Borsa, il live del 18 gennaio

Piazza Affari maglia nera in Europa. Crollano i titoli bancari. La Consob blocca le vendite di Mps anche per martedì 19. Pesano le incognite sul petrolio, ai minimi dal 2003, e i dubbi sul progetto bad bank.

18 Gennaio 2016

Piazza Affari a Milano.

(© Getty Images) Piazza Affari a Milano.

Lunedì nero il 18 gennaio per le Borse europee. A pesare il calo del prezzo del petrolio, sceso ai minimi dal 2003 sotto i 28 dollari al barile, e la revoca delle sanzioni internazionali all'Iran che ha portato a un ulteriore aumento dell'offerta di barili in un mercato già saturo di greggio.
MILANO IN PICCHIATA. Netto ribasso per la Borsa di Milano (-2,65%), che ha pagato il cattivo andamento dei titoli bancari (raffica di sospensioni) e ha fatto registrare il peggior risultato fra le piazze europee.
ALLARME CONSOB SU MPS. In grande difficoltà Mps (-14,8%) con le vendite allo scoperto dei titoli vietate dalla Consob anche per l'intera seduta di martedì 19 gennaio. L'Authority ha inoltre annunciato un monitoraggio sull'ondata di vendite che ha travolto Mps spiegando che ci sono «mani italiane ed estere» in azione.
MALE GLI ALTRI TITOLI BANCARI. Tra gli altri titoli Bper è andata giù dell'8,7%, seguita da Ubi (-7,3%), Banco Popolare (-6,7%) e Bpm (-5,5%), male anche Unicredit (-5,4%) e Intesa Sanpaolo (-5%). Fuori dal paniere principale Carige ha perso il 7,3%.
Gli istituti bancari sono stati penalizzati dalle voci che si raccolgono fra gli operatori sui ritardi del progetto bad bank e dai dubbi che, in questo contesto, possa andare in porto il processo sulle aggregazioni.
LA BCE PUNTA ALL'ITALIA. Secondo IlSole24Ore, «a scatenare le vendite sembrerebbe essere stata l’indicazione legata al lancio di una nuova inchiesta/questionario a opera della Bce sullo stato dei crediti non esigibili del sistema bancario europeo.(...) La notizia colpirebbe oggi in modo particolare le banche italiane a causa del livello di sofferenze particolarmente elevato (oltre 200 miliardi di euro)».
Cali più contenuti per le altre Borse europee (Francoforte -0,25%, Londra -0,42%, Parigi -0,49%) mentre Wall Street è rimasta chiusa per il Martin Luther King Day.

 

  • L'entrata della Borsa di Milano (GettyImages).

 

17:42 - MILANO CHIUDE A -2,65%. Finale pesante alla Borsa di Milano, con perdite del 2,65% che portano l'indice Ftse Mib a 18.686 punti in chiusura.

 

16:45 - MPS, I PICCOLI AZIONISTI 'RINGRAZIANO'. Un ironico 'ringraziamento' alle authority di vigilanza (Consob, Bce e Bankitalia), alla Commissione Europea, ai grandi azionisti e agli speculatori internazionali, considerati corresponsabili del «crollo senza freni» in Borsa di Mps. A farlo sono i piccoli azionisti di Mps, riuniti nell'associazione Azione Mps. «Qualcuno - scrivono in una nota - ha fatto grassi profitti con la speculazione al ribasso, qualcuno, forse, intende farne acquistando a prezzi da saldo. I piccoli azionisti sono ancora una volta quelli che ne pagano le conseguenze».

 

16:30 - MPS, VENDITE ALLO SCOPERTO VIETATE PER DUE GIORNI. Consob interviene sul titolo Mps con un nuovo divieto temporaneo alle vendite allo scoperto sul titolo della banca in Borsa. Il divieto entra in vigore immediatamente e durerà per l'intera seduta di martedì 19 gennaio.

 

15:30 - EUROPA, TUTTE LE PIAZZE IN NEGATIVO.  Tutte le Borse del Vecchio continente passano in negativo nel primo pomeriggio. Milano ancora la peggiore (-2,2%), seguita da Madrid (-0,7%), Francoforte, Londra e Parigi (tutte intorno al -0,4%). Nel paniere principale al momento sono sospese Mps (-15,1% teorico) ed è scattato uno stop momentaneo su Mediobanca per uno scostamento di prezzo (+0,32% il teorico). Giù poi Bper (-8,6%), Banco Popolare e Ubi (-6,6%), Bpm (-5,9%), Intesa (-5,2%) e Unicredit (-4,7%). In rialzo Stm (+1,4%) e Luxottica (+0,9%).

