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Economia 

L’era della Blue economy

Il business a impatto zero di Pauli.

innovazioni

di Delia Cosereanu

Articolo completo

La green economy, l’economia dei prodotti ecologici d’élite, costosi e inaccessibili, sta per lasciare il posto alla blue economy, sostenibile e redditizia che si basa su un modello di business competitivo ispirato alla natura, sistema produttivo perfetto ed efficiente. È la teoria dell’economista belga Gunter Pauli, fondatore di Zero Emissions Research Initiative e autore del libro Blue Economy - 10 anni, 100 invenzioni, 100 milioni di posti di lavoro.
La blue economy suggerisce di risollevare le sorti dell'ambiente e dell'economia mondiale prendendo spunto dalla natura. Il suo obiettivo è fare business a impatto zero. Utopia? Niente affatto. Il libro di Pauli contiene 100 innovazioni a prima vista futuriste, non solo realizzabili, ma già realizzate in diverse parti del mondo. Queste invenzioni si ispirano ai meccanismi che rendono la natura così perfetta e aprono la strada a un sistema economico completamente nuovo, più sostenibile, più conveniente e più equo.

Ispirarsi alla natura e creare posti di lavoro

Ecco qualche esempio: imitare il cuore della balena, che pompa sangue per 80 anni con appena 6 volt, il manto bicolore della zebra che crea micro-correnti in grado di regolare la temperatura, o i sistemi di raccolta dell’acqua dei coleotteri nel deserto del Namib e ancora, produrre cellulari senza batteria che si caricano con il calore del corpo e le vibrazioni della voce, coltivare funghi sui fondi di caffè, sostituire le lame in metallo dei rasoi usa e getta con fili di seta. Tutti esempi perfettamente sostenibili, che stanno già dando lavoro a centinaia di persone in tutto il mondo. Ma che potrebbero fare di più. Cento milioni, infatti, sono i posti di lavoro che si creerebbero in 10 anni. Parola di Pauli.
DIMENTICARE LA RED ECONOMY. «Prendendo ispirazione dalla natura e dal funzionamento degli ecosistemi», ha spiegato l’economista, «possiamo fondare un nuovo modello economico che superi quello consumistico, basato solo sul core business, il guadagno immediato, e che trascura gli effetti collaterali come l’indebitamento dei consumatori e il prosciugamento delle risorse naturali, senza preoccuparsi di risarcire i danni. Questa è la red economy che ci ha condotto alla crisi attuale. Ma dobbiamo andare oltre anche la green economy, che con il nobile intento di proteggere l’ambiente chiede maggiori investimenti alle imprese e mette sul mercato prodotti più costosi. Un modello pensato per i ricchi e non per tutti».

Così gli animali insegnano

E nel libro di  Pauli, non mancano gli spunti per imparare dalla natura. Qualche esempio? Le strisce bianche e nere delle zebre sono un efficace sistema di controllo della temperatura. Mentre il bianco riflette e riduce la temperatura, il nero fa il contrario. La differenza di pressione tra l’aria più calda e quella più fredda creano micro correnti che stabilizzano la temperatura. Il sistema è stato sfruttato dal gruppo Daiwa House di Sendai, d’estate questo sistema permette di ridurre la temperatura di circa 5°C, nelle zebre di 9. E no finisce qui.
ZANZARE: PUNTURE SENZA DOLORE. Le persone hanno paura delle iniezioni, questo è risaputo., basti dire che c'è addirittura chi sviene di fronte a una siringa. Tuttavia, imitando il meccanismo di puntura delle zanzare è possibile produrre siringhe di diametro infinitesimale che sono praticamente indolori. Questa siringa già esiste (Nanopass 33) e sono particolarmente usate per i diabetici, che sono circa 23 milioni nei soli Stati Uniti. Essendo gli aghi più sottili, c’è anche un risparmio di  materiale.
GECO: ADERENZA SENZA COLLA. I gechi sfruttano forze elettrostatiche tra molecole di attrazione e repulsione. Chimica verde al posto della chimica tossica
PINGUINI: DESALINIZZAZIONE. I pinguini bevono l’acqua di mare. Per fare questo, hanno sviluppato un desalinizzatore molto efficace che funziona grosso modo come i reni umani, anche se in maniera ancora più efficiente. Applicando questa “tecnologia naturale” si potrebbero aumentare le riserve di acqua planetaria depurando in maniera naturale le acque marine.
NUOVO CONCETTO DI IMBALLAGGIO. I nostri imballaggi di plastica e alluminio sono completamente insostenibili, visto che sono materiali che ci mettono migliaia di anni a decomporsi. La natura fa molto meglio.  La borrowing frog usa strati di cheratina per produrre “imballaggi” per i liquidi; se unissimo al genio della rana la capacità del pellicano di estendere la sua sacca e quella del cetriolo di mare che può indurirsi molto velocemente se sottoposta a stress, potremmo raggiungere concepts di imballaggio totalmente nuovi.

