The Interview, Paulo Coelho vuole comprare il film

Lo scrittore pronto a comprare il film. Ipotesi Netflix. E anche Clooney si batte per la sua uscita. 

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19 Dicembre 2014

Lo scrittore Paulo Coelho.

Lo scrittore Paulo Coelho.

Tutti pazzi per The Interview. La decisione di Sony di annullare l'uscita della commedia con James Franco e Seth Rogen che racconta un attentato a Kim Jong-un, ha suscitato le reazioni sdegnate dei fan e non solo.
Lo scrittore brasiliano Paulo Coelho ha offerto 100 mila dollari per i diritti del film, cancellato dopo che gli hacker nord coreani hanno minacciato attacchi «in stile 11 settembre» per i cinema che lo dovessero proiettare.
GRATIS SUL BLOG. «In questa maniera voi recuperate lo 0,01% del vostro budget e io posso dire 'no' alle minacce terroristiche», ha scritto l'autore di L'Alchimista su Twitter, precisando che, se Sony accettasse la sua proposta, lui pubblicherebbe gratuitamente la visione della pellicola sul suo blog.
La produzione di The Interview, infatti, è costata a Sony 100 milioni di dollari. Una cifra enorme che andrebbe totalmente persa se il film non dovesse uscire su nessun supporto.
Ad acquistare i diritti potrebbe essere Netflix. Uno scenario citato da alcuni media americani del settore che non trova alcun riscontro ufficiale. Sarebbe una trattativa complessa, ma non impossibile.
IL CEO DI NETFLIX NEL TEAM DEL FILM. Ad agevolarla il fatto che l'amministratore delegato di Netflix, Reed Hastings, è già nel team di produzione del film, e quando è esploso lo scandalo delle email Sony hackerate si era espresso così su Facebook: «Diciamo no alle intimidazioni cibernetiche e sì all'umorismo irrispettoso. Comprerò 10 biglietti di The interview quando uscirà al cinema». Certo, per arrivare a 100 milioni di dollari, di biglietti del cinema ne servirebbero circa 10 milioni. Ma la dichiarazione di intenti può lasciare spazio alle congetture.
Un ostacolo, però, sarebbe rappresentato dal contratto firmato da Starz nel 2013, quando battendo proprio la concorrenza di Netflix, la rete televisiva americana si aggiudicò in esclusiva i diritti per tutti i film Sony fino al 2021. Per poter trasmettere The Interview, dunque, Netflix dovrebbe trovare un accordo con Starz. D'altro canto, però, con tutto il marketing involontario generato dalla vicenda, non ci sarebbe bisogno di spendere un dollaro per la campagna pubblicitaria.
CLOONEY INDIGNATO COI COLLEGHI. Intanto George Clooney, colpito in prima persona dalle rivelazioni degli hacker, che hanno pubblicato le email in cui i vertici Sony raccontavano le sue preoccupazioni per il flop di The Monument's men, si è apertamente schierato contra la decisione di cancellare l'uscita del film: «Fate qualsiasi cosa possiate fare perché esca», ha detto in un'intervista a Deadline, «non perché tutti debbano vedere il film, ma perché nessuno ci obbligerà a non vederlo». Una vera e propria battaglia ideologica la sua: «Abbiamo permesso alla Corea del Nord di dettarci i contenuti, e questo è semplicemente folle».
Lui aveva anche creato una petizione per respingere le richieste degli hacker, ma i suoi colleghi a Hollywood hanno rifiutato di firmare: «Nessuno si è alzato in piedi, nessuno ha voluto essere il primo a metterci la faccia. Non punto il dito contro questo atteggiamento, sto solo cercando di spiegare a che punto siamo arrivati, quanto questa industria si sia fatta spaventare».

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