 

14:15 - MPS CONTINUA A CADERE. Non si arresta la discesa di Mps. In una nuova giornata nera in borsa per tutte le banche italiane il titolo è bloccato da ore al ribasso dopo aver ritoccato il minimo storico a 0,76 euro per azione. A questo prezzo la banca vale 2,2 miliardi dopo che solo la scorsa estate ha mandato in porto un aumento di capitale da 3 miliardi. Per fare un confronto Unicredit, anch'essa tartassata dal mercato (-18% nel primo scorcio del 2016) capitalizza 25 miliardi, Intesa 45 miliardi. Dall'ultima seduta del 2015 la perdita dell'istituto senese è pari al 38%, ma la caduta è cominciata due mesi e mezzo fa: da fine ottobre il calo è del 50%. A preoccupare gli investitori è sempre il fardello delle sofferenze, che zavorra Rocca Salimbeni più di altri istituti, e l'allontanarsi della prospettiva che la banca possa diventare preda di qualche gruppo più grande.

 

13.10 - L'EUROPA TENTA LA RISALITA. Provano a ridurre le perdite le piazze europee. Francoforte, Parigi e Londra si riportano in parità mentre la discesa del petrolio e i timori di una rallentamento della crescita delle economie tengono banco in mancanza della bussola di Wall Street, chiusa per il Martin Luther King day. Su Milano (-2%) continuano a pesare le banche, percepite come fragili anche per i ritardi nella bad bank e per il venir meno dell'appeal speculativo legato a possibili aggregazioni. In caduta non solo Mps, ancora ferma al ribasso su nuovi minimi, e Carige (-6,5%), ma anche le popolari (Bper -7%, Ubi -6,9%, Banco -6,3%, Bpm -5,2%), i big Unicredit (-5%) e Intesa (-4%) e Mediobanca (-4%). In controtendenza e in rialzo intorno all'1% Moncler, Tenaris e Telecom quest'ultima sull'idea di nuovi acquisti da parte di Vivendi.

 

13:00 - SALVINI ANCORA ALL'ATTACCO. «Dopo aver distrutto il sistema bancario, Renzi ora vuole massacrare il credito cooperativo, unica realtà che è ancorata al territorio e che finanzia artigiani e pmi e commercianti. Vogliono smantellarlo con i risultati che oggi vediamo in Borsa», ha affermato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini a Montecitorio.

 

12:45 - IL RUBLO MAI COSÌ GIÙ. Record negativo del rublo. Il cambio ufficiale fissato dalla banca centrale per il 19 gennaio ha toccato gli 85,62 rubli per un euro: una vetta mai raggiunta prima, visto che anche nel dicembre del 2014, quando il cambio in borsa arrivò a 100, il cambio ufficiale fu fissato a 84,58 sull'euro. Record negativo della moneta russa anche sul dollaro, cambiato a 78,66, come non avveniva dal default del 1998.

 

12:30 - MILANO E MADRID UNICHE NEGATIVE. Gli indici di Milano (-2%) e di Madrid (-0,5%) restano gli unici negativi in Europa, con Parigi, Francoforte e Londra tutte vicine allo zero.

 

11:45 - LA CINA PREOCCUPA. L'incognita Cina, in attesa domani del dato sul pil, non aiuta i mercati. Pechino ha fatto sapere di aver iniettato 55 miliardi di yuan, pari a 8,36 miliardi di dollari, nei principali istituti bancari. L'indice paneuropeo è piatto mentre Milano (-2,22% a 18.772 punti) soffre più degli altri listini. Cedono, come già avvenuto nelle ultime sedute, gli istituti più fragili come Mps (in asta al ribasso cede un teorico 13,3%) e Carige (-5,6%). Male anche le popolari che erano state sostenute dall'appeal speculativo sulle diverse ipotesi di risiko. Restano ferme al ribasso Bper e Ubi mentre Bpm cede il 4,5% e Banco Popolare il 6,37 per cento.
 

11:30 - SALVINI, «CROLLA TUTTO». «'Le banche italiane sono sicure' dicevano Renzi e i suoi. Oggi disastro in Borsa. Senza contare i 130.000 cittadini rimasti senza una lira per colpa delle scelte del governo e del crack di Banca Etruria e soci. Io sono preoccupato, o si interviene in fretta o salta tutto. Ah già, ma Renzi è impegnato con le adozioni gay...», ha dichiarato il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini.

 

10:30 - MPS DÀ IL VIA ALLE SOSPENSIONI. Sospesa Monte dei Paschi di Siena all'avvio, dopo aver ceduto il 4,9%. Dopo lo scongelamento, il titolo è stato nuovamente sospeso perché la caduta non si arrestava. A ruota, dopo l'istituto senese, le contrattazioni su quasi tutte le principali banche italiane sono state interrotte. Bper, Bpm, Ubi Banca, Intesa, Banco Popolare hanno sofferto pesanti perdite, come anche Saipem e Mediaset.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
prev
next