Il tonno maestro del calore

Il  mondo sottomarino ci dà un grande aiuto verso il risparmio energetico. Delfini e balene hanno corpi molto affusolati che praticamente non hanno attrito con l’acqua, mentre il tonno ha anche una grande capacità di conservare il calore, tanto che deve continuamente muoversi per disperderlo.
SPUGNE E DELFINI: COMUNICAZIONE A BASSO IMPATTO. Le spugne hanno la capacità di creare vere e proprie fibre di vetro che trasmettono la luce in maniera più efficiente rispetto le nostre fibre ottiche. Inoltre, sono molto resistenti e molto flessibili. Queste fibre più efficienti sono chimicamente poco complesse e quindi riproducibili. Ridurrebbero drammaticamente l’impatto ambientale della comunicazione moderna.  Forse anche la capacità di comunicazione dei delfini potrebbe essere presa a modello per i fini umani.
PIPISTRELLO: RADAR SICUREZZA NEGLI AEROPORTI. I pipistrelli hanno delle abilità che si rivelano utili per migliorare le tecnologie per la sicurezza aerea. Esiste una camera, la Tadar camera (chiamata così in onore del pipistrello Tadarida, che vive in Brasile) può visualizzare tutti gli oggetti, non solo quelli  metallici. Questa camera utilizza una lunghezza d’onda di 3 millimetri per vedere e identificare oggetti sospetti nascosti sotto i vestiti. Questa camera può essere anche utilizzata per vedere attraverso la nebbia o le nuvole, proprio come fanno i pipistrelli per localizzare le prede nel buio. La camera infatti ha dei sensori che individuano le fonti di energia emessa o riflessa.
ELEFANTI: TRASMISSIONE DEI SUONI. Le persone non udenti spesso sviluppano una grande sensibilità negli altri sensi, soprattutto il tatto. La dottoressa O’Connel-Rodwell ha studiato la possibilità di migliorare la capacità udutiva dei neonati non udenti esponendoli a vibrazioni subito dopo nati. Proprio come gli elefanti, che utilizzano le vibrazioni per comunicare a grandi distanze
PICCHIO: ASSORBITORE D'URTI. Il picchio non ha mai mal di testa. Come mai? Se l’è chiesto il professor Ivan Schwab della University of California. Il picchio ha una sacca di fluido dietro il becco che assorbe gli urti. Juhachi Oda from della University of Kanazawa and Kenichi Sakano di Toyota hanno disegnato, ispirandosi al picchio, nuovi sistemi che assorbono gli impatti degli urti delle automobile e quindi che ne aumentano la sicurezza.

Giovedì, 10 Marzo 2011 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Commenti (1)

PaoloPattini 28/set/2012 | 14:33

Estratto grautito
Per chi volesse approfondire l'argomento, segnalo che un corposo estratto del libro lo si trova nel sito http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/LIBRI/

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