BUSINESS

Erick Thohir, il magnate che vuole l'Inter

Chi è l'acquirente del club dei nerazzurri.

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31 Maggio 2013

Faccia paffuta, occhi a cuoricino, il sorriso di un bambino che ha messo gli occhi sul giocattolo dei suoi sogni. Ed è come se lo avesse già in tasca. Perché i sogni Erick Thohir, il magnate indonesiano che vuole comprare l'Inter, è uno abituato a realizzarli. I suoi, e non solo.
Ma chi è il miliardario piombato su Milano come un fulmine a ciel sereno, per rilevare il club di Massimo Moratti? E, soprattutto, dove ha preso i soldi (si parla di 260 milioni) offerti per conquistare l'80% della società nerazzurra?
IL CONGLOMERATO DA 29 MLD. Se lo chiedono in molti. Ma non è facile districarsi tra le tante passioni di questo imprenditore.
Erik è il secondogenito di Teddy Thohir, fondatore del conglomerato Astra international con una capitalizzazione di 29 miliardi di dollari e interessi che spaziano dalle miniere alla finanza all’automotive, e partnership con colossi quali Toyota, Peugeut e Daihatsu.
Sarebbe una delle società del gruppo, la Astra Otopars, che si occupa di componentistica, ad aver avviato l’affaire Inter, dopo aver siglato con Pirelli un’intesa per la costruzione di una fabbrica di pneumatici, come ha riferito il Corriere della Sera.

Tycoon di Mahaka media e partner di Rupert Murdoch

Il giovane Thorir, 43 anni compiuti il 30 maggio, dal padre ha ereditato molti impegni: amministratore della Berau Coal, quinto gruppo minerario indonesiano, è anche editore di tivù e giornali, tra cui Republika, punta di diamante del  gruppo Mahaka Media.
La prima passione di Erick è stata però la televisione.
Nel 1993 ha fondato il gruppo Mahaka Media, un network che riunisce il canale Jak Tv (che trasmette nella metropolitana di Jakarta) e due televisioni commerciali, TvOne e Antv, in società con un altro magnate, il giovane Anindya Bakrie. Esperimento di successo che ha fruttato anche una partnership con Rupert Murdoch, che ha acquistato il 6,7% di TvOne nel 2011.
DAI QUOTIDIANI AI GIORNALI DI SETTORE. Poi l'editoria. I giornali che fanno capo a Thohir non si contano. C'è il Shin Chew Indonesia, copia di uno storico giornale cinese, ma soprattutto il quotidiano Republika, giornale schierato su posizioni filo-musulmane. Considerato la voce dell'intellighenzia musulmana in Indonesia, il quotidiano era sull'orlo della bancarotta quando, nel 2001, arrivò Thohir junior a salvare baracca e burattini.
Ma nel gruppo sono presenti anche settimanali sportivi, di gossip (A+, Parents Indonesia, e Golf Digest) e stazioni radio con nomi come Prambors FM, Delta FM, FeMale Radio. Infine agenzie di pubblicità e di biglietti per spettacoli online.
NIENTE GESTIONE DIRETTA DEL GRUPPO. Thohir si picca di essere un editore aperto alle critiche.
«Se una delle mie compagnie fa qualcosa di male, è di dominio pubblico e i miei giornali sono tenuti a scriverla», ha dichiarato al Jakarta Globe.
Per il resto, il tycoon 43enne si descrive come «un tipo alla mano e al tempo stesso perfezionista»; il suo motto, come ripete spesso, è che «non basta avere un'idea e provarci: se si fanno le cose, si fanno bene».
E le idee del magnate indonesiano sono tante. Non a caso ha abbandonato, negli ultimi anni, la gestione diretta del network.

La passione Nba: partner di Will Smith nei Philadelphia 76ers

La notorietà del magnate, tuttavia, è legata soprattutto allo sport, e ben prima dell’interessamento all’Inter.
Nata ai tempi del college - ha studiato negli Usa per cinque anni, intascandosi un master in Comunicazione - è culminata nel 2011, quando Thohir è diventato il primo indonesiano a possedere una squadra Nba, i Philadelphia 76ers, in società con l'attore Will Smith e sua moglie Jada Pinkett Smith.
ARRIVA ANCHE IL CALCIO.
Un'operazione che ha richiesto mesi di trattative all'intermediario Jason Levien, socio di Thohir anche nell'acquisto, l'anno successivo, di una franchigia del soccer americano, la D.C. United.
In patria il rampollo indonesiano è proprietario di altre due squadre di basket: la Satria BritAma di Jakarta e gli Indonesia Warriors. Oltre a essere stato presidente della lega locale, la Indonesian basketball association, fino al 2006.
Ora, la scommessa sull’Inter. Il suo obiettivo, d’altronde, aveva sempre detto, «è di occuparmi personalmente di media fino ai 45 anni, per poi dedicarmi ad altro». Ed è quello che sta facendo.

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