioni risulta ripetitiva e inefficace. Successe già negli Anni 70. L'analisi di Lia Celi.

Rouen, Augé: «Vi spiego la trappola simbolica dell'Isis»

Primo attacco a una chiesa. Dopo Charlie, Parigi e Nizza è una svolta simbolica. Augé: «I terroristi non riconoscono l'Europa laica, così ci fanno tornare indietro».

Mediaset, ora Berlusconi teme la scalata di Bolloré

Rottura tra il Biscione e Vivendi. Il Cavaliere sospetta una manovra dei francesi. Che sfrutterebbero la debolezza del titolo. Fermandosi prima della soglia Opa.

prev
next